Mancato finanziamento dei Sabariani. Mentre si litiga la salvezza va a farsi benedire. L’indignazione sui social

Era stato il gruppo Facebook Sei di Benevento se…a farne argomento da campagna elettorale.

Nella diretta Facebook con tutti i candidati sindaci, fu la prima domanda ad essere posta da Alfredo Vittoria, ideatore e animatore del gruppo più seguito della provincia di Benevento, circa 16.000 i membri. 

A Clemente Mastella la questione fu posta così.

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Il 19 luglio, a un mese dalla sua vittoria elettorale, Sei di Benevento se…chiese esplicitamente di  non abbandonare i suoi propositi sui Sabariani.

Così la questione, per evitare che finisse nel dimenticatoio, veniva riproposta:

“Allo scopo di riaccendere l’attenzione sul proposito che il gruppo  Facebook “Sei di Benevento se…“si è impegnato a portare avanti, per il salvataggio degli affreschi di piazza Sabariani, ricordiamo al neo sindaco Clemente Mastella ciò che ha dichiarato durante il confronto svoltosi sul gruppo Sei di Benevento se il 17 giugno.

“Credo che sul tema ci si debba muovere su una duplice direttrice: da un lato evitare immediatamente (entro un mese) che gli affreschi possano essere persi, dall’altro bisogna valorizzare l’intera area.”
 

In quella giornata in cui è stata data l’opportunità a tutti i suoi aderenti di porre domande al candidato sindaco in modo diretto, ho “approfittato” del ruolo di amministratore del gruppo ponendo la prima domanda circa il tipo di impegno che intendeva prendere per il salvataggio degli affreschi entro il primo mese di governo della città.

Questo post non ha nessun intento polemico, ma vuole essere l’ennesimo tentativo di fare qualcosa per non lasciare che un bene di grande valore appartenente al patrimonio culturale della città vada perso irrimediabilmente… se questo non è già avvenuto.

Consapevoli delle difficoltà che sicuramente si stanno affrontando per prendere visione della difficile situazione “ereditata” dalla precedente amministrazione, rinnoviamo la richiesta di affrettarsi nel prendere provvedimenti.

Ci auguriamo di poter prendere visione al più presto delle attività che si intende promuovere al fine di non permettere l’avverarsi della previsione fatta dagli esperti della sovrintendenza delle belle arti di una totale perdita per sgretolamento dell’affresco a causa delle infiltrazioni di origine organica .

Ricordiamo infatti che la copertura esistente, creata allo scopo di proteggere i dipinti in attesa del loro restauro a causa di una non corretta realizzazione ne impedisce la necessaria areazione responsabile dell’accumulo dell’umidità  e conseguente crescita di organismi di natura vegetale all’interno dei muri su cui sono stati dipinti gli affreschi”.

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Ma intanto altri mesi scorrevano nel silenzio. Fino al rumore di ieri. Quando Italo Di Dio, capogruppo di ‘Del Vecchio sindaco’, aveva dato la notizia del  mancato finanziamento del progetto per il restauro della Chiesa dei Sabariani.

“Il progetto presentato alla Regione Campania che prevedeva il restauro della chiesa e degli affreschi di San Marco dei Sabariani con una richiesta di contributo di 200 mila euro – rivelava Di Dio – non è stato ammesso a finanziamento.

La motivazione – spiegava – è  racchiusa nel punteggio assegnato dalla commissione regionale al progetto, che nel caso di quello predisposto dal Comune di Benevento non è andato oltre il 22.

Una cifra ben lontana dai 50 punti che rappresentavano il minimo richiesto, invece ampiamente superato da altri comuni della provincia sannita come Morcone e Melizzano.

Solo pochi giorni fa Mastella esaltava la grande capacità progettuale della sua amministrazione (omettendo che il Governo Renzi aveva finanziato, praticamente a scatola chiusa, tutti i progetti sul bando periferie senza escluderne neppure uno), e oggi si ritrova con un progetto – dal titolo estremamente originale (“Benevento Storia e Cultura”, non ci avranno dormito la notte per trovarne uno così efficace) – 140esimo nella graduatoria dei 193 esclusi, finendo 17 punti dietro, tanto per fare un esempio, anche al Comune di Summonte.

