Per Libero De Luca è la faccia cattiva della sinistra che può azzoppare Salvini e 5 Stelle: “E’ l’unico ad aver capito tutto”

“Che poi a sinistra uno mediamente intelligente, capace di dire due o tre cose giuste e persino di vincere le elezioni cui si candida, ci sarebbe pure. Se non un leader di statura nazionale, la cosa che gli assomiglia di più, di questi tempi e da quelle parti”. Così scriveva ieri su Libero, Fausto Carioti, tracciando un’apologia spudorata e argomentata del Governatore della Campania. 

E’ noto che  Vincenzo De Luca piaccia più alla destra che alla sinistra, per quel suo modo decisionista di fare, per una realpolitik che trova poche sponde a sinistra, per il piglio da ultimo ‘sceriffo’ in un mondo di pappemolli. Ma proprio questo è uno dei problemi del Governatore.

“Sa essere cattivo e scegliersi nemici forti, De Luca – sentenzia Carioti -. Qualità che lo rendono più divertente di Maurizio Crozza, ma pure un politico migliore di Nicola Zingaretti, di Maurizio Martina e di tutti gli altri beccamorti che oggi litigano per guidare il carro funebre democratico e domani, estinguendosi, faranno l’ ultimo regalo ai grillini“.

Non passa le giornate a condividere gli appelli di Roberto Saviano, col quale semmai preferisce litigare”, fustiga i 5 Stelle un giorno sì e l’altro pure, seguendoli sul loro stesso terreno, quello dell’insulto, e mostrandosi inclemente perfino con il povero Toninelli, è l’unico ad aver capito che il rovinoso strepitìo dei sindaci sul decreto Sicurezza è un regalo a Salvini.

Troppo spesso De Luca dà l’ impressione di essere l’ unico vivo in un mondo di mortiscrive, senza mandarle a dire, Carioti – il solo capace di dire quelle verità che gli altri non sanno nemmeno balbettare. Vedi alla voce Cinque Stelle: mentre il resto della sinistra terrona (pardon, meridionale) per sopravvivere cerca di aggrapparsi a loro come cozza alla scoglio, lui li tratta da analfabeti funzionali e usa le loro facce per pulirsi le scarpe. È stato il primo ad approcciarli senza complessi d’ inferiorità, bollando Luigi Di Maio «il chierichetto», Roberto Fico «il moscio» e Alessandro Di Battista «gallo cedrone» come «tre mezze pippe». E il voto del 4 marzo non gli ha fatto cambiare idea (anzi)”.

Ogni parola di De Luca è un growl che seduce Carioti, per il quale De Luca è la faccia cattiva della sinistra, quella che può mettere paura a capitan  Salvini e a quelle  mammolette dei 5 Stelle.

“Alla faccia dei suoi compagni di schieramento, specie quelli del Sud – incalza il giornalista di Libero – che ora si mangiano le mani per non avere avuto loro la meravigliosa idea di aumentare tasse e spesa pubblica per regalare soldi ai nullafacenti, il presidente campano dice l’ unica cosa onesta che dovrebbe dire uno delle sue parti, a prescindere dalla casacca indossata: «Qui già stanno facendo false separazioni per prendersi il reddito di cittadinanza. E una quota rilevante di queste risorse andrà, pari-pari, alla camorra». Le cose che quando le scrivono gli osservatori del Nord sono accusati di razzismo. Si toglie lo sfizio di uscire dal gregge persino quando c’ è di mezzo il Babau leghista, il cattivo che mette tutti d’ accordo”.

Sul decreto Sicurezza, poi, De Luca dà soddisfazione, bocciando la posizione dei sindaci-rivoluzionari: “Ai consiglieri regionali di sinistra che gli chiedono di brandire la Costituzione, unirsi alla protesta dei sindaci e presentare ricorso contro il decreto sicurezza di Matteo Salvini, risponde che non se ne parla.
Nel merito hanno le loro ragioni, spiega De Luca, «ma la disobbedienza dei sindaci non mi convince. Avrebbero dovuto aprire un contenzioso con il governo a inizio dicembre e non a inizio gennaio. E poi più si ideologizza il problema, più si regalano voti alla Lega. La sinistra continua a non capire niente”.

LEGGI L’ARTICOLO:

https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13418789/vincenzo-de-luca-pd-decreto-sicurezza-inutile-ricorso-contro-matteo-salvini.html

 

 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.