Nasce ConSenso. Il 20 D’Alema salutato da Mastella. Aceto e Parziale: “Questo Pd ha distrutto la sinistra”

State pronti a qualsiasi eventualità”, li aveva avvertiti Massimo D’Alema, solo dieci giorni fa, dal palco del Centro Congressi Frentani, luogo storico della sinistra, sede del Pci del 34%. Quale sia quest’eventualità – congresso o elezioni – è ancora presto per dirlo. Ma intanto la poco ‘gioiosa’ macchina da guerra dalemiana è già partita. A Benevento il lider maximo farà tappa il prossimo 20 febbraio – ore 17 museo del Sannio – e non sarà una passeggiata. Qui D’Alema ci arriverà in un contesto profondamente mutato, tanto mutato che ad accoglierlo non troverà più il sottosegretario ormai ‘diversamente renziano’ Umberto Del Basso De Caro, ma Clemente Mastella che, però, sottolineano Gianluca Aceto ed Enzo Parziale nel corso della conferenza stampa del comitato ConSenso, farà solo il sindaco di Benevento e porterà “i saluti istituzionali”. Sarà, ma c’è da giurare che quel giorno si sprecheranno i flash per quella stretta di mano tra l’uomo che fece cadere il secondo governo Prodi e l’uomo che, proprio per un capitombolo,  fece il suo ingresso a Palazzo Chigi.

Aceto, tra i più appassionati animatori del Comitato per il No al referendum, ammette che “di errori in passato ne sono stati fatti tanti”, ma invoca un cambio di passo: “Bisogna restare in campo per correggerci  – dice – e per ricostruire una sinistra che ha perso il senso originario”.  E intanto mette in piedi un ragionamento alto: più lavoro, lotta alla precarietà, un’altra Europa, diritti. “Non ci interessano le posizioni in liste – avverte – ma i contenuti”.

ConSenso, un movimento, non ancora un partito, è chiaramente una chiamata alle armi: per gli ‘esclusi’, per quelli che si sono allontanati dal Pd renziano, per chi vuole più sinistra nelle scelte di governo, per gli indecisi, per i senza partito. “Stiamo riscontrando molto interesse intorno a questa iniziativa”, racconta Aceto, per il quale il Governo Renzi è “quello dei voucher e della disoccupazione giovanile al 40%”.

Sui rapporti con il Pd, è Enzo Parziale, ex segretario generale della Cgil di Benevento, a fare il punto. “Per il momento, ConSenso è un movimento civico, ma ovviamente politico, che guarda con attenzione a quanto accade nel Partito democratico”.

Ma poi la critica si fa mordace con il Pd in versione sannita: “Con questa classe dirigente il dialogo sembra difficile. A Benevento, c’è stato un piano preciso: annientare quelli che venivano da un’esperienza di sinistra. Oggi – incalza – il Pd nel Sannio è nelle mani di ex Dc e dei ‘figli d’arte’. Basta andarsi a guardare i manifesti di 20 o 30 anni fa per vedere che sono sempre le stesse famiglie a detenere, in questa provincia, il potere politico, economico sociale. Per noi, invece, la politica è utile se libera energie nuove, non se crea blocchi di potere inespugliabili”.

Parole armate, ma, del resto, chi conosce Parziale sa che viene da ambienti di gente tosta che ha attraversato altri partiti: “Ma noi non vogliamo ricominciare da noi, non abbiamo alcuna intenzione di riprodurci, a differenza di altri – chiarisce -. Anzi, vogliamo portare in politica quel popolo rimasto orfano di un vero partito di sinistra, che non si riconosce in Renzi, ma che neppure vuole consegnarsi a Grillo”.

ConSenso, in fondo, è un progetto in fieri, che andrà dove lo porterà D’Alema. Intanto, ognuno si arma come può, e ci porta le truppe che ha. Allo squillo delle trombe dalemiane risponderanno pezzi del Pd, di Sel, della Cgil, anti-renziani, dalemiani per scelta o vocazione, ex compagni di viaggio e nuovi compagni di avventura. Tutti stipati nella sala del Museo del Sannio, dove circa tre anni fa D’Alema ‘incoronò’ sottosegretario Umberto Del Basso De Caro. 

 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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