Le paure dell’Europa tra terrorismo e nuovo razzismo in scena al Magnifico Visbaal

Un male oscuro interroga e sconvolge l’Europa: il terrorismo islamico. Che fare per sconfiggerlo? Perché è nato e perché ha preso piede? Parte da questi assillanti interrogativi lo spettacolo “Brucia l’Europa” portato in scena dal Nuovo Teatro Sanità con la regia di Mario Gelardi, presso il Magnifico Visbaal al Rione Triggio di Benevento, nell’ambito della rassegna diretta da Peppe Fonzo. Uno sguardo penetrante nelle paure del nostro tempo, per capire le cause storiche e le motivazioni profonde di una rivolta contro l’Occidente.

Dai capi di governo si diffondono proclami di guerra, simili all’antico “occhio per occhio e dente per dente”. Può essere questa la risposta per vendicare le vittime dei numerosi attentati organizzati dai kamikaze in tanti paesi europei? Gli attori rappresentano con elastica durezza il panico della gente nelle metropolitane, la ricerca di uno scudo per difendersi, la spensieratezza forzata, la strisciante preoccupazione che attanaglia ogni passo della giornata, anche mentre si beve una birra al bar.

Qualcuno si chiederà cosa passa nella mente di un terrorista. Altri si recano al mare sulle spiagge nordafricane. Ma non si potranno mai dimenticare le bombe cadute sulla Siria come noccioline. Qualche santone predica il suo fanatismo salvifico, propagandando il sacrificio fino al suicidio. Quando sulla scena appare un giovane che domanderà: “Quale integrazione abbiamo realizzato nelle periferie delle capitali europee? Quante culture e tradizioni sono state emarginate e sradicate?”.
Ma in realtà la guerra al terrorismo ha disvelato il ritorno al razzismo. Questo il vero orizzonte che si sta addensando nella nostra Europa ed oltre oceano. Chi avrebbe previsto Trump al potere in America? Chi avrebbe immaginato Salvini ministro dell’Interno in Italia? Il fenomeno del terrorismo oggi sembra passato quasi in secondo piano. C’è un solo grido: “Via dalle palle i fratelli africani”. C’è una sorta di Batman che si aggira per il mondo ed è l’unico che continua a giocare con la guerra.
Gli attori del Nuovo Teatro Sanità si muovono con padronanza e sintonia, da Federica Aiello a Riccardo Ciccarelli, da Annalisa Direttore ad Alessandro Palladino, da Vincenzo Antonucci a Mariano Coletti, da Carlo Geltrude a Salvatore Nicolella. Il ritmo dello spettacolo somiglia a tratti a quello di un musical. Non ci sono pause. Tutto scorre frenetico. Suggestivi i costumi e la scenografia con le facce dei potenti vecchi e nuovi, da Trump a Salvini, da Berlusconi a Junker, dalla Merkel al dittatore coreano Kim Jong-un.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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