Pietrelcina come New Orleans Benevento mediterranea Concerti jazz e balli sotto la luna

Pietrelcina come New Orleans ed Harlem. Questa la grande ambizione del festival “Jazz sotto le stelle”, organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con “Il Giardino dei Sogni” e diretto da Giovanni Russo. Il paese natale di Padre Pio diventerà dal 29 luglio al 2 agosto 2018,crocevia del meglio della musica afro-americana, luogo di dialogo, cultura, inclusione, innovazione, colorato dai ritmi trascinanti del blues, del rock e del funky. “La musica aprirà le porte -ha detto il vicesindaco Salvatore Mazzone- all’accoglienza, produrrà opportunità di riscatto, per disegnare l’orizzonte concreto di un nuovo umanesimo”. 

La rassegna coinvolgerà, infatti, i ragazzi dello Sprar di Pietrelcina (Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati),compiendo un lodevole passo avanti sulla strada dell’integrazione dei giovani migranti, che potrebbe diventare modello nazionale. Senza dimenticare l’attenzione ai talenti musicali sanniti che avranno per la prima volta un loro spazio nel festival, che ormai ha conquistato un posto di rilievo nel panorama jazzistico regionale e nazionale. “Gli artisti di questa edizione -ha sottolineato Russo- partendo dalla grande tradizione della black music, col loro stile oggi sono protagonisti a livello internazionale”.
La carovana musicale partirà domenica 29 luglio con Gegè Telesforo, Max Ionata e Dario Deidda. Il giorno successivo sarà la volta del clarinettista Gabriele Tirabassi e del chitarrista Roberto Taufic. La serata speciale di martedì avrà per protagonisti i mitici Funk Off, che, prima del concerto, si esibiranno per le strade di Pietrelcina. Il primo agosto suonerà il trio composto dal contrabbassista Enzo Pietropaoli, dal pianista Julian Oliver Mazzariello e dal batterista Alessandro Paternesi. Chiuderanno Ileana Mottola ed Eleonora Strino.
Compagno di viaggio del festival sarà “Jazz ‘Inn”, evento promosso dalla Fondazione Ampioraggio, dedicato all’innovazione e alle start up. “L’obiettivo -ha rilevato Giuseppe De Nicola- è quello di fare incontrare domanda e offerta. L’iniziativa si avvale del contributo, tra gli altri, dell’Anci, di Invitalia, di Banca Intesa, della Tim, di vari enti locali, come l’Asl d Salerno e l’Asi di Caserta, Confindustria di Bari. Le migliori proposte andranno a Stoccolma. La rassegna si autofinanzia attraverso una campagna di crowdfunding”.
Un significativo apporto viene assicurato anche dall’Università del Sannio, presente alla conferenza stampa con Gerardo Canfora, che ha evidenziato l’importanza di questa esperienza organizzata a Pietrelcina, autentica vetrina di nuove opportunità di sviluppo. Le prime due serate saranno accompagnate da “Pietanze in Jazz” dell’Agrichef narrante Emilio Pompeo. La rassegna Jazz, patrocinata fin dall’inizio dal comune, è giunta alla quattordicesima edizione. Il grande sogno potrebbe essere quello di creare una banda musicale tra i migranti e la gente del posto.


Da Pietrelcina al Chiostro di San Francesco di Benevento. Siamo sempre sulle orme dei santi. Qui, dal 25 al 28 luglio prossimi, si terranno i “Concerti della Bottega” , che si snoderanno tra musica, teatro, arte e gastronomia. Si comincerà con la BandAdriatica, che eseguirà “Odissea Mediterranea”, un canto di speranza. Il racconto musicale proseguirà il giorno dopo con il dramma di un emigrato in Portogallo, con il concerto “Viagem de regresso” di Alessio Vellotti. Nella stessa serata sarà di scena con “Quotidiane ispirazioni”, la Compagnia Nest di Napoli, per la prima volta a Benevento, il cui spettacolo sarà coronato da una ballata di Cristina Vetrone e Lorella Monti.
Quando la luna si eclisserà totalmente, cioè il 27 luglio, avverrà una straordinaria contaminazione tra musica barocca, suoni con i giocattoli, strumenti nobili, e si passerà dalla “Guerra Amorosa” di Raffaele Tiseo all’Operina elettro-meccanica di Enzo Mirone al concerto “Kairos”. I Concerti della Bottega si chiuderanno ammirando gli astri, col Gruppo Astrofili Beneventani, e con la musica travolgente della band “Dinamitri Jazz Folklore”, che esplorerà il blues urbano e rurale dell’Africa ,con un salto a New Orleans.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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