Il Pd perde un altro segretario. Amorosi nella bufera. Lascia Ferrucci: “Non voteremo alle primarie”. E scoppia il caso tessere false

Il PD perde un altro pezzo. Perde un altro segretario di circolo, quello di Amorosi.

Claudio Ferrucci, consigliere comunale di Amorosi e segretario del circolo Pd, annuncia, a pochi giorni dalle primarie del 30 aprile, la sua uscita, e quella del suo gruppo, dal partito.

Lascia, dunque, il PD un altro storico rappresentante del partito sannita: Ferrucci vanta infatti una lunga militanza nei DS prima, nel PD dopo.

Nella sua lettera emerge il racconto amaro di una guerra per l’egemonia del partito e del territorio, condotta dall’attuale sindaco Giuseppe Di Cerbo, esponente di centrodestra, solo da pochi anni – quelli della gestione De Caro –  approdato nel PD.

La denuncia di Ferrucci è circostanziata: parla di metodi obliqui per appropriarsi del partito, di accuse e calunnie nei suoi confronti e di false tessere. Tutto, secondo Ferrucci, sotto lo sguardo consapevole della segreteria provinciale, che  non avrebbe mosso un dito per ricucire la frattura aperta nel circolo.

“Evidentemente – commenta Ferrucci –  i metodi di Del Basso De Caro, compare di Di Cerbo, e di Carmine Valentino non tengono conto della storia del Partito, ma della convenienza.
Il sottoscritto e il suo gruppo – annuncia – si disimpegnano dalle Primarie e metteranno in campo ogni iniziativa per combattere una Federazione vergognosamente appiattita esclusivamente sulla misera gestione del potere”

Ecco il testo integrale della lettera di Ferrucci: 

“Il sottoscritto Claudio Ferrucci, Consigliere Comunale di Amorosi, rappresenta quanto segue.

Lo scrivente ricopre la carica di Segretario della locale sezione del Partito Democratico “Antonio Gramsci” dall’anno 2004, all’epoca DS, a parte pochi mesi di altra gestione nell’anno 2009.

La sezione in questi lunghi anni ha partecipato ad ogni momento elettorale, con risultati sempre costanti e lusinghieri, di facile verifica, ad ogni momento di partecipazione interna (congressi, primarie), quando qualcuno degli attuali Dirigenti della Federazione Provinciale manco esisteva politicamente, e quando l’ attuale Sindaco di Amorosi Giuseppe Di Cerbo frequentava altri lidi.

Da quando lo scrivente ha lasciato l’Amministrazione Comunale, essendo stato Vice Sindaco del Di Cerbo dal 2009 al 2015, è iniziata la guerra del Sindaco all’interno del PD contro il sottoscritto.

Nel tesseramento 2015, il Sindaco ha avuto lo stomaco di fare oltre 50 tessere fasulle direttamente in Federazione a Benevento, chiamando suoi amici di destra, di centro, di niente, al solo scopo di sottrarre allo scrivente la guida amorosina del PD.

In tale ottica è stata recapitata a fine 2015 una lettera alla Direzione Provinciale, carica di falsità contro lo scrivente, avente lo scopo di chiedere il commissariamento della sezione di Amorosi. Ovviamente la cosa non ha avuto esito giacché i firmatari ignoravano, e ignorano, le elementari regole di gestione di un Partito.

La scena si è ripetuta nelle ultime settimane, a margine del tesseramento 2016. Confermate le fasulle 50 tessere, venti firmatari hanno riscritto una lettera carica di odio contro il Segretario, indirizzata al Segretario Provinciale, con affermazioni false e calunniose, tesa ad ottenere il commissariamento in vista delle operazioni per il voto sulle mozioni congressuali.

L’assemblea si è regolarmente svolta, alla presenza del garante Giovanni Cacciano, ed il sottoscritto ha dovuto sopportare la ridicola filippica del Sindaco contro la mia persona, fuori tema e fuori contesto, senza che il garante staccasse l’imbarazzante intervento del Di Cerbo.

Ora in vista delle primarie del 30 aprile lo scrivente ha avuto modo di sapere , senza che fosse informato di niente, che è stata scelta una sede ed un Presidente di seggio, ovviamente su indicazione del Di Cerbo.

E questo è davvero troppo.

Evidentemente i metodi di Del Basso De Caro, compare di Di Cerbo, e di Carmine Valentino non tengono conto della storia del Partito, ma della convenienza.
Il sottoscritto e il suo gruppo si disimpegnano dalle Primarie e metteranno in campo ogni iniziativa per combattere una Federazione vergognosamente appiattita esclusivamente sulla misera gestione del potere. Senza offesa, il PD è di chi ci ha messo faccia, soldi ed impegno. Non di altri che nulla c’entrano con la storia di questo Partito”.

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