L’orgoglio di Boffa: “Modello vincente per la Napoli Bari, certificata a livello europeo” . L’ottimismo di De Caro: “Per la Fortorina e la Telesina stato dell’arte più che buono”

“Una grande opera non si realizza se non hai il consenso del territorio, perché non puoi calare dall’alto un progetto definitivo, addirittura esecutivo, perché hai le rivolte locali, nessuno è mai contento e non risolvi il problema. Per la Napoli Bari si è seguito un modello vincente perché i comuni, la regione e il governo sono stati coinvolti in un ruolo attivo, col risultato che su 35 comuni della Campania interessati all’opera abbiamo avuto 35 delibere di consigli comunali positive. Coniugando così velocizzazione e partecipazione”.

Con queste parole di orgoglio e soddisfazione, Costantino Boffa, delegato della giunta regionale, ha fatto il punto sulla Napoli-Bari ferroviaria, che prosegue spedita il suo cammino, per un costo complessivo di 6 miliardi e 200 milioni di euro. Il Focus sull’importante infrastruttura è stato inserito nella Giornata del Costruttore. Quali ricadute e benefici porterà  al territorio l’arrivo del treno e dei rapidi collegamenti tra due regioni e due mari, tra la Campania e la Puglia? Come connettere fruttuosamente trasporto e sviluppo?

“Questa -sottolinea Boffa- è la prima opera ferroviaria in assoluto, a livello europeo, forse a livello mondiale, che ha avuto una certificazione di qualità, accettando un protocollo volontario, soprattutto per i seguenti parametri: sostenibilità ambientale, sostenibilità sociale e sostenibilità negoziale. Per il rispetto cioè del paesaggio e di un territorio delicato come quello della Valle Telesina, Città Europea del Vino. Il treno servirà alle realtà industriali, ma sarà anche metropolitana regionale per i pendolari. I comuni potranno sfruttare le stazioni con i Progetti integrati di Sviluppo finanziati dalla Regione con 200 milioni”.

L’elogio dell’opera è venuto anche da Roberto Pagone della Direzione Investimenti Area Sud Rfi. “I tempi sono stati dimezzati -ha detto il dirigente- grazie anche al ruolo del commissario Gentile. Il primo passo, la Stazione di Afragola, attivata nel 2017, è stata definita dalla CNN e dalla BBC come la più bella stazione del mondo. Poi l’opera ha avuto altri riconoscimenti: il Premio Platino ed un altro recente a Singapore. I professori dell’Università del Quebec sono venuti ad intervistarci sulla notevole tempistica seguita”.

Il quadro complessivo nazionale non è roseo. Basti pensare che solo a Benevento ci sono 50 milioni di opere  pubbliche bloccati. Il direttore dell’Anas, Massimo Simonini,  ha lamentato che per avere un progetto definitivo ci vogliono cinque anni ed ha annunciato che per quest’anno sono in campo 4 miliardi e mezzo di investimenti, di cui 1,9 per la Campania. “Nel Sannio abbiamo 3500 imprese -ha rilevato Mario Ferraro, presidente Ance provinciale- che contribuiscono per il 7 per cento alla formazione del Pil ed occupano oltre il 50 per cento degli addetti dell’industria. Siamo stanchi. Sblocchiamo il paese, rilanciamo l’edilizia!”.

Una nota di ottimismo è venuta dal deputato Pd, Umberto Del Basso De Caro, che ha ricostruito meticolosamente le tappe della Fortorina e della Benevento Telese Caianello. “Per queste due arterie -ha puntualizzato- lo stato dell’arte mi pare essere più che buono. Ogni tanto mi chiedono: “C’è una speranza? A che punto siamo? Francamente sono un po’ deluso, perché vuol dire che non si leggono i giornali. La Fortorina già esiste, la prima tratta, Benevento-San Marco dei Cavoti, venne consegnata il 17 novembre 20124 ed è costata 225 milioni di euro, poi ne sono stati stanziati altri 225 per arrivare a San Bartolomeo in Galdo e nel febbraio 2018 altri 50. I lavori della seconda tratta verranno consegnati il prossimo 18 novembre. Va ricordato che l’opera va in Puglia e in Molise e quindi collega tre regioni”.

Più tortuoso è stato il percorso della Telese-Caianello. Anche per la confusione sul chilometraggio, fatta dalla  precedente società appaltatrice. Ma ora il decollo è pronto. L’opera è finanziata per 800 milioni di euro ed entro Natale sarà pubblicato l’avviso di gara per la prima tratta, Benevento-San Salvatore Telesino. “Si tratta di un lotto- precisa De Caro- di 460 milioni di euro. Ce la siamo vista da soli. I comuni del casertano non si sono mai interessati. I primi quattro lotti della Napoli-Bari sono tutti appaltati. Di quei  6 miliardi e 200, ben 2 miliardi riguardano il nostro territorio. Ci sono tante altre opere finanziate, che solo per l’amministrazione provinciale ammontano a 230 milioni. La somma totale per il Sannio è 3 miliardi e 600 milioni. Non mi pare poco. Si tratta del 60 per cento delle risorse statali in Campania”.

Tutti invocano la semplificazione delle procedure. Preoccupa la moria delle imprese. Mentre cresce il gap infrastrutturale tra Nord e Sud. “In Italia abbiamo 18 mila stazioni appaltanti -ha concluso Salvatore Margiotta, sottosegretario alle infrastrutture- non dico di ridurle a dieci, mi accontenterei di portarle a mille. Bisogna rivedere l’abuso d’ufficio. Nel Sannio state vivendo un momento particolarmente felice, con un cantiere Anas in corso, un altro grande Rfi ed un bando in arrivo di 460 milioni”.

 

 

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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