L’impegno europeo di Franco Roberti: “Riportiamo al centro i diritti e le persone, il lavoro per giovani e lo sviluppo del Sud”

“Voglio mettere al servizio del paese la mia lunga esperienza nella magistratura. Quando il segretario Nicola Zingaretti mi ha proposto di candidarmi, ho accolto subito l’invito. Dobbiamo portare in Europa il tema dei diritti, mettere i cittadini al centro. Contrastando gli interessi delle multinazionali, delle banche, dei poteri forti. Con politiche di pace, di benessere, progresso, prosperità. Utilizzando meglio i fondi europei. Per costruire scuole, ospedali, case, per il lavoro e lo sviluppo”.

L’ex procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, capolista del Pd nella circoscrizione meridionale, ha spiegato le motivazioni che l’hanno spinto a scendere in campo in un incontro svoltosi a Palazzo Paolo V. Magistrato per 42 anni, gran parte dei quali trascorsi a contrastare la criminalità organizzata, ha maturato una profonda conoscenza della mafia e del terrorismo. Qualche anno fa il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, l’ha scelto come assessore regionale alla sicurezza.
“Questi terribili fenomeni criminali -ha osservato- si combattono con un coordinamento internazionale, colpendo i patrimoni mafiosi che spesso si vanno a collocare in paesi lontani. Per dialogare con le altre nazioni sull’immigrazione, l’Italia deve tornare protagonista in Europa, uscendo dall’isolamento in cui l’ha portata l’attuale governo gialloverde, alleato di leader sovranisti, nazionalisti, populisti, fascisti, come Orban e Le Pen. Ci sono tante cose da cambiare, ma il nostro sogno rimane l’Europa unita e federale”.
L’Europa ha fatto tanto per il Mezzogiorno. Molte opere sono state realizzate con i fondi europei. Ma alcune regioni non li hanno sfruttati intelligentemente e pienamente. Il cuore dello sviluppo è il lavoro. “In Campania –sottolinea Roberti- la disoccupazione giovanile tocca il 55 per cento. E’ inaccettabile. L’Europa ci deve dare una mano. Una spinta importante arriverà col piano presentato dalla regione per l’assunzione di 10 mila persone nella pubblica amministrazione. Il mio impegno si concentrerà sul Mezzogiorno ed il lavoro. In stretto collegamento con i territori”.
L’ex magistrato è stato presentato da Raffaele Del Vecchio e Nicola Oddati. L’incontro è stato vivacizzato dagli interventi di Armida Filippelli, Mena Laudato, Carmine Nardone e Giulia Abate. “Per quale motivo -si è chiesta l’ex consigliera regionale- il messaggio dei sovranisti, urlato, improntato ad un teppismo verbale, ha maggiore appeal, rispetto ad un messaggio più ragionato ed argomentato? Provo orrore. Forse per la prima volta dopo 60 anni noi votiamo per l’Unione Europea. Sono in gioco i valori umani”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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