Mobilitazione contro la criminalità al rione Libertà. Libera: “E’ il momento di schierarci apertamente”

Una manifestazione a fine gennaio – il 29 – per liberare il rione Libertà dallo strapotere della criminalità organizzata, quella la cui prepotenza è emersa nell’inchiesta della Procura.

Una criminalità che era riuscita ad occupare intere aree del quartiere più popoloso di Benevento, 22 mila abitanti su 58 mila.

Lo annuncia Libera nell’incontro organizzato nel salone Di Vittorio della Cgil. All’appello dell’associazione contro le mafie hanno risposto alcune associazioni, da L@pAsilo31 ad AltraBenevento.

Dobbiamo provare a dare una risposta concreta a quanto è avvenuto – dice Michele Martinoper dire che ci siamo, per essere sprono alle istituzioni anche affinché altre inchieste vengano a galla. Organizzeremo una manifestazione al rione Libertà non perché è palcoscenico di  fatti negativi, ma perché è il cuore della città.

Sarà una mobilitazione che parte dal rione Libertà, ma organizzata per la città tutta, perché è il momento di schierarci apertamente di fronte all’arroganza e alla sfacciataggine dei clan“.

Libera si è fatta promotrice di una mobilitazione dopo gli arresti delle scorse settimane che hanno smantellato una piazza di spaccio particolarmente cruenta e un intero clan, quello della famiglia Sparandeo.

Il giorno dopo gli arrestiha ricordato Martinoin una sala giochi è stato organizzato un concerto di neomelodici,  così come il 31 dicembre nel pomeriggio in un altro locale più volte sequestrato c’è stato un altro concerto, una dimostrazione di forza nonostante i colpi inferti dalla Procura. Una continua sfida anche all’azione cattolica e agli scout che sono riusciti a riappropriarsi della festa dell’Addolorata, in passato gestita purtroppo da alcune famiglie che venivano pubblicamente ringraziate”.

E’ necessario riappropriarsi di quegli spazi teatro dello spaccio più spacciato – ha detto Simone Razzano -. Il tema è riempire i vuoti e noi dobbiamo riempire quel quadrato degli uffici di via Columbro dove si spacciava alla luce del sole. Vorremmo chiedere l’intervento del Procuratore della Repubblica, una testimonianza importante. Le energie sane di questa città debbono reagire, dovremmo impegnarci a far uscire di casa per unirsi a noi le persone che vivono questa città, il rione e che spesso non sono davvero libere”.

Ormai a Benevento si respira un clima di accettazione del malaffare e della criminalità, mentre  chi si ribella viene percepito come un alienoha osservato Pasquale Basile, di L@pAsilo 31 -.  Sembra che ci sia la percezione che chi sa stare al mondo sia il politico che stringe accordi con i clan o che riesce a portare imprenditori casertani ad investire. Questa iniziativa va però allargata a tutte le forze di Benevento, non solo del quartiere Rione Libertà. Dobbiamo avere la consapevolezza che non possiamo limitarci all’evento del 29, dal giorno dopo dobbiamo metterci al lavoro. I quartieri popolari possono rigenerarsi solo se vengono riconosciuti garanzie, diritti e servizi a persone che vivono nella marginalità; se non ci indigniamo per questo non possiamo pensare di sottrarre manodopera alla criminalità organizzata. Al rione Libertà, per esempio,  Trotta Bus taglia corse, gli spazi della Spina Verde vengono vandalizzati e nessuno si indigna: ma la mafia si combatte con la progettualità, con le opportunità, con le idee, con un’azione reale, magari partendo da un’inchiesta sociale”. 

Presenti all’incontro anche Annamaria Mollica del M5S, Giovanni De Lorenzo e Antonio Furno per il PD, Gabriele Corona, presidente di Altrabenevento,  Ettore Rossi e Amerigo Ciervo.

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Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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