Le pillole d’amore e felicità del macchiettista Marsiglia tra Carosone e Totò

Il ritorno di Vittorio Marsiglia nella sua città è stato accolto con calore e simpatia dal folto pubblico accorso al Teatro San Marco di Benevento, ritornato a nuova vita grazie al regista ed imprenditore irpino Giambattista Assanti. Il “macchiettista” ha subito annunciato di sentirsi a casa e di voler uscire dal suo solito repertorio, parlando soprattutto d’amore. Il viaggio ironico-musicale è partito dalla satira di costume degli anni cinquanta, dalle canzoni di Libero Bovio e dagli incontri con Renato Carosone.

Il lungo viaggio di Marsiglia  si è diramato tra comicità ruspante, verve dissacrante e spiritose barzellette sui contrasti tra marito e moglie. Simpatica anche la poesia sull’arrivo di Totò in paradiso. Poi è venuto il momento dei suoi cavalli di battaglia, da “E non sta bene” a “I due gemelli”, da “Te scass’ e’ sci” a “Ta vuo’ fa fa na’ foto”, da “Arrabbiati canaglia “ a “ Canto malinconico”. Lo show si è trasformato piano piano in una serie di fuochi d’artificio sparati con leggerezza e garbo, tenerezza pulcinellesca, metamorfosi comiche esilaranti, movenze e gestualità irriverenti e frizzanti.

L’artista ha cantato e ballato interpretando personaggi di un mondo antico, dall’autista di un vecchio tram napoletano ad una fidanzata fuggita nel Perù per seguire un parà. Forse proprio queste due canzoni meno note hanno dato una maggiore piacevolezza ad una scaletta già nota. La scena del controllore dei biglietti, stanco di richiamare i viaggiatori ed in continuo sobbalzo è veramente interpretata con maestria. Assai gradevole anche la storia di Gasparina, conosciuta a Parigi e persa nella terra peruviana.

Ad impreziosire lo spettacolo sono intervenuti due amici di Marsiglia, Mariano Perrella e Isabella Alfano, con una carrellata di famose canzoni napoletane, da “Silenzio cantatore” a “Te vurria vasa’”, da “Era de maggio” a “O’ surdato ‘nnammurato”. Il trio ha eseguito mirabilmente “La panze’”. L’artista beneventano ha annunciato che parteciperà al programma, in fase di registrazione, ideato da Renzo Arbore per la Rai, intitolato “Guarda, stupisci”, e che attualmente è impegnato nello spettacolo “Pigliate sta pastiglia”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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