Migranti, furia Galdiero: ‘Solo la Cgil contro Di Donato. Prefettura ci intimò di smetterla e minacciò di metterli tutti in una tendopoli “

di Teresa Ferragamo

Rosita Galdiero, segretario generale della Cgil di Benevento, indice in gran fretta una conferenza stampa e si difende: “Mai avrei creduto di dovermi difendere da accuse di coinvolgimento nell’affaire migranti, dopo averne denunciato ogni stortura, ogni tipo di illecito e di abuso”.

Strana la vita: da vittima puoi ritrovarti carnefice al primo soffio di vento. Ma Galdiero non ci sta.

E’ finita nel calderone dopo che Paolo Di Donato in un post del 12 gennaio scorso faceva sottintendere di aver messo a tacere il segretario della Cgil, che per mesi gli aveva dato del filo da torcere, lasciandole ‘gestire’ l’assistenza legale di alcuni suoi ospiti.

Sanniopage.com , scorrendo il profilo Facebook del re dei migranti, scopre come il personaggio sul web sia particolarmente attivo. Tra i tanti post, salta agli occhi quello dedicato a Rosita Galdiero, in cui il segretario della Cgil viene ‘accusata’ di aver sotterrato l’ascia da guerra per i patrocini gratuiti assicurati  dai legali della Cgil a molti suoi ospiti. Un affare da migliaia di euro.

Il 12 gennaio, infatti, Di Donato scrive:Quando si presentava nei nostri centri di accoglienza e gridava allo scandalo tutti le davano ragione . Ci ha accusato in tutti i modi , per screditarci. Artefice di tutti i servizi giornalistici conto di me. Sbugiardata da 90 Carabinieri dei NAS .
Il leit motiv è sempre uno solo : i loro affari .… Ora la CIGL assiste legalmente oltre 30 nostri ospiti con il gratuito patrocinio (lo Stato paga la parcella). Avete più visto o sentito un suo sproloquio ?
Eppure nelle strutture nulla è cambiato . Mi dispiace solo che qualche Giudice non ha ben compreso dove scorre il “cicero”. Deve essere business per tutti”.

Accuse gravi, perfino infamanti, per un’organizzazione sindacale come la Cgil, contro le quali, solo  questa mattina, Rosita Galdiero ha presentato querela: “Tutelerò in ogni modo e con ogni mezzo il nome della Cgil, anche se ormai il danno all’immagine è fatto”, dice. E ricorda come sia stata proprio la Cgil a denunciare Di Donato: “Il nostro dossier è ormai al vaglio della Procura della Repubblica, c’è un’indagine in corso, e francamente speriamo che l’inchiesta arrivi presto a conclusione”.

“Per quanto riguarda il patrocinio ai migranti, la Cgil – puntualizza – ha un ufficio Immigrazione che assiste gratuitamente gli immigrati. Chi ci muove queste accuse scopre l’acqua calda. Per giunta, quell’assistenza non c’è stata rimborsata. La Cgil ha anticipato tutte le somme necessarie per le pratiche. Di Donato – aggiunge – ha minacciato anche con la violenza i migranti che si avvicinavano alla nostra organizzazione”. Quindi, nessun business, lascia intendere la Galdiero.

La Cgil ha combattuto strenuamente il sistema di accoglienza messo su da Di Donato, con blitz nelle sue strutture, esposti alla Prefettura, denunce e con una campagna stampa aggressiva. Fu il movimentismo della Galdiero a portare il caso a La Gabbia, la prima trasmissione televisiva nazionale ad occuparsi di quest’uomo che in tre anni con i migranti è riuscito a guadagnare circa 1 milione di euro. Poi, a un certo punto, però, la Cgil è apparsa più timida, meno presente, di qui il post accusatorio di Di Donato: “Ci siamo fermati per consentire alla Magistratura di fare il suo lavoro, saremmo stati di intralcio”, spiega adesso Galdiero.

“Ora mi chiedo dove fossero in quei momenti quelli che parlano solo ora? – attacca -. Da Di Donato abbiamo subito minacce, intimidazioni, insulti e spintoni, e contro di lui in campo c’era solo la Cgil”.

L’attacco più feroce è alla prefettura:Ci ha ostacolato nella lotta agli abusi e alle irregolarità. Quando chiedevamo spiegazioni rispondevano con fastidio. Ricordo ancora che a un certo punto ci dissero “Se continuate con queste sceneggiate montiamo una bella tendopoli in villa comunale”. Così come quando al responsabile migranti della Prefettura, Pancione, chiedevamo conto delle ragioni per cui non venivano consegnati con puntualità gli assegni ai migranti, questo faceva spallucce con aria di sufficienza, fino a quando non abbiamo scoperto che in effetti quegli assegni venivano consegnati con grave ritardo. Tutto questo – puntualizza Galdiero – è stato messo a disposizione dei magistrati, ed è la dimostrazione che su questo tema noi ci siamo sempre stati”.

Galdiero denuncia l’isolamento della Cgil sulla questione migranti e lo fa non lesinando critiche alla politica: “Pur dovendo fare le dovute eccezioni, perché ci sono sindaci che con noi hanno collaborato, posso dire che la politica è stata latitante: nessun conforto, nessuna telefonata, nessun sostegno“.

Il selfie del segretario del Pd, Carmine Valentino, con Di Donato, non la imbarazza?”, le chiede un giornalista: “A me no, ma dovrebbe imbarazzare lui”.

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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