L’orgoglio e i “miracoli” di De Luca: “Le cose dette dalla Meloni sono campate in aria. Qui un boom economico”

Non c’è nessun padrone a questo mondo. Se avete subito violenza e maltrattamenti, rivolgetevi al nostro ospedale. Non abbiate paura. Troverete adeguata assistenza e salvaguarderemo la vostra privacy”. Con questo invito il pool di medici del San Pio di Benevento, che hanno dato vita al Percorso Codice Rosa, denominato “Centro Florence”, si sono rivolte alle donne. Le parole del personale sanitario impegnato sul delicato tema, di Roberta Volpini, Alessandra Piro, Paola Pagnozzi, Rodolfo Brescia, Silvia Fucci, sono rimbalzate nel video di presentazione dell’importante iniziativa. Il protocollo siglato presso il più grande nosocomio del Sannio è il secondo in Campania, dopo quello del Cardarelli di Napoli.

Il racconto degli ultimi traguardi raggiunti dall’ospedale è stato fatto dal direttore generale Mario Ferrante. “Forse siamo la provincia che si è difesa meglio in Italia dal coronavirus -ha esclamato il manager- anche per l’incidenza di contagio sul personale. Anche perché abbiamo avviato immediatamente un piano di tamponi rapidi ed acquistato un robot che sanifica gli ambienti in 24 ore”.

Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha apprezzato il rigore del governatore, sottolineandolo col verso latino “Castigat ridendo mores”.
Dopo aver ricordato che la regione garantisce assistenza psicologica, medica e legale alle donne vittime di violenza, il presidente Vincenzo De Luca ha salutato con orgoglio il Percorso Codice Rosa, come esempio di bella sanità, ed ha snocciolato tutti i progetti in cantiere per il Sannio. Annunciando tra l’altro la riapertura dell’Ospedale di Cerreto Sannita per il prossimo mese di ottobre, con la relativa assunzione di 30 infermieri e 30 operatori socio sanitari. Con l’obiettivo di potenziare la medicina del territorio.
Nello sterminato elenco dei finanziamenti spiccano i 16 milioni di euro per l’Asl di Benevento, di cui 2 milioni e mezzo destinati ad un nuovo immobile, altri a nuove strutture a Montesarchio e Cautano. Queste risorse sono arrivate perché è finito il commissariamento. “Mancava un Piano Ospedaliero -ha detto De Luca- e quindi anche quello per il personale. Oggi invece possiamo assumere oltre 12 mila persone. Sono stato commissario alla sanità dal luglio 2017 al novembre 2019. Mancavano la rete dell’infarto al miocardio, quella oncologica e del poli trauma, un registro dei tumori, una piattaforma digitale”.
Il governatore non si è lasciata sfuggire l’occasione per dare una risposta a Giorgia Merloni, che il giorno prima a Benevento aveva parlato di costo eccessivo di spesa pro capite durante il coronavirus. “Quando andavano a Roma -ha rintuzzato il governatore- al Ministero della Salute, ci ridevano in faccia, oggi si alzano in piedi. Lo dico a qualche signora che è stata qui, ha fatto osservazioni un po’ campate in aria, dice che abbiamo speso nel periodo covid più di tutti. Il calcolo è sbagliato perché è riferito agli investimenti delle regioni. Come sapete la Campania quello che fa lo fa coi propri soldi, la Lombardia quello che fa lo fa coi soldi della Protezione Civile e del ministero. Qui a marzo non arrivava niente. Abbiamo dovuto comprare anche le mascherine e gli altri dispositivi di protezione, pur essendo la regione che riceve meno di tutte”.
La Campania si è salvata perché ha anticipato le misure adottate poi dal governo. Con l’alta densità di abitanti che abbiamo si poteva rischiare un ecatombe. “Pensate che -ha aggiunto- in certi quartieri di Napoli e nel vesuviano ci sono 20 mila abitanti per chilometro quadrato. Non ho perso tempo con le zone rosse ad Ariano Irpino, nel Vallo di Diano, a Mondragone e Sant’Antonio Abate. Se il 12 agosto scorso non avessi disposto i testi sierologici obbligatori per chi veniva dall’estero e dalla Sardegna, i positivi che abbiamo “cercato” e scovato sarebbero stati in giro ad infettare gli altri”.
Per fronteggiare la crisi pandemica , la regione ha messo in campo un Piano Socio Economico di oltre un miliardo di euro. Nella miriade dei fondi stanziati figurano quelli per aumentare le pensioni minime da 400 euro a mille euro, nei mesi di maggio e giugno, ad oltre 200 mila pensionati, quelli dati alle imprese, ai tassisti, alle guide turistiche, ai lavoratori dello spettacolo, agli agricoltori, ai professionisti, agli studenti, ai quali è stato confermato il trasporto gratuito. “Abbiamo fatto miracoli –ha gongolato De Lucanon vogliamo medaglie, ma diciamo sobriamente ai nostri avversari che almeno non ci rompessero le scatole”.
Per il governatore Benevento non ha mai avuto tanta attenzione. Questa è una delle province “orfane”, insieme ad Avellino e Caserta. “Presto partirà la Diga di Campolattaro -ha precisato- risolveremo il problema idrico per il quale abbiamo stanziato 47 milioni di euro. Altri 51 sono destinati al risanamento dei siti di Montesarchio e di Serra Pastore,11 allo Stir di Casalduni. La città di Benevento avrà 15 milioni e mezzo per il Pics. E’ arrivato Babbo Natale,eh!. A Mastella brillano gli occhi anche se è mascherato”.
Non è mancato un passaggio sulla critica questione della Ferrovia Valle Caudina.E’ arrivato -ha evidenziato– il primo dei terreni che abbiamo acquistato. Ora siamo impegnati per le opere di consolidamento idrogeologico, altrimenti la situazione non potrà migliorare. In programma ci sono altri 9 treni. Abbiamo messo 50 milioni per la Fondo Valle Tammaro. Molta importanza rivestono i 48 milioni investiti per la Nestlè, per 230 assunzioni, i soldi impegnati per le residenze universitarie, per “Sannio Falanghina”. Ma sono anche orgoglioso di aver portato l’opera lirica al Teatro Romano”.
Prima di congedarsi ha rivolto un invito ad indossare la mascherina e a vaccinarsi in massa, proclamando con orgoglio che la Campania è stata “la prima regione d’Italia” ad acquistare i vaccini. Poi ha rivendicato il concorso per l’assunzione di 10 milia giovani tra diplomati e laureati. Di questi già 2500 sono al lavoro in 150 comuni campani. “Su molte cose -ha concluso- siamo all’avanguardia in Italia. Con buona pace di quello che ogni tanto viene da Milano a contribuire alla raccolta del pomodoro (riferendosi evidentemente all’episodio in cui il leader della Lega è stato preso a pomodori, ndr).Se rispettiamo le regole e realizziamo tutte le cose previste con serietà e puntualità, prevedo per la Campania un autentico boom economico”.

 

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.