Migranti sballottati, odissea senza fine. La Procura chiude il centro autorizzato dalla Prefettura.Seconda video-inchiesta del Fatto Quotidiano

Si spegne l’eco della polemica sul blocco della strada del sindaco di Vitulano, ma si è ormai squarciato il velo di silenzio e ipocrisia sulla chiusura di diversi centri per l’accoglienza dei migranti, tutti autorizzati dalla Prefettura. E proprio le contraddizioni del Palazzo del Governo hanno determinato tensioni tra i migranti, sballottati in varie sedi, in un’odissea senza fine.

Di questo aspetto si occupa l’ultima  video inchiesta del Fatto Quotidiano che sarà pubblicato in serata. Il servizio giornalistico sintetizza le contraddizioni della Prefettura, così come ricostruite da Altrabenevento e, in particolare, dal suo presidente Gabriele Corona, che sul caso del centro di Madonna della Salute così dichiara a Sannio Page.

“La vicenda è emblematica. In quella struttura gestita dal  Consorzio Maleventum, diretto da Paolo Di Donato, conosciuto in Italia come il “signore del migranti”, i migranti sono stati ospitati da settembre 2015. Evidentemente era stata autorizzata dalla Prefettura”.

Corona fa anche un illuminante approfondimento cronologico della questione, che racconta di ritardi, inefficienze e negligenze delle istituzioni preposte alla vigilanza e alla sicurezza.

“Il 12 ottobre 2015 – ricorda  – l’ARPAC effettua un sopralluogo e verifica che non c’è allaccio in fogna. C’è un pozzo nero, con una pompa per smaltire nel terreno i reflui con grave pericolo igienico sanitario. I migranti però non furono trasferiti.
Il mese dopo, l’Arpac chiese l’intervento dell’ufficio di Vigilanza Edilizia del Comune di Benevento, per verificare se la struttura fosse a norma dal punto di vista edilizio e urbanistico. Il 28 gennaio, la Vigilanza Edilizia accerta che la cucina, la sala pranzo, la dispensa e la sala ricreativa sono state ricavate abusivamente, cioè senza autorizzazione, dai locali deposito e garage. Il dormitorio è nel sottotetto non abitabile.

Era stato chiesto condono nel 1986, ma non era stato pagato. Il 9 febbraio 2016, il dottor Panella (quello poi trasferito con la scusa della rotazione anticorruzione ) – racconta a ancora il presidente di Altrabenevento – comunica alla Prefettura i risultati della verifica, ma i migranti rimangono nella struttura. Lo stesso Panella comunica il 30 giugno ai NAS che il certificato di agibilità, esibito dai proprietari dell’edificio, era falso, tanto che riportava il protocollo di un altro certificato di agibilità relativo ad uno stabilimento per il trattamento dei rifiuti industriali.

Il 14 gennaio ho denunciato pubblicamente a Il Fatto Quotidiano il falso certificato di agibilità e la Procura della Repubblica  il 10 febbraio 2017 ha sequestrato la struttura”.

Insomma, per intervenire alla Prefettura non sono bastati dodici mesi per rendersi conto delle irregolarità.  Un ritardo che segnala un sistema di autorizzazioni facili che ora sta crollando grazie alle segnalazioni e alle denunce di Altrabenevento e dalla stampa nazionale e locale.
“Ma non è l’unico caso – spiega Corona – l’agriturismo di Vitulano prima è stato autorizzato, poi il 4 gennaio i migranti sono stati improvvisamente trasferiti nella ex conigliera a San Chirico,  autorizzata dalla Prefettura proprio quel giorno, ma subito chiuso a seguito degli articoli di Sannio Page, Il Sannio Quotidiano, il Fatto Quotidiano e le segnalazioni di Altrabenevento.  Altri casi stanno emergendo, come quello di una struttura di accoglienza a Durazzano, un altro caso che contribuirà a fare luce sulle modalità di gestione dell’accoglienza migranti nel Sannio”.

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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