Ordinanza anti-bici, ieri manifestazione di disobbedienza dei ciclisti: “Mastella riveda il divieto”

Una passeggiata di ‘disobbedienza civile’ lungo corso Garibaldi di domenica pomeriggio: così il comitato ‘Cittadini in Bicicletta’, ieri, ha protestato contro l‘ordinanza con cui il sindaco Clemente Mastella vietò, mesi fa, la circolazioni di biciclette nel centro storico di Benevento.

I ‘disobbedienti’ su due ruote hanno sfilato bici alla mano e si sono fermati davanti alla Prefettura chiedendo l’intervento del prefetto contro un provvedimento che ancora oggi resta inspiegabile e che è uno dei primi atti emessi da Mastella da sindaco.

Corso Garibaldi è un’area pedonale, ovvero una “zona riservata a pedoni e biciclette’ interdetta ai veicoli a motore, ecco perché non si comprende il divieto voluto dal primo cittadino.

“Il Codice della strada – hanno spiegato anche ieri i ‘militanti’ del comitato – sancisce che il ciclista deve condurre il proprio veicolo a mano quando è di pericolo e intralcio ai pedoni’, per cui già esiste una regola che consente ai vigili urbani di sanzionare chi sfreccia con la bici quando il corso Garibaldi è affollato”.

Il corso che attraversa il centro della città è l’unica arteria ciclabile della città, l’unica strada breve e sicura per i ciclisti che anche ieri sono tornati a chiedere la limitazione del divieto imposto dal sindaco solo al sabato e alla domenica e nei giorni feriali dalle 18 alle 24, quando il corso è più affollato e  la bici va guidata a mano come previsto, peraltro dal codice della strada.

Alla manifestazione di protesta c’era anche il portavoce dei 5 Stelle in Consiglio comunale, Nicola Sguera (unico amministratore presente) che ha, fin dal primo momento, sostenuto la battaglia del comitato e che, ieri, ha chiesto un intervento del neo-assessore alla Mobilità, Felicita Delcogliano, che è andata a sostituire Amina Ingaldi con la quale l’interlocuzione si era resa subito impossibile.

Sono state presentate (protocollo generale 28847) al Sindaco, all’Assessore alla Mobilità, al Comandante dei Vigili Urbani e al presidente della commissione su Mobilità e Traffico le oltre MILLE FIRME raccolte in questo periodo dai beneventani – hanno spiegato ieri in un comunicato i componenti del Comitato -. Una petizione  per chiedere: la limitazione del divieto alle biciclette lungo Corso Garibaldi solo al sabato, domenica e giorni festivi dalle 18 alle 24 e durante le manifestazioni o gli spettacoli, quando il Corso è molto affollato e la bici va guidata a mano come sancito dal codice della strada; la sostituzione dell’attuale cartello di divieto alle bici con un cartello che chiarisca quali veicoli possono transitare nell’area pedonale di Corso Garibaldi e a quali orari (i veicoli autorizzati, compreso i residenti, possono passare dalle 7 alle 9 e dalle 14 alle 15,30 come sancito dal regolamento comunale); la definizione di zone urbane in cui il limite sia di 30 km/h per favorire la ciclabilità cittadina; la definizione di un piano di mobilità sostenibile per la città di Benevento, che si possa basare su incentivi ad usare la bicicletta come mezzo di trasporto. 

 

“Le motivazioni – spiegano ancora –  che sono alla base di queste richieste possono essere riassunte in questo modo: un’area pedonale è definita dal codice della strada come una zona riservata alle biciclette  e quindi anche l’area pedonale di Corso Garibaldi dovrebbe essere  una “zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio urgente di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi”; l’ordinanza sindacale che istituisce il divieto di circolazione alle biciclette fa riferimento all’articolo 7 comma 1 lettera b del codice della strada, in base al quale i Sindaci possono “limitare la circolazione di tutte o di alcune categorie di veicoli per accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale, conformemente alle direttive impartite dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentiti, per le rispettive competenze, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio ed il Ministro per i beni culturali e ambientali”, ma la bicicletta non inquina in quanto è un veicolo sprovvisto di motore a scoppio. Del resto, già esiste la possibilità da parte dei vigili urbani di sanzionare chiunque utilizzi la bicicletta in maniera scorretta, dato che l’articolo 182 comma 4 del codice della strada sancisce che “i ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza”, per cui se i vigili notano qualche individuo che diventa d’intralcio o di pericolo ai pedoni possono, anzi, devono sanzionarlo, ma non in base al cartello di divieto istituito dal Sindaco.  L’area pedonale di Corso Garibaldi è attraversata da veicoli a motore anche al di fuori degli orari consentiti dal regolamento comunale (che autorizza il transito solo dalle 7 alle 9 e dalle 14 alle 15,30), a cominciare proprio dai vigili urbani, i quali non rispettano il codice della strada ogni qualvolta attraversano il Corso Garibaldi con i propri veicoli a motore, pur avendo a disposizione due biciclette elettriche a pedalata assistita, acquistate dal Comune proprio per tale scopo.

La città di Benevento – sottolineano – è tra le più inquinate d’Italia e quindi l’uso della bicicletta dovrebbe essere incentivato in città dato che la bicicletta favorisce la riduzione del traffico e dell’inquinamento.

Nell’ordinanza sindacale che istituisce il divieto di circolazione alle biciclette lungo Corso Garibaldi non si fa riferimento ai pareri che il Ministero dell’Ambiente avrebbe dovuto esprimere in merito all’iniziativa di chiusura dell’arteria, come appunto prescritto dalla legge italiana.

Nel settembre 2016 il sottoscritto veniva multato dai vigili urbani perché transitava lungo il Corso in sella alla propria bicicletta ma tale multa è stata ANNULLATA in quanto la bicicletta non è un veicolo a motore e quindi non può essere soggetta alle restrizioni di cui all’articolo del codice della strada in base al quale il Sindaco ha emesso l’ordinanza, ovvero l’articolo 7 comma 1 lettera B del codice della strada.

Di conseguenza nessun ciclista può essere multato dai vigili urbani per cui il cartello di divieto al transito delle biciclette si dimostra essere menzognero in quanto fornisce ai pedoni e ai ciclisti un’informazione errata, dato che anche dopo l’ordinanza del Sindaco, in base al codice della strada e in base ad una rilettura attenta della stessa ordinanza, le biciclette sono egualmente ammesse a circolare lungo il Corso in quanto veicoli non inquinanti.

 Il Corso Garibaldi fa parte dell’itinerario ciclabile europeo EuroVelo 5 e della Via Francigena, per cui il divieto di transito alle bici diventa un impedimento a visitare i monumenti di Benevento per quei turisti in bicicletta che sono soliti vedere cartelli simili solo ed esclusivamente sulle autostrade e sulle strade statali a scorrimento veloce, le quali sono ovviamente evitate dai percorsi cicloturistici”.

I MILLE FIRMATARI, ora, restano in attesa della risposta ufficiale da parte dei destinatari della petizione. Oltre all’amministrazione comunale, la medesima petizione verrà presentata anche al Prefetto di Benevento e per conoscenza all’Assessorato all’Ambiente della Regione Campania e al Ministero dell’Ambiente.

“Speriamo – dicono – di non dover scendere di nuovo in strada per rivendicare il diritto a muoversi liberamente in città nel rispetto delle regole sancite dal codice della strada”.  

 

 

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