Mastella: “Sono un fenomeno, chiamatemi Mister 100 mila. Ho fatto un miracolo. Qui vogliono fottermi ma non ce la faranno”

Annuncio che mi ricandido a sindaco di Benevento“, “Ho preso 102 mila voti in Campania con un movimento nato due mesi fa, poi vi chiedete perché sono un fenomeno“, “Chi mi ha sbeffeggiato e continua a farlo ha preso il 5 per cento” : è un Clemente  Mastella su di giri quello che questo pomeriggio ha incontrato la stampa.

Da questo momento chiamatemi Mister 100 mila“, arriva a dire . Mastella porta a casa due consiglieri regionali, Gino Abbate a Benevento e una consigliera a Caserta. “È stato un vero e proprio miracolo, anzi il più grande miracolo della mia carriera politica”, dice con la grinta e la sicumera di chi si sente un vincitore.

Ne ha per tutti.

Per chi ha scelto di camminare da solo: “Io ho sempre fatto crescere classi dirigenti, infatti molti sono ricordati per essere ex miei amici, chi resta mio amico ce la fa, gli altri no”. 

Per gli avversari:Forza Italia 5 anni fa era al 20 per cento ora è al 5%, senza di me praticamente non esiste”.

Per gli alleati di questa tornata elettorale : “Mi hanno attaccato sempre con una grammatica sgrammaticato dal punto di vista politico. Mi dispiace molto, intanto a noi la gente ci vota, a loro no”.

Noi siamo nati due mesi fa – aggiunge -, il nostro risultato ha dell’incredibile, se ne accorgono tutti tranne qua a Benevento, dove hanno questa visione immaginifica di tentarmi di fottermi, ma non ci riusciranno mai. Nessuna esaltazione – chiarisce– ma questo è. Ci sarà una ragione per cui uno è un fenomeno da tanti anni”.

Sogna ancora il Grande Centro, la Grande Ossessione: “Volevano fare la coalizione 5 Stelle – PD ovunque, azz hanno perso ovunque insieme, in Umbria, in Liguria. Bisogna creare  il centrosinistra, altrimenti la sinistra perderà ovunque. Nonostante questa forza di De Luca,  in Campania tra noi, Fare Democratico, Popolari e Renzi rappresentiamo il 10 per cento. Ma va creata un’unità centrale.  Senza quest’area viene meno il buonsenso in politica. Noi siamo in cammino e in movimento, vedremo cosa fare nei prossimi mesi”

Intorno a lui ci sono assessori (Ambrosone, Giorgione, Pasquariello) , dirigenti del Comune, i vertici del partito, la senatrice Sandra Lonardo e ovviamente i due consiglieri regionali eletti. Fuori lo acclama una mini-folla rumoreggiante perche rimasta fuori dall’aula. I festeggiamenti proseguiranno al comitato. 

Siamo una squadra“, ribadisce spesso. “Stavolta ho vinto anche a Ceppaloni, pensate un po’”, dice quasi incredulo.

Ricorda che anche i Mastella piangono: “La mia famiglia ha vissuto 10 anni dolorosi in cui siamo stati malmenati. Stavolta almeno ci malmenano con le parole, ma, poiché si tratta di personaggi che non entreranno mai nei libri di storia, chi se ne frega”. 

E Salvini?Diceva mai con Mastella, intanto al Sud non ha sfondato”.

Alla fine la nota sentimentale: ” Questo è il mio testamento, vi lascio in eredità  una presenza, un dono che durerà per cinque anni.  A chi mi invita ad andarmene a casa dico che io sto benissimo a casa con i miei nipoti, ma finché avrò forza andrò avanti. Io sto ancora qua e mi sono salvato per due motivi: perché non ho mai rubato e per il contatto con le persone, perché ho l’attitudine ad ascoltare e senza l’ascolto la politica non va da nessuna parte”. 

 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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