Oberdan Picucci annuncia: “Stati Generali della Cultura a gennaio”. E su el Kozeh: “Parla da politico, si candidi e poi vediamo”

Non saranno le Luci d’Artista di Salerno, ma Streghe in Luce, secondo l’assessore alla Cultura del Comune di Benevento, Oberdan Picucci, sarà in grado di attirare visitatori anche da fuori provincia. L’obiettivo di lungo periodo resta quello di replicare i numeri dell’estate anche durante il periodo natalizio.

Assessore Picucci, che rassegna sarà Streghe in Luce?

“Sarà una iniziativa davvero bella e particolare, non solo con una finalità prettamente  ludica.

Le luminarie saranno disegnate dai bambini, collaboreranno, ad esempio, anche i detenuti, insomma alla base una finalità anche sociale e pedagogica”.

Con Salerno a un tiro di schioppo, è difficile attirare turisti nel periodo natalizio senza un’iniziativa che abbia l’originalità sufficiente a tenere testa alle Luci d’Artista. Che aspettative nutre per Streghe in Luce?

“Sarà una iniziativa che, al pari delle rassegne estive, mira ad un grosso successo in  termini di visitatori con conseguente ritorno economico anche degli operatori commerciali, sarà una iniziativa che già sta suscitando curiosità oltre le mura cittadine; ieri mi ha contattato ad esempio un sindaco di un comune avellinese che, sulla base della curiosità che sta destando l’evento, ha garantito l’allestimento di un pullman per venire a Benevento. Non mi risulta negli anni scorsi una attenzione così forte per le iniziative natalizie. Oltre le luminarie tante iniziative collaterali che valorizzeranno anche le professionalità locali. Io sostengo che Benevento abbia  un grande patrimonio artistico e culturale non solo da considerarsi sotto il profilo monumentale ma anche dal punto di vista delle tante eccellenti professionalità.

 

Jean Pierre el Kozeh è stato durissimo con le scelte di politica culturale del Comune di Benevento. Cosa gli risponde?

“Dovrei riconoscergli l’autorevolezza dell’operatore culturale, ma vista la faziosità e l’acrimonia con cui sin dall’insediamento dell’amministrazione si è espresso dovrei piuttosto considerarlo un politico, se lo dovessi considerare tale non potrei riconoscerlo come interlocutore vista l’assoluta mancanza di autorevolezza nel campo. Pertanto,  considero la sua esternazione alla stessa stregua dei tanti post negativi che circolano su Facebook a cui si oppongono con proporzione nettamente superiore tanti commenti a favore”.

L’accusa più ricorrente è che organizzate ‘sagre’. 

“Ci si è scandalizzati quando il sottoscritto ha utilizzato l’espressione “di nicchia” per definire eventi destinati ad un ristretto pubblico di intenditori, ma si continua provocatoriamente a definire “sagra” tutto ciò che invece ha una impostazione più popolare e coinvolgente. Con molti di quelli che pure hanno espresso critiche c’è dialogo ed insieme stiamo immaginando iniziative culturali di grande spessore, a chi invece sfocia nella faziosità politica il mio invito è ad organizzarsi elettoralmente per provare a vincere la competizione tra cinque anni.

A tal proposito , avevo annunciato di celebrarle a novembre gli Stati generali della cultura,  slitteranno ad inizio anno, visto che l’organizzazione degli eventi natalizi richiede massima dedizione. Saranno intensi come momento di confronto e luogo da cui potere trarre suggerimenti per quanto riguarda le iniziative da intraprendere, la cui competenza ovviamente ricade sul sottoscritto e sul Sindaco”

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