Ncd, Barone avverte tutti: “Alle Provinciali alleati con il Pd. Altre strade non percorribili”

“Il nostro obiettivo è rafforzare e proseguire l’alleanza con il Partito Democratico anche in terra sannita. Nelle prossime ore dovremo contrarre il ‘matrimonio’ per le provinciali; se son rose fioriranno… Altre strade non credo siano percorribili”.  A dirlo, senza mezze parole, Luigi Barone, componente della Direzione Nazionale di Ncd-Area Popolare e ‘braccio destro’ del coordinatore regionale e riconfermato sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano.

“Abbiamo sottoscritto un’alleanza alle Comunali, proseguita poi in altri enti, vedi Consorzio di Bonifica Sannio-Alifano ed Ente Idrico Campano, per cui, a differenza di qualche piccola forza che pratica la politica dei ‘due forni’, la nostra linea è molto chiara: essere la gamba moderata di un’alleanza riformista con il Pd”, spiega Barone, il quale anticipa anche alcune mosse nazionali: “Nelle prossime settimane si concretizzerà il nuovo soggetto nazionale guidato da Angelino Alfano. E’ evidente che così come a livello locale anche sul piano nazionale si guarda con attenzione al Pd ma è dirimente la legge elettorale; perché se si vara una legge di coalizione è un conto, se si procede con un proporzionale puro senza coalizione il discorso è diverso”.

Tornando alle questioni locali, Barone aggiunge: “In ogni caso la linea dell’alleanza con il Pd è condivisa da tutti i candidati alle provinciali e dai dirigenti con i quali ci siamo incontrati sabato mattina per gli auguri e per fare il punto della situazione. Nelle prossime ore incontreremo il segretario provinciale del Pd Carmine Valentino per definire un’alleanza politico-programmatica che deve vederci protagonisti e giammai subalterni. Siamo l’unico alleato del Pd in terra sannita e rivendichiamo rispetto, autonomia e spazi programmatici”, prosegue ancora Barone che conclude: “Non va certo dimenticato che la nostra lista è stata quella presentata con il maggior numero di sottoscrizioni assolute (ben 71), segno del nostro radicamento sul territorio. E’ ai sindaci e agli amministratori comunali che noi dobbiamo adeguate risposte”.

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