Mensa, in Commissione Vincenzo Sguera costringe la Ingaldi alla fuga. Anche Castracane capitola: “Nessun controllo”

La maggioranza capitola sul caos mensa.  In panne, senza il barlume di una certezza, tanto da apparire reticenti: così appaiono l’assessore Amina Ingaldi e il dirigente Castracane durante i lavori della commissione Mobilità/Politiche per la Famiglia che si è riunita oggi a Palazzo Mosti.

Ad inchiodarli il verbale dei lavori della Commissione inviato alla stampa dal gruppo consiliare del Pd.

Incalzati, in particolar modo, dal consigliere d’opposizione Vincenzo Sguera, Ingaldi e Castracane su questioni delicate, come i controlli dell’Asl e del Comune, non sanno esibire certezze. Tanto che alla fine l’assessore Ingaldi molla Castracane e abbandona la Commissione. 

I ‘NON SO’ DELLA INGALDI: I controlli dell’Asl? “Sono stati effettuati, ma non se ne conoscono gli esiti”.

Interviene il consigliere Vincenzo Sguera che chiede cosa sia stato fatto fino ad oggi in tema di regolamentazione del “panino portato da casa”. L’assessore e il dirigente:  “Non è stata adottata alcuna regolamentazione, lasciando libertà ai genitori sul cibo portato da casa.  La responsabilità organizzativa è stata rimessa ai dirigenti scolastici. Pertanto, il Comune non ha adottato alcuna regola”.

I NO DI CASTRACANE:

Vincenzo Sguera sfodera il talento da avvocato, intuisce le debolezze degli ‘imputati’ per scelta o per destino e li incalza:  “Chi è deputato ad effettuare i controlli sulla tempistica (90 minuti) della consegna dei pasti? Sono stati effettuati?”

Castracane risponde testualmente: “Nessuno. E’ il consigliere Pedà la sola deputata al controllo”.

Sempre Vincenzo Sguera: “Il Comune ha effettuato i controlli sulla tracciabilità degli alimenti?”

Castracane: “No”.

Vincenzo Sguera: “Agli utenti e agli insegnati sono stati consegnati i questionari di gradimento?”

Castracane: “No”.

Interviene Luigi Scarinzi: “Praticamente stiamo scoprendo che il dirigente che ha approntato il capitolato di appalto non è in grado di fornirci chiarimenti in merito a quanto da lui stesso predisposto”.

Alle nove e mezzo l’assessore Ingaldi abbandona la commissione.

Castracane arranca.

Il gruppo consiliare del Pd invia alla stampa una dichiarazione netta e allega il verbale che inchioda la maggioranza alle sue responsabilità, con un assessore che abbandona la Commissione: “La mensa  è iniziata in notevole ritardo il 3 novembre scorso. Le opposizioni hanno da sempre segnalato che la gara che si è aggiudicata la Quadrelle è illegittima. L’amministrazione Mastella – attaccano dal Pd – non solo ha negato questo assunto, ma ha più volte ribadito che la situazione è sotto controllo e che tutti i dispositivi di verifica sono al momento attivati. Oggi in commissione Mobilità/Politiche per la Famiglia, alle domande incalzanti dell’opposizione, la maggioranza ha evidenziato tutte le proprie difficoltà, fornendo risposte inconsistenti e ammettendo di fatto che i controlli non vengono effettuati. Affermazioni ed omissioni gravissime. Trasmettiamo copia integrale del verbale proprio con l’obiettivo di far emergere le contraddizioni in cui sono caduti sia l’assessore Ingaldi che il dirigente Castracane”.

ECCO IL VERBALE DELLA RIUNIONE MENSA

verbale-commissione-mensa

 

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