Piazza Risorgimento e terminal bus, per Mastella è in atto una campagna di disinformazione”

Il sindaco Clemente Mastella ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione sulla questione terminal, cui da settimane si sta occupando Altrabenevento.

“In questi ultimi giorni si registra una vera e propria campagna di disinformazione in merito al Programma Periferie, e in particolare sulla proposta progettuale di quest’Amministrazione riguardante l’area di piazza Risorgimento e dell’attuale terminal bus extraurbani.

Nel leggere alcune prese di posizione si desume che:

1)  piazza Risorgimento è meglio che resti un parcheggio tal quale e non la piazza come disegnata e proposta dall’arch. Piccinato negli anni ‘30;

2) che il terminal bus extraurbani resti dov’è, ovvero con autobus fortemente inquinanti che vanno e vengono dai paesi del circondario e dagli altri capoluoghi di provincia, senza alcun collegamento con la stazione ferroviaria Centrale.

Ne prendo atto, rispetto comunque le idee diverse dalla strategia posta in essere dall’Amministrazione da me presieduta, ma vorrei capire il senso di eventuali proposte alternative che, se inesistenti, rimarcano solo un’opposizione fine a se stessa, il timore dell’innovazione e di fatto la rinuncia al futuro.

Credo, invece, che tale posizione sia dettata dalla disinformazione attuata per soli fini politici e dal sentimento veramente provinciale che si può così riassumere: qualsiasi progetto e proposta, seppure utile, te la contesto e farò di tutto per non fartela realizzare perché non è fatta dalla mia parte politica! Insomma, quasi il dispetto per il dispetto, senza curarsi delle conseguenze negative per la nostra Città. Pertanto, è indispensabile a questo punto, ribadire i concetti fondamentali che sono alla base di questa scelta.

L’Amministrazione Comunale in carica, appena insediatasi nell’agosto del 2016, promosse e poi ottenne il finanziamento del Programma delle Periferie per una cifra complessiva di circa 26 milioni di euro.

Il Programma, nella fase iniziale, non essendo supportato da progettazioni esecutive e alcun contributo da parte del Comune era, per questi motivi, nelle ultime posizioni della graduatoria, comunque prima di città ben più importanti. Nonostante ciò, successivamente, è stato riconosciuto coerente con le finalità del Bando Periferie e infine meritevole di finanziamento! Ho più volte ben specificato che detto Programma prevede vari ambiti di intervento tra cui:

1) interventi di rigenerazione urbana anche in aree centrali, i cosiddetti vuoti urbani quale è sicuramente quella compresa tra piazza Risorgimento e l’area attualmente destinata a terminal;

2) la riqualificazione di aree urbane periferiche (interventi al Rione Libertà, Rione Ferrovia, lungo fiume Sabato Bacchelli);

3) interventi di integrazione sociale (quartiere IACP Pacevecchia);

4) la sicurezza stradale (via Appia e via Avellino);

5) la resilienza ambientale (interventi di pulizia dell’alveo del fiume Calore e argini fluviali su via Grimoaldo Re.

6) la sostenibilità ambientale e la diminuzione dell’inquinamento (Terminal bus extraurbani da delocalizzare e costruire ex novo accanto alla Stazione Ferroviaria Centrale).

Al punto 1 e punto 6 corrisponde l’intervento che riguarda l’area di Piazza Risorgimento e dell’attuale terminal bus extraurbani.

Sembra ovvio, ma è a questo punto utile e indispensabile precisare, che tale delocalizzazione è oggi tanto più necessaria in relazione alla realizzazione della linea ferroviaria alta capacità/velocità NA-BA che, nel suo percorso, riconosce quale punto nodale la Città di Benevento.

Il terminal autobus extraurbani alla Stazione Centrale infatti assolverà la funzione di “HUB” per l’intera Provincia e per i comuni delle province limitrofe, determinando l’efficienza e l’utilità della stessa Stazione in relazione al traffico dei viaggiatori in numero tale da garantire nel tempo un numero adeguato di treni che si fermeranno a Benevento.

Altrimenti, non avendo un adeguato numero di viaggiatori, la stazione centrale di Benevento perderà progressivamente il numero di treni che si fermeranno condannando la nostra città e la provincia alla emarginazione territoriale: è già successo con l’autostrada con tutte le conseguenze di mancato sviluppo che tutti conosciamo. Ritornando nel merito della questione, questa Amministrazione ha proposto ed ottenuto detto finanziamento affinché:

1) piazza Risorgimento ritorni a svolgere la funzione urbana di piazza e non di parcheggio con un progetto di riqualificazione che valorizzi l’intero ambito fortemente caratterizzato da una architettura di qualità del razionalismo italiano;

2) nell’area dell’ex campo del collegio La Salle si realizzi, mediante lo strumento del bando pubblico della finanza di progetto, un parcheggio multipiano in grado di accogliere un numero doppio di auto rispetto all’attuale piazza Risorgimento;

3) tale parcheggio, per la sua maggiore capienza, soddisferà non solo gli uffici, le scuole e il mercato rionale già esistenti ma sarà al servizio delle attività commerciali e dei residenti del Centro Storico, in particolare del Corso Garibaldi chiuso al traffico;

4) sarà prevista comunque nell’area di piazza Risorgimento una fermata degli autobus extraurbani che servirà le scuole e gli uffici presenti. La differenza rispetto ad oggi è che gli autobus extraurbani stazioneranno nel terminal, che con lo stesso Programma, verrà realizzato accanto alla Stazione Ferroviaria Centrale in modo da realizzare la “ intermodalità dei trasporti pubblici “, cioè connettere il traffico su gomma e su ferro, come avviene in tutte le città del mondo!

5) l’intervento comprende anche un immobile destinato ad un numero limitato di residenze, a scuole/ uffici pubblici e in minima parte a servizi privati (banche, negozi ecc. non certamente un centro commerciale) tale da realizzare la integrazione di funzioni. Le volumetrie rispettano quelle previste dal Piano Urbanistico Comunale e non si comprende perché si sia gridato alla speculazione immobiliare. Il progetto, secondo la legge sugli appalti pubblici vigente, è stato proposto da una società di costruzioni privata ; ad oggi ne è solo il promotore. Tramite bando ad evidenza pubblica si determinerà il vincitore. Tutto secondo legge vigente;

6) infine, si badi, che l’intera opera, come per legge, ritornerà dopo trent’anni nella piena proprietà del Comune, secondo una convenzione che è stata opportunamente corretta a vantaggio dell’Amministrazione Comunale rispetto a quella proposta a suo tempo dal privato e che nei prossimi giorni sarà compresa nel bando pubblico a cui tutte le Imprese potranno partecipare. Spero di essere stato sufficientemente sintetico e comprensibile, pur trattando materie complesse.

Nell’occasione voglio rivolgere un appello ai consiglieri comunali e a chi in questa città ha il piacere e l’onere di occuparsi della cosa pubblica: escludete dalla lotta politica interventi ed opere pubbliche che giudico, non da urbanista ma con il semplice buon senso, necessarie e strategiche per risollevare le sorti e l’economia di questa Città.

Mi si consenta, infine, anche un invito alle associazioni di categoria, ai sindacati, agli ordini professionali, ai Comuni limitrofi e all’Ente Provincia: considerate la strategia di sviluppo messa in campo da questa Amministrazione come un patrimonio comune da difendere e migliorare per determinare il ritorno di Benevento al ruolo di vero capoluogo di provincia”.

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