Maurizio Casagrande al Teatro Massimo: “Fermiamo i mostri in tv. Diamo spazio alla vera arte”

Non c’è più spazio per i veri artisti. Una volta per diventare mostri, dovevi studiare il canto, la recitazione, il ballo. Ai tempi d’oggi, invece, basta una battuta sgangherata, per diventare popolare. Nei programmi televisivi dominano personaggi strampalati, estemporanei, estroversi, che sproloquiano su tutto, senza arte, né cultura. Eppure sono seguitissimi dalla gente e sui social. Pur essendo mostri di scemenze ed insensatezze. Ma tu pubblico, perché ti fai fregare dai falsi attori, da questi arrampicatori, e non reagisci?

Questo il ragionamento di fondo della commedia “Mostri a parte”, di e con Maurizio Casagrande, scritta con Francesco Velonà, andata in scena al Teatro Massimo di Benevento nell’ambito della rassegna “Palcoscenico Duemila”. Un satirico e duro attacco, anche giusto, alle nefandezze che circolano nelle televisioni, portato avanti, però, attraverso arzigogolati ed inverosimili stratagemmi, con un ricorso un po’ esagerato ad alcuni protagonisti di favole a sfondo horror, da Cappuccetto Rosso a Dracula.
La vicenda prende le mosse dal cantante Franco Gecchi, che non riesce ad avere successo, come la moglie Ursula, che invece è diventata una stella dell’intrattenimento pomeridiano su un canale privato, forse anche perché presa a cuore dal direttore Silvestro Biscione. Un giorno viene comunicato a Gecchi che un suo antenato gli ha lasciato in eredità un’antica locanda, la Santa Giorgia. Il cantante raggiunge il posto, ma lo trova popolato da mostri, dalla vampira al lupo cattivo, dal fantasma dell’opera al camorrista.
Il protagonista è sconvolto da quelle presenze, ma le sue paure svaniscono quando approda nella locanda anche la sua compagna, Ursula. Quel mondo, però, non fa per lui. Vorrebbe continuare ad essere stesso, cantando le sue melodie, sperando di essere apprezzato per le sue qualità artistiche. Canta il suo “dolcissimo amore”. Ma la donna, invece, ha scoperto nuovi mostri da portare in tv. Quei personaggi delle favole, infatti, appariranno presto tutti nel programma “Un pomeriggio con Ursula”.
Per Franco è una grande delusione, un immenso dolore. La commedia scivola via leggera grazie alla bravura di Casagrande, che conserva la sua freschezza fino alla fine. La compagnia teatrale, composta da Giovanna Rei, Tiziana De Giacomo, Fabio Balsamo, Nicola D’Ortona, Marianna Liguori, Veruska Rossi, si muove con scioltezza. Dopo tanti travestimenti e metamorfosi, sulla scena il protagonista resta solo e sconfortato. “Adesso andrete a casa a vedere i mostri in tv -concluderà- i mostri sono ovunque. Fermate i mostri”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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