Patto Civico: “Troppi imprenditori e cittadini in difficoltà. Urgono misure di microcredito”

“Nella qualità di consiglieri comunali appartenenti al gruppo “Patto Civico”, ci stiamo quotidianamente confrontando – per via telematica – con numerosi cittadini: professionisti, imprenditori, commercianti ecc…, per poter individuare ulteriori misure idonee ad arginare le gravi difficoltà economiche, sanitarie e sociali in cui versano tanti beneventani a causa dell’emergenza per il maledetto virus”, così in una nota i consiglieri comunali: Marcellino Aversano, Luigi Scarinzi e Vincenzo Sguera.

“E ciò, ovviamente, per quanto di nostra competenza, nonché nella consapevolezza che il Sindaco si farà portavoce delle istanze dei cittadini presso i direttori degli istituti di credito, i vertici dell’Ospedale S. Pio, la Regione ed il Governo.

Ebbene, molti cittadini, per il nostro tramite, chiedono in primis di interloquire con i direttori delle banche locali, per trovare soluzioni rapide sia per l’accesso veloce al microcredito, che per ottenere “una moratoria” finalizzata ad evitare protesti di assegni e cambiali almeno per i prossimi tre mesi.

Riteniamo opportuno, peraltro, “imporre”ai commissari liquidatori di chiudere celermente la procedura del dissesto, al fine di soddisfare le legittime pretese economiche dei nostri concittadini.

Come pure sarebbe doveroso, inoltre, devolvere gli introiti dei prossimi tre mesi dei consiglieri e degli assessori in favore delle famiglie beneventane maggiormente disagiate.

Per quanto concerne, invece,  il piano sanitario, le istanze riguardano:

– l’acquisto e la distribuzione di mascherine, prodotte peraltro in città, che potrebbero essere fornite al Comune ad un prezzo simbolico – considerata la necessità sociale – e consegnate gratuitamente ai cittadini;

-la donazione di un ventilatore polmonare al S. Pio;

-la richiesta alla Regione per l’aumento di almeno due posti letto in terapia Intensiva presso l’Ospedale S. PIO;

-l’attivazione immediata per precettare strutture residenziali e/o alberghiere da mettere a disposizione del personale medico e paramedico – non residente in città – impegnato nei nosocomi cittadini, a prezzi calmierati;

– l’attivazione di una rete territoriale di sostegno psicologico gratuito ai cittadini, con la fattiva partecipazione di professionisti specializzati, con chiare indicazione circa le modalità di fruizione del servizio.

Infine, sposiamo in toto  la proposta della consigliera Romilda Lombardi, medico in servizio presso l’A.O. San Pio, con preghiera al Sindaco e ai rappresentanti politico istituzionali di Benevento, affinché tutte le attività di prevenzione e cura legate al COVID 19 vengano trasferite di urgenza al Presidio Ospedaliero di S.Agata dei Goti sufficientemente capiente per gestire l’emergenza e munito di numerosi posti letto, di terapia intensiva, pronto soccorso e strumentazione diagnostica.

L’importante, in ogni caso, è di evitare la promiscuità nel trattare i casi “ordinari” ed i pazienti contagiati dal COVID 19, per cui uno dei due nosocomi dovrebbe essere destinato esclusivamente a far fronte alle patologie legate al coronavirus.

Ciò detto, noi del Patto Civico restiamo aperti e disponibili ad ascoltare idee, proposte e suggerimenti, al fine di cercare, insieme, ogni più opportuna soluzione per tentare di arginare i danni economici, sociali e (speriamo in bene) sanitari conseguenti alla diffusione di questo (stra)maledetto virus”.

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