Ordinanza anti-topi, ecco il catalogo di buone prassi

Emessa, oggi, l’ordinanza sindacale anti-topi.

Nell’ordinanza, si chiede ai cittadini di:

– non lasciare cibo residui di cibo in contenitori aperti;
– non accumulare scorte alimentari sfuse o aperte nelle cantine e nei ripostigli;
– non rilasciare sul suolo pubblico e privato mangimi e granaglie, ancorché finalizzati alla alimentazione di colombi e piccioni urbanizzati, né avanzi alimentari e comunque cibi ancorché destinati ad alimentare cani e gatti randagi;
– non abbandonare rifiuti, in particolare quelli di tipo organico, che devono essere conferiti negli appositi contenitori per la raccolta differenziata, attenendosi rigorosamente a modalità e tempi di esposizione dei contenitori stessi, verificando altresì che i coperchi siano ben chiusi, particolarmente laddove è attiva la raccolta porta a porta;
– provvedere ad idonea e periodica pulizia sia dei contenitori di raccolta del rifiuto organico che del sito ove questi vengono depositati.

Per ciò che concerne, invece, i proprietari di locali e gli amministratori di condominio, il Comune ordina di:

– mantenere i locali di abitazione e loro pertinenze, i locali di uso pubblico e gli uffici sempre puliti e ordinati (segnatamente con riguardo a scantinati, soffitte, sottotetti, cunicoli, gallerie, intercapedini, ruderi e fabbricati abbandonati nonché aree, depositi e fosse per la raccolta di rifiuti, reti fognarie, ecc.);
– mantenere pulite e ordinate le aree esterne, di proprietà privata (destinate a giardini, orti e in genere a verde), anche eseguendo lo sfalcio periodico dell’erba, nonché le aree abbandonate e agricole che si trovano nelle immediate vicinanze di fabbricati di civili abitazioni produttivi od altro;
– non accumulare in cantine, magazzini e spazi a cielo aperto oggetti che possono favorire la nidificazione;
– chiudere tutti i fori, le fessure ed i passaggi eventualmente presenti nelle pareti, pavimenti, soffitti, sia interni che esterni, in particolare delle industrie alimentari, sigillandoli con materiali adeguati;
– dotare ogni apertura con l’esterno (prese d’aria, tombini, bocche di lupo, ecc.) di rete metallica a maglie non superiori a 4 mm onde impedire il rifugio dei roditori infestanti.

Dal Comune precisano anche che le competenti strutture della locale ASL svolgono con regolarità i previsti trattamenti di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione sul territorio e il dispositivo si ritiene opportuno al fine di scongiurare il dilagare del fenomeno, integrando misure di derattizzazione diretta con sistemi di derattizzazione passiva, a tutela della igiene e della salute pubblica.

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