Nanni Russo mette in difficoltà Ambrosone: “Chiarezza sull’Irfom e fuori gli incassi della festa”

Nanni Russo. Nanni Russo, non un ‘pericoloso’ detrattore, non un temibile presidente di associazioni influencer, non un giornalista/una giornalista rompiscatole, ma il consigliere di maggioranza di Forza Italia, normalmente mite e silente, all’improvviso, questa mattina, fa protocollare una serie di insidiosi interrogativi sull’organizzazione della festa della Madonna delle Grazie. 

La lettera dal tono molto soft, quasi burocratica, di Nanni Russo è invece un duro colpo per l’assessore al Commercio, Luigi Ambrosone, che ha già subito varie critiche per l’organizzazione della festa alle quali ha risposto,  naturalmente,  annunciando querele a destra e a manca.

Ma ora le critiche arrivano da un collega a maggioranza, che arriva a svolgere, in questo caso, finanche una funzione supplente della più ‘inclemente’ delle opposizioni.

Perché il consigliere di Forza Italia ricorda che la festa è stata “mediamente apprezzata dai beneventani ma si sono registrate varie criticità, legate alla viabilità, alla sicurezza e alla regolamentazione del commercio ambulante. 

Quindi chiede due documenti destinati a creare polemiche: l’atto di nomina della società incaricata di curare i rapporti con gli ambulanti e la relazione del Dirigente Lanzalone sulla occupazione abusiva dei posti e il mancato pagamento degli oneri. 

La società incaricata dal settore commercio è la IRFOM – Istituto di ricerca e formazione, con sede a Ponte Valentino, che ha messo a disposizione due operatori per assegnare i posti agli  ambulanti e chiamare un gruppo folk per uno spettacolo folcloristico.

E qui la domanda, per dirla con Lubrano, sorge spontanea: c’era bisogno di un istituito di ricerca e formazione, non si poteva affidare  questo lavoro ai dipendenti dell’ufficio?

Si attendono le risposte dell’assessore Ambrosone anche per l’altra domanda di Russo. Eccola: quanti ambulanti erano abusivi, quanti hanno pagato, quanti sono stati multati e perché considerando che ad una parte era già stata assegnato lo spazio?

Russo – non un pericoloso detrattore – vuole pure sapere quanto è stato incassato.

La delibera della Giunta prevedeva una spesa di 30.000 euro e un incasso di 25.000.

Quante sono invece le entrate reali?   Domanda interessante, soprattutto, considerando che il Comune è ente dissestato. 

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