Mastella vara il suo sesto partito. Sabato ufficializzerà la liason con Mario Pepe

di Teresa Ferragamo

Sarà il suo sesto partito. Clemente Mastella riparte dal Campanile e pone la sua firma alla fondazione di un altro movimento. Questa volta gioca in casa e lo chiama Noi Sanniti, perché, del resto, è dal capoluogo sannita che ha scelto di ri-cominciare.

Il movimento sarà presentato sabato mattina, alle 11, all’hotel President. Al suo fianco ci sarà un’altra vecchia volpe democristiana, il neo-sindaco ultrasettantenne di San Giorgio del Sannio, Mario Pepe, che è riuscito a spezzare le gambe al sindaco-presidente della Provincia, Claudio Ricci, che non è andato oltre il primo mandato.

Ci riprova Clemente Mastella a mettersi in proprio, lui che è riuscito a diventare spesso ago della bilancia in governi di centrodestra come di centrosinistra, lui che con l’Udr di Cossiga contribuì a portare un ex comunista come Massimo D’Alema a Palazzo Chigi,  ma anche a far cadere con l’Udeur il governo di centrosinistra guidato da Romano Prodi.

L’ultima fondazione non risale a molto tempo fa: era il 2015 e Mastella inaugurava a Benevento Popolari per il Sud, insieme a Giuseppe Gargani e a un manipolo di sindaci sanniti che lo seguono in ogni trasloco. Un movimento che servì a sostenere la candidatura di Stefano Caldoro alle Regionali. E infatti durò il tempo di uno starnuto.

A seguire le orme di Mastella, ti trovi a passare per il Ccd (Centro cristiano democratico), il Cdr (Cristiani democratici per la Repubblica), l’Udr (Unione democratica per la Repubblica), l’Udeur (Unione dei democratici europei) e i Popolari per il Sud. Fino ai giorni nostri, quando ha deciso di abbandonare gli ambiziosi riferimenti europei (visto che a Strasburgo è difficile che torni) e di puntare tutto sull’appartenenza territoriale. Anche Il logo di Noi sanniti richiama l’ormai ‘tristemente’ famoso (per le tante vicende giudiziarie) Campanile.

D’altro canto, lui ha sempre sognato un partito territoriale, un po’ modello Lega, e la parte del Salvini del Sud la recita pure spesso, anche se alle felpe preferisce maglioni dai colori vispi.

“Prima che ai mercati internazionali io guardo alle realtà locali”, è uno dei suoi mantra più ricorrenti. 

Noi Sanniti suggella anche la strana alleanza con l’ex deputato dem Mario Pepe. Quanto durerà tra i due è ancora presto per dirlo. Mastella è tipo che una mattina si alza con un altro sogno di gloria e ti comunica che ‘c’eravamo tanto amati’. Abbandonò Pierferdinando Casini, con cui aveva fondato il Ccd,  dalla sera alla mattina, preferendogli Cossiga. Spiegò la cosa così: “Ho fatto una cosa incredibile: ho isolato Casini, ci uniremo al Cdu e ora quello che rimane è solo un piccolo striminzito Ccd”. Amen e punto e a capo. 

 

 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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