Pd, affondo di Orlando: “A Benevento tutti renziani. Sembra la Firenze del Sud”

Si racconta che fu Matteo Renzi, prima dell’ultima fatale assemblea nazionale, a telefonare ad Orlando: “Andrea, ti devi candidare, solo così potremo evitare una scissione”. Nessuno, forse, si aspettava l’accelerazione di Bersani e Speranza, che si chiusero la porta alle spalle in un addio senza ritorno.

La candidatura del ministro di Grazia e Giustizia rimase in piedi: la sua impostazione socialdemocratica del partito è agli antipodi di quella ‘nuovista’ di Renzi. Secondo alcuni, sono visioni conciliabili, ma Orlando, ieri, dall’hotel President è stato tranchant: ” Con Renzi, candidato premier, si perde. La sua concezione della politica come gestione del potere non porta consenso, anzi scava distanze tra noi e la gente, che, poi, si consegna al M5S”.

I toni di Orlando non sono da rodeo, ma le parole sono profonde. Più che una missione, la sua sembra una sfida impossibile, in terra, per giunta, straniera. Il Guardasigilli se vuole sfondare e raggiungere almeno il 30% alle primarie del 30 aprile deve attingere soprattutto fuori, tra i delusi, i fuoriusciti, tra gli ex, tra quelli che sono scappati dal Pd.

A Benevento, per Orlando si sono schierati Luigi Diego Perifano, giovani amministratori come Antonio Iavarone e Antonella Pepe. Stanno provando a costruire un’area più di sinistra nel PD(R) (Partito di Renzi) sannita. I dati ancora non ufficiali dei congressi già celebrati darebbero una stravittoria della mozione Renzi, con percentuali bulgare. Del resto, nel PD sannita sono rimasti solo renziani: renzianissimo il leader  sottosegretario De Caro, renziani il segretario provinciale e il consigliere regionale, renziani gli iscritti sopravvissuti. Un partito blindato in cui gli spazi di manovra sono ridottissimi. Deve averlo constatato lo stesso Orlando che, ieri, dal palco del President ha chiosato: “Benevento potrebbe essere definita la Firenze del Sud, vista la concentrazione renziana della rappresentanza politica”. E in effetti la ditta decariana è ben radicata e strutturata, fare voti tra gli iscritti è un miraggio. Con l’endorsement di Giuliano Pisapia a favore di Orlando, un mano potrebbe darla anche Alfredo Nazzaro ieri assente per motivi professionali, ma c’era Simone Razzano a rappresentare quell’area. Si definirà solo nelle prossime settimane la posizione di Articolo 1-Mdp, che oggi tiene a Napoli la sua prima Assemblea nazionale.

La battaglia si farà per Orlando e per la sua idea di Pd senza R, ma al di là del risultato. Lo conferma anche Perifano, leader di un’area più derenzizzata: “La nostra è una battaglia avvincente, ma non ci facciamo illusioni”.

 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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