Non osi unire il Pd quello che la sinistra intende dividere

Le reazioni di oggi al vertice del centrosinistra convocato dal Partito democratico evocano il miglior Corrado Guzzanti, che, in uno spettacolo del 2010, imitava Fausto Bertinotti in procinto di ideare la somma strategia politica: la sparizione della sinistra per via di scissioni. “Negli ultimi tempi – recitava Guzzanti – gli animali di grossa taglia non fanno più paura, quindi bisogna attaccare il nemico per via di microorganismi: scindersi scindersi fino a sparire”.

Ecco ci risiamo. La maledizione della sinistra colpisce ancora e ridiventa la spada di Damocle che pende sulla testa del Pd. Quella sinistra che detesta i  partiti, soprattutto quelli di sinistra, quella un po’ tafazziana che si divide un giorno sì e l’altro pure oggi ha sparato ad alzo zero contro il Pd, reo di aver convocato un vertice, nientedimenoche con le forze politiche di sinistra.

A intervenire a gamba tesa è stato L@pAsilo 31, movimento tra i più combattivi della città, che intende rappresentare  la sinistra-sinistra, quella dura e pura, e il cosiddetto ‘popolo di sinistra’ semmai ce ne fosse davvero uno.

Di L@pAsilo 31 il leader è da sempre Pasquale Basile, un po’ ‘commissario del popolo’ un po’ ‘comandante di una permanente Armata rossa’, in soldoni un Trockij contemporaneo. La sua rivoluzione permanente andò però in stand by nel 2016 quando sostenne il candidato del Pd, Raffaele Del Vecchio. Ora pare tornare per colpire il Pd a cui difetterebbero ‘credibilità’ e ‘legittimazione’ politica.

Del resto, il progetto politico di Basile è cambiato: tra i fondatori di Civico 22 è in campo per sostenere la candidatura a sindaco  di Angelo Moretti. E in Civico 22 c’è anche L@pAsilo 31.

Moretti si è da pochi mesi posto alla guida di un movimento civico che però con la politica è ben ammanigliato. Basti pensare che tra le eminenze grigie di Civico 22 ci sono Fausto Pepe, ex sindaco di Benevento, e Costantino Boffa. I due non sono tra i soci fondatori, ma di certo sono i registi occulti dell’intera operazione.

Moretti è a capo del Consorzio Sale della Terra, ormai quasi una multinazionale del sociale (pare che il suo fatturato si aggiri intorno a milioni di euro).

Ed è nella sede del Consorzio che si tengono le riunioni politiche e i laboratori cosiddetti ‘civici’.

L’intero sistema Moretti pare basarsi soprattutto sulla gestione degli Sprar che sono una decina sparsi per la provincia. Sembra che è dalle risorse che il Ministero degli Interni stanzia per gli Sprar che arriverebbe gran parte dei soldi per la sede, il personale e per l’intera struttura organizzativa del Consorzio, di cui però adesso si avvale Civico 22, che è di fatto già un soggetto politico.

Intanto, le divisioni a sinistra arrivano mentre il sindaco dimissionario Clemente Mastella si affatica sulla tratta Roma-Napoli-Benevento per capitalizzare al massimo la crisi al Comune Di Benevento. E’ possibile immaginare la grassa risata di Mastella davanti allo spettacolo delle frammentazioni a sinistra.

Eppure la storia insegna che quando la sinistra si divide, perde. La stessa storia dell’Ulivo insegna che gli agguati al centro-sinistra sono venuti dai centristi, tra i quali ci fu anche Mastella.

Ma la sindrome di Turigliatto-Rossi, dai nomi dei due esponenti comunisti accusati di aver fatto cadere il secondo Governo Prodi è più forte di qualsiasi ragione comune.

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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