Mastella: “Fui il primo a chiedere chiusura scuole. Ho avuto ragione”

Mastella rivendica la lungimiranza di aver chiesto prima di tutti la chiusura delle scuole per contenere i contagi da Covid-19. Lo fa, questa mattina, dalla sua pagina Facebook, tuona contro “i detrattori e gli odiatori locali”.

Ieri, il Capo della Protezione Civile, Borrelli, ha sottolineato come  “la chiusura delle scuole ha contenuto la diffusione del Coronavirus”:  “Utilizzando un po’ di stima di cui godo in Italia – ammette ora Mastella – chiamai Ministri e Governatore, politici vari. Io pensavo ai bambini ed ai ragazzi della città, pensavo ai miei nipotini, pensavo ai nonni, pensavo a voi. Ora ve lo dico, se le scuole non le avessero chiuse, io a Benevento ero pronto a firmare una ordinanza di chiusura per un mese”.

ECCO IL POST DI MASTELLA:

Fatemi prendere una piccola soddisfazione – scrive il sindaco di Benevento -. Quando, su questa pagina, dichiaravo che bisognava chiudere le scuole, per lo meno per un mese, fui riempito di insulti dai soliti detrattori locali. Dalla ironia alle aggressioni. Per calcoli di contrarietà politica, mettevano in discussione una mia semplice considerazione; poteva essere la scuola un drammatico conduttore di contagio collettivo. Gli idioti e nemici locali presi da odio contro di me – tuona – un odio che li ha portati a non preocccuparsi neppure dei loro figli e nipoti, continuarono a sbeffeggiarmi. Anche io, però, andai avanti e, utilizzando un po’ di stima di cui godo in Italia, chiamai Ministri e Governatore, politici vari. Io pensavo ai bambini ed ai ragazzi della città, pensavo ai miei nipotini, pensavo ai nonni, pensavo a voi. La mia tesi era semplice: ma come, fate giocare senza pubblico e consentite che milioni di italiani si assembrino nelle scuole? Felice che ieri il Capo della Protezione Civile, Borrelli, abbia detto: “la chiusura delle scuole ha contenuto la diffusione del Coronavirus“. Ora ve lo dico, se le scuole non le avessero chiuse, io a Benevento ero pronto a firmare una ordinanza di chiusura per un mese. Allora ascoltatemi: restate in casa. So che si alza la rabbia, so che si sta male. Ma restiamo in casa. E voi, bambini e ragazzi, ma anche gli adulti, continuate a sbizzarrirvi nella vostra creatività. Buona giornata a tutti”

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