Palazzo Mosti, la Guerra dei dirigenti finisce in tribunale

Senza esclusione di colpi, come la Guerra dei Rose’s, così si stanno, da mesi, fronteggiando i dirigenti del Comune di Benevento. 

Il sindaco Mastella, anche con il messaggio di fine anno, si  è sforzato di mostrare sicurezza e soddisfazione per l’azione amministrativa, nonostante gli inciampi  in consiglio comunale o nelle commissioni. Non sembra preoccupargli la conflittualità tra consiglieri, che, ogni tanto, minacciano di ritirare il loro sostegno alla maggioranza per ottenere l’ambito riconoscimento di ‘indispensabili’.

Ma c’è un’altra grana che serpeggia nei corridoi e nelle stanze di palazzo Mosti e che tiene in apprensione il sindaco: lo scontro tra i dirigenti e la segretaria comunale. 

Spesso sono affioranti dissapori e divergenze di vedute soprattutto sulle valutazioni delle performance dei dirigenti e sui connessi compensi. Disaccordi che non si sono placati nonostante gli interventi da paciere del sindaco. 
Anzi, di recente le polemiche tra gli alti funzionari del Comune sono diventati atti formali finiti in tribunale e alla commissione disciplinare. 
È stata la segretaria Maria Carmina Cotugno, lo scorso 27 novembre scorso, a segnalare all’ufficio Provvedimenti Disciplinari il presunto comportamento irriguardoso del dirigente al settore Legale-Avvocatura, Vincenzo Catalano.

Cotugno ha fatto riferimento ad una presunta aggressione verbale subita nel suo ufficio dal dirigente a seguito della ennesima discussione sull’attribuzione della indennità di funzione.

L’ufficio provvedimenti disciplinari, presieduto da aprile scorso dal vice prefetto Ester Fedullo, non ha potuto esaminare tempestivamente il caso perché Catalano era uno dei suoi componenti, insieme ad Alessandro Verdicchio, dirigente al Personale.

Dopo la sostituzione di Catalano  con il  dirigente Maurizio Perlingieri, l’UPD ha discusso il caso segnalato dalla segretaria e il 18 dicembre ha inviato a Catalano una formale contestazione di addebito.

Nel corso di questo mese, il dirigente al settore Legale sarà ascoltato e l’UPD deciderà se procedere ad irrogare un’ eventuale sanzione disciplinare o se deciderà di attendere l’esito di eventuale indagini penali a seguito di una denuncia che pare sia stata presentata in Procura dalla Segretaria Generale del Comune.

Ma al Comune da anni è in atto una Guerra tra dirigenti. 

Quello di Catalano è il secondo caso di contestazioni per un dirigente. A fine 2017 fu proprio il dirigente al settore Legale a segnalare il comportamento di Andrea Lanzalone che, nella qualità di sostituto del segretario generale, aveva, secondo l’accusa, ritardato senza giustificato motivo la delibera per le modifiche al regolamento per le assunzioni al Comune.

L’UPD condannò Lanzalone a pagare una multa di 350 euro, ma, di recente, questo provvedimento disciplinare è stato annullato dal giudice del lavoro

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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