M5S, Ciarambino: “Nel Sannio record di impresentabili”. Prove di grillismo per De Lucia e Ianaro

Danila De Lucia e Angela Ianaro non sono gli effetti inattesi di una svolta moderata del Movimento, ma sono la dimostrazione del grillismo che c’è in ognuno di noi, di un’Italia avvelenata, sono l’album di famiglia di ciascuno di noi.

 

 

Il grillismo prima maniera è nelle parole contrarie di Sibilia, Ciarambino e Maglione, il resto, invece, sembra una retorica moderata-ben educata-perbenista da vecchia Dc. 

Tanto che gli applausi della sala (strapiena, per la verità) scrosciano solo quando si intravedono unghie affilate e denti aguzzi dietro gli interventi. 

L’evoluzione del M5S, nato da un vaffanculo, non piacerà a tutti, ma sembra un atto dovuto. Del resto, i diciott’anni non possono durare per sempre, a un certo punto bisogna fare i conti con la maturità. 

Così per le politiche la strategia Casaleggio-Grillo-Di Maio ha fatto fuori un po’ dappertutto il grillismo “chiodato” ed ha inglobato nuove energie. È accaduto anche a Benevento, dove quelle di Pasquale Maglione e Sabrina Ricciardi sono candidature di testimonianza, ma la partita vera è nelle mani di due “insospettabili” signore, la giornalista Danila De Lucia e la ricercatrice Angela Ianaro.

“Sono qui – ha spiegato De Lucia, con gli occhi lucidi – perché ero stanca di mettere il mio destino nelle mani degli altri. Non volevo più che a decidere per me fossero altre persone, di cui non condividevo neppure le decisioni”.

Il M5S ha posizionato Danila De Lucia nel Collegio uninominale per il Senato, una sfida difficile, ma tutt’altro che impossibile. La sua candidatura rievoca l’immagine del Buondì Motta della Bauli: un meteorite cascato improvvisamente sul campo ormai arato delle candidature. Un evento inatteso e apparentemente misterioso.

All’Uninominale per la Camera dei Deputati, c’è Angela Ianaro, una docente di Farmacologia alla Federico II, che per spiegare la scelta di “metterci la faccia” in questa corsa da Formula 1 del M5S usa (e abusa di) una parola unica: perbene. “Sono qui perché sono una persona perbene, perché perbene era mio padre e perbene era mia madre”.

Ianaro, un curriculum ineccepibile che le vale il titolo ad honorem di “scienziata”, è, in realtà, il prodotto perfetto del grillismo dei vaffa, dell’onestà come pressoché unico criterio di selezione delle classi dirigenti, della questione morale come unica stella polare.  

Danila De Lucia e Angela Ianaro non sono gli effetti inattesi di una svolta moderata del Movimento, ma sono la dimostrazione del grillismo che c’è in ognuno di noi, di un’Italia avvelenata, sono l’album di famiglia di ciascuno di noi.

Lo dice bene Pasquale Maglione: “Danila e Angela erano già grilline, ma ancora non sapevano di esserlo”. 

Ma poi il grillismo non può funzionare senza la delegittimazione dell’avversario. E infatti ci pensano Valeria Ciarambino, combattiva consigliere regionale che ieri si è anche guadagnata una sorta di investitura per una candidatura alla Presidenza della Regione, Pasquale Maglione e il deputato irpino Carlo Sibilia. 

“Il Sannio è una terra orgogliosa e fiera, ma segna il record di impresentabili”, urla quasi la Ciarambino. “C’è una politica che tende a conservare e perpetrare un sistema feudale; in lista avete gli stessi politici di 40 anni fa, candidati direttamente o attraverso i loro parenti più stretti” e il pensiero corre come un treno ai coniugi Mastella e al sottosegretario Del Basso De Caro.

Maglione, grillino chiodato prima maniera, tutto barba e vaffa, non fa nomi e cognomi (“Non gli faccio pubblicità”), ma attacca: “Vengono ancora a prometterci strade e alta capacità dopo che sono stati nel governo per anni. Mentre attendiamo ancora il raddoppio della Telesina, i cittadini del Fortore manifestano per la viabilità ordinaria, per poter portare i figli a scuola senza rischiare la vita sulle strade o per raggiungere un ospedale”. Gli fa eco il giovane Sibilia, che sembra uscito da un film di Fausto Brizzi: “Qui avete un sottosegretario alle Infrastrutture che dovrebbe tornarsene a casa, altro che Parlamento, per manifesta incapacità, visto che ci sono persone che protestano perché non riescono neppure a spostarsi dalle proprie abitazioni”. 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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