L’intricato e intrigante caso della Polizia Municipale. In dirittura d’arrivo il Quadrumvirato

C’è un intrigo a Palazzo Mosti, degno delle migliore saghe di potere.

Domani dovrebbe essere il gran giorno del quadrumvirato della Polizia Municipale. Quattro persone che, tra polemiche sindacali, ricorsi e contrapposizioni tra segretaria generale e dirigente, dovrebbe dirigere e coordinare 49 vigili urbani, ufficiali compresi, e 8 amministrativi.

Ma come sono organizzati questi 49 vigili urbani?

La gran parte degli operatori di polizia locale è utilizzata in ufficio: 31 sono addetti alla segreteria Comando,  alla gestione del personale, agli acquisti, alle informazioni e alle notifiche, ai controlli sul territorio e alle attività commerciali.

Quello dei vigili urbani è, senz’altro, l’Unità Operativa più grande del Comune di Benevento. Fino a maggio scorso era Settore, proprio per il numero dei dipendenti e la particolarità delle funzioni. L’Ente era stato anche autorizzato ad assumere, previo concorso, un Comandante-Dirigente, ma poi la Giunta, per ricavare un nuovo posto da Dirigente amministrativo, ha ‘inventato’ il Settore Affari Generali, nel quale ha inserito la Polizia Municipale, declassata a semplice Unità Operativa, e gli uffici della Segreteria del Sindaco e della Segreteria Generale.

 Una decisione che ha, finora, creato duplicazioni di funzioni e polemiche

 Il nuovo dirigente del settore, ritagliato tra varie funzioni, non deve essere più ufficiale della Polizia Municipale ed, infatti,  a giugno scorso, l’incarico è stato assegnato a Gennaro Santamaria, a conferma delle indiscrezioni circolate già a settembre 2018.

I pieni poteri a Santamaria

Santamaria dipendente dell’Inps più volte in distacco per funzioni politiche presso la Regione e il Parlamento, con lunga esperienza politica nella DC, è stato, tra l’altro, segretario del Partito Popolare e dell’UDC; consigliere comunale, assessore al personale nella giunta D’Alessandro, amministratore della SORESA (società regionale per la sanità e dell’Alto Calore- servizio idrico); segretario politico del Ministro dell’Ambiente e presidente del Parco Geopaleontologico  (incarico che conserva tuttora).

A Palazzo Mosti, a Santamaria sono stati concessi pieni poteri. Per esempio, secondo l’organigramma della Giunta, deve coordinare anche il personale della Segretaria Generale, ma la segretaria Maria Cotugno è insorta ritenendo che i dipendenti del suo ufficio devono essere utilizzati per le funzioni a lei assegnate, tra le quali quelle di controllo sulla attività dei dirigenti, e quindi non possono essere coordinati da Santamaria.

Il quadro Polizia Municipale è più intricato e più intrigante di una saga di potere. 

Il sindaco Mastella, dopo la scelta di Santamaria dirigente, ha nominato pure il Comandante dei Vigili che deve fare capo direttamente a lui, come prevede la legge quadro 65/1986,  senza intermediazione funzionale di un dirigente.

Ha scelto Fioravante Bosco, uno dei sei ufficiali in servizio che, per molti anni, è stato prima in distacco sindacale e poi in part-time, perché segretario generale della UIL sannita. (Come sindacalista Bosco è stato nominato anche nel Consiglio della Camera del Commercio, incarico che conserva tuttora).

Per i sindacalisti, però, il distacco vale come servizio e quindi Bosco ha assunto l’incarico per il coordinamento operativo dei vigili urbani, mentre la gestione amministrativa spetta al dirigente Santamaria. Finora non è chiara però l’esatta divisione dei compiti dei due vertici della Polizia Municipale. Bosco, infatti, cura la gestione operativa dei vigili in piena autonomia, ma firma anche, insieme al dirigente, gli atti ministrativi (delibere, determine, pagamenti, ecc) e mantiene quotidianamente rapporti con la stampa che invece il sindaco e la segretaria generale hanno vietato ai dirigenti.

Il vice comandante 

Naturalmente è stato nominato anche un vice comandante.

Santamaria e Bosco hanno assegnato l’incarico al capitano Francesco Casale, che a Benevento coordina il servizio di controllo sulle attività commerciali, ma fa anche il comandante dei Vigili Urbani, part-time a Calvi.

Domani si dovrebbe occupare anche la quarta casella del Direttore Organizzativo del Corpo di Polizia Municipale, una sorta di vice dirigente per tutte le competenze amministrative. E qui il rompicapo degli incarichi diventa davvero intricato.

Un rompicapo che proveremo a semplificare.

L’avviso per la selezione prevede che possono partecipare solo gli ufficiali laureati in giurisprudenza che a Benevento sono solo due: Bosco e il capitano Emilio Belmonte.

La decisione spetta a Santamaria. Se il dirigente dovesse scegliere Bosco, si determinerebbe un assurdo intreccio di funzioni incompatibili: il comandante, in quanto tale, si deve occupare solo del coordinamento operativo dei vigili, ma se viene nominato pure Direttore Organizzativo, allora deve curare anche gli atti amministrativi per delega del dirigente con il quale, però, non può avere rapporti gerarchici.

Insomma, un’altra assurda duplicazione di funzioni. Se però Santamaria dovesse nominare il capitano Belmonte, questi si troverebbe a coordinare amministrativamente anche molte funzioni del comandante e del vice comandante che sono i suoi diretti superiori.

Intanto in strada vanno in 18

Intanto, in questa ingarbugliata matassa di nomine, incarichi e funzioni, non c’è traccia di un piano operativo per la riorganizzazione dei vigili urbani: in strada, per controllo della viabilità operano sempre in 18, su tre turni di servizio, con le inevitabili polemiche sulla carenza di controllo. Per esigenze di servizio possono essere utilizzati anche i 31 vigili che normalmente sono in ufficio, ma in tal caso deve essere pagato il lavoro il lavoro straordinario con fondi del Comune, o con parte degli incassi delle multe o con i versamenti della squadra di calcio per servizio allo stadio.
La segretaria Cotugno ha chiesto al sindaco e al Dirigente al Personale, Verdicchio, di rivedere la delibera con le modifiche alla macrostruttura organizzativa che hanno creato queste assurde duplicazioni, ma di certo la giunta non si pronuncerà entro domani.

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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