Il Pd felix che fa campagna elettorale con la sanità. Ma intanto di Campania si muore

“C’è sempre una ragione per brindare” canta Ligabue. E ieri il Pd sannita e un pezzo rappresentativo di quello campano una ragione in più per brindare l’ha trovata girando per le strutture sanitarie del Sannio.

Una visita all’ospedale Sant’Alfonso di Sant’Agata de’ Goti, una puntatina al Rummo, un prosit alle cliniche Gepos e Malgieri di Telese Terme: così hanno trascorso la giornata di ieri il presidente della Commissione regionale Sanità, Lello Topo, il consigliere regionale Mino Mortaruolo e il segretario provinciale del PD, Carmine Valentino. 

“Un tour tra le strutture ospedaliere del Sannio per constatare lo stato di salute del sistema sanitario e per intercettare criticità, ma anche eccellenze che caratterizzano la provincia di Benevento”,  spiegavano.

“Una serie di incontri pubblici con medici e dirigenti sanitari per esaminare nel concreto le linee di intervento della Regione Campania per garantire una sanità a misura di cittadino”, raccontavano ancora.

Un tour corredato da selfie che esibivano sorrisi durbans e bicchieri con spumante sollevati come trofei a una partita di calcetto.

E già perché la sanità nel Sannio in fondo fa ridere. Poco importa se le statistiche dicono che di Campania si può morire.

Nella regione più giovane d’Italia, dove per questo motivo la sanità è più costosa che al Nord, l’aspettativa di vita e la speranza di vita alla nascita, negli ultimi anni, sono diminuite (meno 6 e 4 anni), la mortalità evitabile dal 2001 è aumentata (più del 20 per cento) e in ogni caso la mortalità in senso stretto è più alta per tutte le malattie importanti. Ma in Campania si muore di Campania anche perché a parità di incidenza di malattia spesso non si è curati come si dovrebbe. Il sistema sanitario è allo stremo anche dopo aver ripianato il debito tagliando servizi e piante organiche.

In Campania, i numeri (freddi come i corpi all’obitorio) raccontano una verità che forse il Pd ignora o finge di ignorare perché intanto incombe una campagna elettorale e Valentino potrebbe essere candidato al Senato:  non solo dalle nostre parti, la gente viene curata di meno (posti letto -9,2%, personale -9%), ma paga pure di più (i ticket sono aumentati del 40,6%, le visite intramoenia a pagamento presso gli ospedali pubblici sono aumentate del 21,9% ed i ticket per i farmaci del 76,7%).

Se non è un disastro, poco ci manca. E se vogliamo escludere il dolo, si potrebbe quanto meno parlare di colpa grave della politica.

Ma il presidente della Commissione regionale della Sanità viene nel Sannio, ci sorride su e si presta a una narrazione wonderfull, dove il pubblico è un’eccellenza e il privato (rappresentato guarda caso dalle cliniche Gepos e Maugeri di Telese dove c’è un altro sindaco PD, Carofano) è da promuovere. 

La presenza del segretario provinciale del PD non solo al Sant’Alfonso di Sant’Agata dei Goti, ma anche all’ospedale Rummo è ingombrante perché politicizzano il tour di Topo e Mortaruolo, due consiglieri regionali.

La visita alla Maugeri

Il cinismo da elezioni è già in moto, come la gioiosa macchina da guerra del PD sannita.

Se la visita fosse stata istituzionale avrebbe dovuto assumere toni seri, rigorosi, avrebbe dovuto sfrondare le presenze facendo a meno di Carmine Valentino, avrebbe, per esempio, richiesto la presenza del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, al tavolo con i vertici del Rummo.

L’incontro all’azienda ospedaliera Rummo con il direttore generale Renato Pizzuto (di spalle), Topo, Mortaruolo e Valentino.

Ma la ‘gita fuori porta’ del presidente della Commissione Sanità della Regione Campania ha ieri sancito anche uno strappo con il Presidente De Luca: nei toni, perché il Governatore quando parla di sanità campana urla contro politiche nazionali penalizzanti e sul Sant’Alfonso, perché a Sant’Agata il piano regionale rigetta l’ipotesi Polo oncologico di cui ieri cianciavano Topo, Mortaruolo e Valentino. 

 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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