Natale col flop, le reazioni: “Una disfatta”. “Sono degli incapaci”

“Sarebbe dovuta essere una grande giornata di visibilità nazionale ma si è trasformata Nella più buia delle disfatte”. è tranchant Valentino Soreca, leader di Radici.

“Promosso attraverso canali nazionali sia della carta stampata che televisivi l’eccezionale evento artistico della inaugurazione del Natale beneventano, invitava i cittadini italiani ad essere presenti a quello che veniva annunciato come un evento straordinario, con Luci in 3d come non se ne sarebbero mai viste
Ed infatti non si sono viste ed in 3d si è rappresentata solo la figuraccia che immeritatamente ed incolpevolmente ha coinvolto tutta la città di Benevento. 

Centinaia di turisti che avevano accolto l’invito, sono ripartiti delusi e scoraggiati a tal punto che, a loro volta potrebbero scoraggiare i loro amici, parenti e concittadini dal venire a visitare una città che si è dimostrata al limite del ridicolo.

Si aggiunga (alla pressante pubblicità sull’evento) anche la presenza della bravissima e nota attrice Martina Stella che sicuramente avrà richiamato gran parte del folto pubblico dei suoi fans, provenienti da ogni regione

Un danno di immagine e turistico difficile da quantificare ma che di sicuro è di facile immaginario in termini di ricaduta negativa.

Il presidente dell’Ordine degli Architetti di Benevento, Saverio Parella – fa notare soreca – nel tentare di fare chiarezza e pacare gli animi, a parer mio, ha peggiorato la situazione aumentando l’amarezza ed il malumore cittadino e dei commercianti che temono (sicuramente sarà così) di essere penalizzati da questa cattiva impressione che si è data della città che  potrebbe vedere penalizzato proprio il settore turistico oltre al fatto che gli stessi cittadini sarebbero incoraggiati ad andare altrove ad ammirare luminarie, decorazioni ed abbellimenti natalizi.

Infatti il Presidente Parella rilascia una sua dichiarazione dicendo: “La ditta che ha l’esclusiva italiana dei vetrini da inserire nei sagomatori ci ha dato buca giovedi. 

Abbiamo fatto di necessità virtù affidandoci ad una ditta locale che non aveva i mezzi e le pellicole adatte. Inoltre abbiamo scoperto in corso d’opera che era impossibile porre questi dispositivi sui pali della pubblica illuminazione ma era necessario realizzare una linea delicata. Con il lavoro ultimato soltanto  nella giornata di sabato è stata una corsa contro il tempo”.

Perché non cita il nome della ditta che dice essere la causa principale del danno? È giusto che se ne conosca il nome anche per sapere se la stessa abbia validi elementi a sua discolpa e quanto trascritto non sia solo un banale tentativo di alibi occasionale (voglia scusare Parrella ma a questo punto e dopo quanto accaduto ogni ipotesi è plausibile)
“Abbiamo cercato – prosegue nela dichiarazione Parrella –  di utilizzare questi vetrini all’interno dei dispositivi presenti che avevano necessità di un’ottica di 19gradi e non 50 gradi e quindi ne ha risentito l’immagine”.
Insomma non ne hanno azzeccato una buona (sarebbe il caso di dire)

Perché affidarsi all’improvvisazione (come lui stesso lascia intendere) e non avvisare immediatamente il Sindaco ed il Presidente della Camera di Commercio nonché l’assessore Picucci?

Avrebbe dato modo al Comune di Benevento di rinviare l’evento e salvare la faccia ormai più nulla lo potrà fare
Adesso il Sindaco deve pretendere quel nome perché su questa storia bisogna fare chiarezza ed anche giustizia (ne hanno diritto i negozianti e la città).

Se è vero che esiste una ditta responsabile io chiedo a nome mio e del gruppo che rappresento che il Sindaco di Benevento congiuntamente all’assessore Picucci aprano un tavolo di discussione ed incontro con i commercianti al fine di quantificare (oltre al danno di immagine) anche l’eventuale danno economico che verrà a pesare sulle attività commerciali cittadine già in difficoltà e che vedevano proprio in questo evento natalizio la possibilità di una boccata di ossigeno ed invece rischiano di ritrovarsi con l’aggravio della maggiori spese che hanno di certo affrontato per approvvigionarsi di maggiori forniture per affrontare e rispondere ad un elevato numero di presenze come previsto ed auspicato da tutti

Se davvero all’oscuro di quanto stava per accadere, valuti il Sindaco di Benevento se decidere di intraprendere una azione giudiziaria e di ristoro ravvedendo responsabilità e comportamento a dir poco incosciente da parte di chi avrebbe dovuto assicurare la buona riuscita non solo dell’evento inaugurativo ma di tutto il periodo natalizio (ditta innominata o altro responsabile identificato)

Non taccia il Presidente della Camera di commercio Campese  e prenda posizioni anche il l’Assessore Picucci, sensibilmente verso le problematiche dei commercianti affiancandoli e facendosi portavoce delle loro lagnanze ed eventuali richieste di risarcimento o rimborso danni
Chi ha colpe se ne assumesse le responsabilità
La dignità e l’immagine della città non solo richiede ma pretende ed attende una sua completa riabilitazione agli occhi della nazione tutta”.

 

Io X Benevento è ancora più severo. 

Presenze delle grandi occasioni, ieri sera, 8 dicembre, presso il corso Garibaldi, persone che da varie località della regione, della Provincia e soprattutto dai vari quartieri della città ove regna la più fredda e buia atmosfera natalizia, si sono mobilitati per andare ad apprezzare le attrazioni che la Camera di Commercio aveva annunciato in conferenza stampa. Il risultato? Campese e Grasso hanno confermato le loro capacità gestionali, un flop che come al solito motiveranno a modo loro, scaricando probabilmente sull’ordine degli architetti e sulla azienda che è stata incaricata a provvedere all’installazione ed alla proiezione degli effetti natalizi.

Considerato che ciò che si racconterà da oggi ai prossimi anni, e dunque il danno di immagine che ha messo in ridicolo una città ed una classe dirigente che gestisce l’Ente, i commercianti che trasferiscono risorse economiche alla Camera che poi vengono utilizzate con questa genialità, come pensano di attrarre turisti e potenziali clienti?

Non sarebbe stato opportuno fare qualche giorno (magari una settimana) di prove per capire quali potevano essere i vari problemi tecnici ed eventualmente risolvere prima? Questa superficialità, come quella dell’anno scorso con i pini che tutti sappiamo che fine hanno fatto e tante altre, genera fallimenti che probabilmente si potrebbe tradurre in uno stato di frustrazione condita forse anche da altri insuccessi che forse, e sempre forse, si cerca di scaricare puntualmente su altri, vedi le inchieste giudiziarie, ma che fa emergere una evidente incapacità di gestione che non riesce proprio a valorizzare i sacrifici sostenuti dalle piccole e medie imprese”.

 

Io x Benevento

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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