Morcone, la resa senza lotta dei giovani: “Quei concorsi sono truccati”

Tre concorsi pubblici che fanno salire sull’Aventino un gruppo di giovani. Accade a Morcone dove la sfida per le amministrative è solo alle prime battute.

Fortunato, personaggio discusso, uno di quelli che una certa politica insegue per la sua adattabilità e che va dove lo porta il vento favorevole, ha pensato bene di indire tre concorsi – per geometra, per specialista in attività amministrative socio-assistenziali e culturali, e per esperto di attività socio-culturali’- nel cuore pulsante della campagna elettorale.

Forse se la tempistica non fosse stata questa (una procedura concorsuale in piena campagna elettorale è guardata sempre con sospetto), le cose sarebbero andate lisce come un’acqua naturale. E invece contro il concorso ecco l’Aventino dei ragazzi di Morcone.

Il concorso – sostengono -“avrebbe vincitori programmati”, tra questi una parente del sindaco. Di qui la decisione tranchant di non partecipare alla selezione.

Il manifesto dell’Aventino

Nel rudimentale foglio A4 (anonimo) fatto circolare in paese,  i “giovani morconesi” fanno nomi e cognomi dei potenziali vincitori dei tre concorsi e annunciano che “per non essere ulteriormente  umiliati e mortificati” hanno deciso di non parteciparvi.

Se i concorsi sono pilotati o no si  saprà solo dopo la proclamazione dei vincitori ed eventuali esiti di ricorsi e denunce. O non si saprà mai. Resta però l’Aventino di un gruppo di giovani che manifesta con una modalità radicale una profonda sfiducia nella politica e nelle istituzioni.

La resa senza lotta della “meglio gioventù” morconese è uno spaccato sconcertante di un Paese in cui i giovani sono messi nelle condizioni di sentirsi “offesi e umiliati” da una politica che ha logiche vecchie come il cucco, che indice concorsi a poche settimane dal voto, magari per oliare la macchina da guerra elettorale.

Ma chi è Costantino Fortunato?

Sindaco di Morcone, fu vice-coordinatore di Forza Italia, poi responsabile Organizzazione di un mai nato partito mastelliano, presidente dell’ Ente Fiera Alto Tammaro, disciolto per debiti, per il cui fallimento è stato sottoposto a un processo conclusosi poi con la prescrizione dei reati contestati. Quando stava per cadere in disgrazie, anche per una serie di vicende giudiziarie, ci pensò l’ ex sottosegretario Umberto Del Basso De Caro a tirarlo fuori dal fango, portandolo dentro al Pd con un premio alla carriera, la presidenza del Consorzio di imprese di Ponte Valentino. Una nomina non solo “spregiudicata”,  ma fortemente contestata: Fortunato infatti non avrebbe ottemperato a un obbligo di legge, quello che prescrive la presentazione per gli amministratori di aziende pubbliche dei carichi giudiziari pendenti.

Il padre, Elio Fortunato, 64 anni, proprietario di un noto mobilificio, a novembre scorso, fu interessato da arresti domiciliari, perché trovato in possesso di 10 mila euro false. Si difese sostenendo che le banconote si trovassero a sua insaputa nel cruscotto dell’automobile che stava guidando.

Costantino Fortunato potrebbe non correre per la sua conferma a sindaco di Morcone, al suo posto si candiderebbe il capo dell’ufficio tecnico del Comune, Bruno Parlapiano, sostenuto da quel che resta del Pd, dopo la scissione provocata proprio dal suo ingresso nel partito.

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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