Nel frattempo l’occasione per recuperare un importante sito archeologico è andata a farsi benedire a causa della supponenza e dell’improvvisazione che contraddistinguono l’operato di coloro che ci amministrano.

A luglio l’assessore Picucci si riempiva la bocca rispondendo stizzito al sollecito di alcune associazioni, rifiutando ogni tipo di collaborazione e parlando sempre al singolare. ‘Sto lavorando ad un progetto che possa intercettare fondi utili per la riqualificazione’ aveva detto, evidenziando tutto l’egocentrismo che caratterizza gli uomini scelti da Mastella per il Governo della nostra comunità. Ebbene considerato il fallimentare risultato ottenuto da quel progetto, a Mastella e Picucci non resta che chiedere scusa alla città e anche a quelle associazioni che, saggiamente, avevano fiutato il pericolo.

Mastella, che nel suo intervento a reti unificate, parlando del finanziamento per il bando periferie si era dato un bell’otto al compito, stavolta si è beccato un bel tre. Pertanto consigliamo a lui e a Picucci di mettersi a studiare seriamente e di farsi anche un corso accelerato di umiltà”.

La replica dell’assessore alla Cultura, Oberdan Picucci, non si era fatta attendere: “In riferimento alla mancata approvazione del progetto riguardante il recupero degli affreschi dei Sabariani, è naturalmente forte il rammarico per l’esclusione dalla graduatoria dei progetti approvati. Ribadendo con convinzione che il progetto fosse di assoluta qualità, ritengo, però, che le partite si possano vincere o perdere: l’importante è giocarle.

Deprecabile è non cogliere le opportunità come, ad esempio, la mancata candidatura a capitale della cultura.

Bisogna ricordare, infatti, che gli stessi amici politici del consigliere Di Dio, entro fine maggio, hanno ufficializzato la manifestazione di interesse alla candidatura, sbandierandola ai quattro venti nel corso della campagna elettorale, ma non hanno dato seguito, entro il 30 giugno, alla compilazione della scheda tecnica da allegare.

Si ricorda che il 30 giugno era la data di insediamento della Giunta e quindi la responsabilità è in calce alla vecchia amministrazione che, fino all’ultimo, ha pensato a questioni ben più importanti come, ad esempio, la nomina in extremis di due componenti nel Consiglio di Amministrazione Gesesa.

Naturalmente, il sottoscritto, insieme al sindaco Clemente Mastella, ragionerà su altre opportunità di finanziamento per la risoluzione della problematica relativa al recupero degli affreschi”.

Al di là dello scambio di battute tra i due esponenti, di opposizione e di maggioranza, resta un dato di fatto: la salvezza degli affreschi dei Sabariani va a farsi benedire.

L’indignazione per il mancato finanziato ha trovato voce sul gruppo dedicato in cui in un post amaro si chiosava che “l’impressione generale, quindi, è che la giunta Mastella si sia affrettata ad approvare questa delibera soltanto per far apparire che è stata rispettata la promessa elettorale di preoccuparsi della cripta dei Sabariani entro un mese dall’elezione. Ma non è stato così, perché è palese che questo progetto non aveva speranza di ricevere fondi e che è stato scritto in fretta, senza la necessaria cura.

Ricapitolando: è passato quasi un anno dall’allarme della Soprintendenza sullo sgretolamento degli affreschi, e siamo ancora una volta punto e a capo”.

Leggi qui il post: https://www.facebook.com/SalviamoISabariani/posts/348651795513155?__mref=message_bubble

Alfredo Vittoria  esprimeva in prima persona tutta la sua amarezza chiedendo che ci si concentri sulla messa in sicurezza degli affreschi, per evitare che vadano completamente dispersi.

“Ancora una volta esprimo l’idea che sia necessario, prima di tutto pensare alla messa in sicurezza degli affreschi nella speranza che ci sia ancora qualcosa da salvare, prima di pensare a come valorizzarlo, operazione che a quanto ci risulta, richiede un finanziamento pari a circa il 10% di quello richiesto con l’intero progetto.

Ancora una volta chiediamo che venga presa in seria considerazione questa idea per rimandare a tempi migliori le iniziative utili alla sua fruizione”.

 

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