I mille colori di “West Side Story” al Teatro Romano Carmen Castiello: “Abbiamo fatto tutto da soli. E il pubblico ci ha premiato”

“Abbiamo fatto tutto da soli. Non abbiamo avuto alcun finanziamento. La mia non vuole essere una polemica. Ma è stato veramente bello ed emozionante ricevere il sostegno del pubblico. La storia raccontata con la danza e la musica parla della nostra realtà quotidiana, dei sentimenti umani che coinvolgono tutti”.

La soddisfazione di Carmen Castiello si legge nelle sue parole alla fine dello spettacolo, quando gli applausi scroscianti partono da tutto il Teatro Romano.
Il musical “West Side Story” ha colto nel segno per raffinatezza ed intensità scenica. Il ritmo è subito avvincente. Sul palcoscenico appaiono i protagonisti delle bande rivali. Siamo nella New York degli anni cinquanta. I giovani americani e portoricani si sfidano per il controllo del territorio. Ma tra Tony e Maria, appartenenti ad una delle due gang nemiche, spunta un amore travolgente, ma contrastato e combattuto. Si ripete la storia di Giulietta e Romeo in chiave moderna. Scattano scontri e guerriglie, spuntano mazze e pistole, scorre anche il sangue. Tony viene ucciso e portato in spalla da tutti. Un segno di pace?
I quadri coreutici si snodano con freschezza plastica, brio, vivacità, seguendo il ritmo della musiche eseguite dall’Orchestra Filarmonica di Benevento, diretta da Marco Attura, e la trascinante armonia di famosi testi cantati in inglese dalle splendide voci di Ida Elena De Razza, Giuseppe Raimondo, Federica Buda e Mac Zavadsky. I due innamorati sono interpretati con eleganza dai danzatori Josè Perez e Odette Marucci. Tutta la “Compagnia Balletto di Benevento”, guidata da Carmen Castiello, si muove con padronanza e garbo.


Il musical, cominciato tra le suggestive luci delle candele accese dal pubblico, ha inaugurato il Festival del Cinema e della Televisione, che continuerà fino al prossimo 9 luglio, e che prevede soprattutto incontri con attori e registi in Piazza Roma, concerti in Piazza Castello e proiezioni di film all’Hortus Conclusus.

La kermesse è diretta da Antonio Frascadore, giovane autore trentasettenne, originario di Solopaca ,che vanta già numerose esperienze televisive tra Sky e Mediaset.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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