Ospedale San Pio, paziente Covid 19 lascia la terapia intensiva

“Nella difficile situazione emergenziale che stiamo attraversando, notizie positive ed incoraggianti riguardano i pazienti covid-19 ricoverati al “San Pio”. Nei giorni scorsi sono stati dimessi dal Padiglione Covid-19 (Pad. “Santa Teresa”) due pazienti risultati positivi, poiché clinicamente guariti con negativizzazione virale”, così in una nota l’ufficio stampa del l’ospedale San Pio. .

“Poche ore fa – raccontano – un sessantaduenne della provincia di Benevento, positivo al coronavirus e con grave insufficienza respiratoria correlata alla infezione, ha lasciato il Reparto di Terapia Intensiva Covid dedicato per le migliorate condizioni respiratorie e generali. Inizialmente ricoverato nel Reparto di Malattie Infettive Covid, dove è stato considerato fortemente “sospetto” per la caratteristica sintomatologia clinica e per le immagini Tac, l’infezione è stata poi “accertata” dal risultato del tampone faringeo. Trasferito il 16 marzo per l’aggravarsi delle sue condizioni respiratorie nella Rianimazione Covid, ha ricevuto il sostegno ventilatorio intensivo (intubazione tracheale e ventilazione meccanica invasiva) e le terapie mediche specifiche per l’infezione, condivise con gli specialisti della task force dell’Unità di Crisi COVID-19 del “San Pio”.

Alle 11 di oggi, 29 marzo, il paziente in questione (primo tra gli ammalati critici positivi al virus) ha lasciato la Terapia Intensiva – spiegano  -, con condizioni generali soddisfacenti ed autonomia ventilatoria attraverso la cannula tracheostomica senza necessità di supporto respiratorio, per essere trasferito nel Reparto di Pneumologia Covid, dove proseguirà la terapia sino alla completa negativizzazione dei tamponi e del monitoraggio respiratorio specialistico. Al momento in Terapia Intensiva Covid sono presenti altri cinque ammalati positivi critici, intubati e ventilati artificialmente, le cui condizioni cliniche presentano tra loro livelli differenti di gravità.

Questi primi importanti risultati conseguiti nel trattamento dei pazienti ricoverati al “San Pio”, mentre motivano gli operatori in prima linea a proseguire con la dedizione e l’impegno instancabili finora profusi, suonano di buon auspicio per quanti altri risultano ricoverati con la stessa patologia presso il nostro Nosocomio”.

 

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