Marcia Legalità, Martino: “Non siamo isola felice. Il clientelismo è sempre una fetenzia

“Questa vostra partecipazione è meravigliosa. Hanno aderito trenta associazioni e soprattutto tanti giovani, che rappresentano il presente impegnato a costruire un futuro. Per questo è ancora più’ inaccettabile che ancora non si riesca a riutilizzare il bene confiscato alla criminalità organizzata, l’ex cementificio Ciotta di contrada Olivola. Potrebbe essere un’occasione di lavoro per tanti giovani che oggi sono costretti ad andare via da Benevento. Non c’è un clientelismo buono. Il clientelismo è sempre fetenzia. Benevento non è un’isola tranquilla, ma siamo ancora in tempo per difenderla, se tutti facciamo la nostra parte”.

Con questo appello forte, Michele Martino, referente provinciale di “Libera” ha concluso la marcia per la legalità, svoltasi nel quartiere più popoloso della città. Una manifestazione contro l’arroganza e il malaffare, scattata all’indomani di due importanti recenti inchieste della magistratura: una denominata non a caso “Mercato Rionale”, che ha portato alla luce un diffuso spaccio di droga e un’altra sulla presenza ramificata del Clan Sparandeo. Due operazioni conclusesi con decine di arresti. Dalla seconda indagine sono venuti a galla i pericolosi rapporti che sarebbero intercorsi con gli ambienti politici cittadini.

La carrellata degli interventi è stata aperta dai ragazzi degli Scout, che hanno la sede proprio nel luogo dove operavano gli spacciatori, Piazzale Gramazio, sotto un palazzo della Regione. “Non possiamo rimanere indifferenti – hanno detto i lupetti – siamo impegnati per la difesa del bene comune. Questo rione ci appartiene. Siamo qui da sempre. Vogliamo ripartire dagli abitanti del quartiere. Riappropriamoci dei nostri spazi”. Poi il corteo ha attraversato Via Vitelli per fermarsi nella piazza dedicata ad Aldo Iermano, ucciso con l’assessore regionale Raffaele Delcogliano, nell’aprile del 1982,dalla criminalità terroristica a Napoli.

Lungo Il percorso tanti slogan e la canzone “Bella Ciao”. Le centinaia di partecipanti hanno richiamato un po’ il Movimento delle Sardine. Tra le bandiere e gli striscioni dominavano quelle di Libera e dell’Azione Cattolica.

Alcune ragazze portavano un cartellone con una simpatica rima: “Spaccio Libertà, Non taccio verità”. Il gruppo degli anarchici ha intonato più volte “Eroina, camorra, polizia, dai nostri quartieri vi cacceremo via”.

Accanto ai rappresentanti delle associazioni diversi esponenti politici e consiglieri comunali, dal Movimento 5 Stelle al Pd, da Forza Italia a Fdi, Giovani democratici e dirigenti della Cgil.

“Abbiamo sottratto ai clan la gestione della nostra festa parrocchiale –hanno raccontato Mariacristina Nocera e Alessandro Maglione dell’Azione Cattolica dell’Addolorata– perché abbiamo visto che c’era qualcosa di losco. Portavano sempre gli stessi cantanti neo melodici e quindi era forte il sospetto del riciclaggio del denaro sporco. Non sono mancati atti intimidatori. Questa manifestazione deve essere uno spartiacque col passato. Vogliamo fare del Rione Libertà un baluardo della lotta contro la criminalità”.

Il corteo si è concluso davanti alla bibliomediateca, uno spazio simbolo del degrado, perché da quando fu inaugurata, nel maggio 2016,non è stata mai utilizzata, come era stato previsto dall’amministrazione guidata dall’ex sindaco Fausto Pepe, presente alla manifestazione. “Abbiamo perso grandi occasioni -ha sottolineato con rabbia Martino– non si è stati in grado di approvare un regolamento no slot, né quello per la gestione dei beni comuni, né di restituire ai giovani il campetto di Capodimonte. L’ex cementificio Ciotta è ancora lì. Per tatticismi e pochezza.E’ colpa dei politici di maggioranza e opposizione. Per cambiare rotta partiamo da questo rione che è il cuore della città con i suoi 22 mila abitanti”.

L’iniziativa ha riscosso unanimi commenti positivi. “Si tratta di un punto di partenza importante – ha detto Giovani De Lorenzo, segretario cittadino del Pd – poi servono proposte e progetti a lungo termine per favorire l’aggregazione dei giovani. Penso soprattutto allo sport”.

“Una manifestazione eccellente – ha evidenziato Angelo Moretti di Civico 22 – è l’inizio di un dialogo tra le persone e col rione. Abbiamo visto famiglie e associazioni. Bisogna dare una finalità alla Mediateca e alla Casa della Musica, che sta a San Modesto”.

“Una bella manifestazione- ha sottolineato Gabriele Corona di Altrabenevento– con una partecipazione spontanea che lascia ben sperare per il futuro. Si è partiti dal Rione Libertà perché teatro di clamorose operazioni. A breve daremo vita all’Osservatorio sulla criminalità e la corruzione ed approfondiremo il fenomeno del riciclaggio, perché bisogna andare oltre la criminalità visibile”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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