Lo spettacolo riabbraccia la città. Giordano: “Diamo grande spazio al teatro.Col Conservatorio si può ricucire”

Il teatro vivrà per sette sere tra i “Giardini di Teatro De Simone” e l’Hortus Conclusus. Il direttore artistico Renato Giordano ci tiene a sottolineare di aver raccolto l’invito di Maurizio Costanzo, che nel giorno del trionfo del Benevento, col ritorno in Serie A, aveva sottolineato di ricordare una città piena di vitalità, “con piazze e strade dove si faceva teatro”. Anche se il peso della musica è diventato sempre più preponderante negli ultimi anni, sembra che nell’ edizione 41 di “Benevento Città Spettacolo”, chiamata “Lontano da nessuno, l’impronta originaria sia stata un po’ più rispettata, con la presenza di numerosi spettacoli teatrali.

La rassegna aprirà i battenti il 24 agosto con Vincenzo Salemme al Teatro Romano e chiuderà il 30 dello stesso mese col concerto del cantante Ghali, in Piazza Castello.

Si tratta –fa notare Giordanodel più importante esponente rap del panorama internazionale. Ha fatto concerti a Berlino, a Parigi e in tutta Italia. Per la Campania viene solo a Benevento. Poi per i giovani c’è anche Geolier, rap campano di grande successo. Mentre per tutte le età abbiamo Renzo Arbore il 26 e Francesco Gabbani il 28”.

Ad Arbore sarà assegnato il Premio Ugo Gregoretti, che consiste in una scultura in bronzo di Mimmo Paladino.

Per ricordare i 40 anni del festival sarà proiettato in Piazza Roma un docufilm. Sul palcoscenico teatrale saliranno, tra gli altri, oltre a Salemme, Mariano Rigillo, Nello Mascia, Andrea Renzi, Gaia De Laurentiis. C’è grande attesa per la performance di alcuni attori di origini beneventane, come Peppe Fonzo, Viviana Altieri e Marco Lo Chiatto. Il primo porterà in scena lo spettacolo “Nessuno ha perso mai”, dedicato al compianto calciatore del Benevento, Carmelo Imbriani, mentre la seconda si cimenterà in “Lettere d’amore” di Gourney. Il terzo, invece, sarà impegnato in “The four of us”.La mappa degli eventi teatrali è molto varia.
Una dura critica al cartellone è arrivata dai dirigenti del Conservatorio di Benevento. “Perché umiliare ed offendere un’orchestra di 60 elementi –si sono chiesti Giuseppe Ilario e Antonio Verga- avevamo concordato con Giordano di aprire il festival. Poi improvvisamente ci hanno escluso. Il direttore è venuto meno alla parola data. Questa è una vera discriminazione”. La risposta di Giordano non si è fatta attendere. “Sono pronto a dialogare -ha detto- c’è stata una defaillance economica soprattutto di alcuni sponsor locali. Ma avevo preso impegno già con Salemme per l’apertura. C’è, però, ancora il tempo per ricucire”.

Per la musica torna in campo Leonardo Quadrini con l’Orchestra Internazionale della Campania, che eseguirà brani di Vivaldi, ascolteremo Giada Lepore, la ragazza cieca che ci ha accompagnato durante il coronavirus cantando sul balcone e che da poco ha inciso anche un disco, rivedremo il “Canzoniere della Ritta e della Manca”, Luca Pugliese e Antonello Cascone, i Muzikant e tanti altri gruppi. Tornano i burattini, grazie all’associazioneTanto per gioco” ed il Premio alla carriera per “La musica a Benevento”, curato da Enrico Salzano. Non poteva mancare la canzone napoletana con “Napoli ieri, oggi e domani”.
Per “Piazze d’autore” ci saranno, tra gli altri, Sandro Veronesi, vincitore del Premio Strega con “Il Colibrì”, Daniele Mencarelli con “Tutto chiede salvezza”, e “Giulio Andreotti, i diari segreti”, curati da Stefano e Serena Andreotti. Uno spazio particolare sarà dedicato alle mostre di Antonio Mastronunzio e a quella dei disegni realizzati dai bambini nel lungo lockdown. Il sindaco, che ha invitato tutti a venire agli spettacoli attrezzati con le mascherine, ha annunciato di voler dedicare una strada o una piazza a Gregoretti. Qualcuno ha proposto invece di intestargli il Teatro Comunale. Si deciderà prossimamente e collegialmente.
Antonio Esposito

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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