Mastella su tutte le furie con Iannace: “Ti ho dimissionato perché sei stato arrogante” “

“Non potevi essere neppure nominato nel CdA dell’Asi perché non sei di Benevento”, così Clemente Mastella avrebbe motivato la revoca di Nascenzio Iannace. Cominciano a trapelare le prime indiscrezioni sul blitz di Ferragosto al Consorzio Asi.

Per Mastella il vizio era a monte: la residenza di Iannace a San Leucio Sannio, comune di cui è primo cittadino, era un legittimo impedimento alla nomina nel CdA, ma avrebbe fatto una forzatura per realpolitik.

Del resto, la presidenza Asi è diretta emanazione del sindaco di Benevento : Luigi Barone fu nominato da Mastella pochi mesi dopo la sua elezione e la nomina negli organismi fu un gioco di incastri politici per lo più governato dall’ex Guardasigilli.

“Tu sei stato nominato – avrebbe detto Mastella durante una telefonata intercorsa con Iannace – e per giunta senza neppure essere di Benevento”.

Insomma, quello che Mastella dà, Mastella toglie.

Il leader di Noi Campani non avrebbe gradito la recente nomina di Iannace a coordinatore provinciale di Forza Italia.

Secondo ricostruzioni, Mastella sarebbe andato su tutte le furie e avrebbe chiesto a Barone la testa di Iannace, da cui avrebbe incassato quasi una lesa maestà.

“Se mi avessi chiamato – pare abbia detto al sindaco di San Leucio – non ti avrei dimissionato. E io non sopporto gli arroganti”.

 

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