L’identikit/1. Panza, candidato di lotta e di governo da 40 anni

L’identikit

Classe 1948, Floriano Panza è il candidato senior di queste elezioni regionali.

Sindaco per 10 anni di Guardia Sanframondi, si è dimesso per potersi candidare al Consiglio regionale.

In effetti Panza ha un curriculum vitae lungo come la quaresima: nei decenni alle sue spalle ha accumulato incarichi istituzionali e professionali.

Presidente della Provincia di Benevento dal 90 al 94, è stato anche un potente presidente di ASL (allora USL) per 10 anni, dal 1981 al 1991.

Dal 1995 al 2015 ha guidato il Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno e delle Aree Interne della Campania e intanto le aree sono diventate sempre più interne.

Non si è fatto mancare niente Panza: è stato nel CdA delle Università di Salerno e poi del Sannio, all’Alto Calore Servizi, commissario liquidatore di molti Enti regionali.

Un accumulatore seriale di incarichi.

È il padre di Sannio Falanghina Città Europea del Vino (inserita anche a curriculum), il riconoscimento di cui ormai resta una sola traccia stabile, un corso all’Università del Sannio, unica cosa su cui non ha potuto mettere lui le mani.

Per il resto le bottiglie sono rimaste a casa loro.

 Però Panza dell’esperienza di Sannio Falanghina ha fatto tesoro: ha arruolato  l’addetto stampa, a cui ha affidato anche la comunicazione di questa campagna elettorale.

È ad essere social, Panza è social.

Il suo slogan è trito e ritrito, il vecchio “Regioniamo” che è come il vino (appunto) più invecchia e più va giù.

Anche sui temi Panza è fortissimo.

Si aggira in maniche di camicia e con ritrovata freschezza tra il rilancio delle aree interne, le politiche per i giovani, enogastronomia e sanità.

Sulla sanità arringa da populista. “Nel Sannio – scrive – esiste disparità di trattamento tra i cittadini delle varie aree territoriali, le quali non sono in grado di fronteggiare allo stesso modo le urgenze e le emergenze.

Una prima risposta unitaria è possibile facendo massa critica tra i vari presidi ospedalieri oggi esistenti e, ove chiusi, riaprirli.

La visione unitaria impone quanto prima la riaggregazione delle strutture ospedaliere pubbliche di #Benevento, #SantAgatadèGoti, #CerretoSannita e #SanBartolomeoinGaldo con un’unica struttura di governo”. Peccato che Panza sia un candidato di punta a sostegno del presidente De Luca, che vanta l’uscita della sanità da una fase di commissariamento e che si appunta come medaglie al petto il mantenimento di DEA di II Livello del San Pio (nonostante la scure del decreto n. 70) e di un pronto soccorso a Sant’Agata de’ Goti  tirato per i capelli.

Ma Panza è un uomo di lotta e di governo da 40 anni.

E così in questa che potrebbe essere la sua ultima battaglia elettorale dà una botta al cerchio del populismo e un colpo alla botte del governissimo.

È deluchiano di ferro a Napoli, anti-De Luca a Benevento, dove si sa che gli elettori portano l’anello al naso.

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