PLAYLIST DEI GIORNI DISPARI/N. 10. Musica per questi giorni senza gite fuori porta

Playlist numero 10 di Ernesto Razzano

Forse la canzone di John Denver è la più adatta a immaginarsi una gita in campagna, ma qualcosa di adatto a questi giorni si trova anche nelle altre hit che allungano questa lista.

1 Stairway to Heaven – Led Zeppelin – Led Zeppelin IV – 1971

2 The Logical Song – Supertramp – Breakfast in America – 1979

3 Take Me Home, Country Roads  – John Denver –  Poems, Prayers and Promises – 1971

4 Otherside – Red Hot Chili Peppers – Californication – 1999

5 Ho Visto Anche degli Zingari Felici – Carboni  e Sinigallia – Musiche Ribelli-2009

6 Lemon Tree – Fool’s Garden  – Dish of the Day  – 1995

7 Black or White – Michael Jackson – Singolo – 1991

8 Protection – Massive Attack – Protection – 1994

9 Old Man – Neil Young – Harvest – 1972

10 Via Margutta  – Luca Barbarossa – Singolo – 1986

11 La Città Morta – Massimo Volume – Da Qui – 1997

Stairway to Heaven

Jimmy Page da giovane si è incrociato con Jeff Beck. Il contesto è quello della band blues rock Yardbirds in cui, con quello strumento, non sono messi affatto male, contando anche Eric Clapton. Page pensa che sia ginto il momento di andare a fondare la sua band e lascia, consigliando caldamente a Clapton di tenersi stretto Beck. Questi per riconoscenza regala una Fender Stratocaster a Page, che, con le corde di quella chitarra, costruirà i suoni dei Led Zeppelin, insieme alla voce di Robert Plant, al basso di John Paul Jones  e alla batteria di John Bonham. Stairway To Heaven è solo uno degli storici brani della band inglese, ma di gran lunga, e non a caso, il più popolare.

The Logical Song

Paul McCartney l’ha votata la miglior canzone dell’anno. L’anno è il 1979, la canzone è The Logical Song e la band i Supertramp. Inserita nell’album Breakfast in America è certamente il loro principale successo. La canzone è un duro attacco al sistema educativo, con ampi riferimenti autobiografici di Roger Hodgson, che ha scritto il testo e che insieme a Rick Davies condivide la paternità di tutti i brani della band.

Take Me Home, Country Roads

John Denver è uno dei cantautori folk rock americani ad aver scritto più hits. La più nota di tutte è la bucolica Take Me Home, Country Roads, entrata a far parte della vita della gente in moli modi diversi, soprattutto in Virginia dove viene spesso utilizzata in manifestazioni sportive e popolari. Reinterpretata da una miriade di band in molti stili diversi, va su tutte ricordata la versione di Ray Charles. Una curiosità riguarda il calcio, infatti i Red Devils del Manchester United si sono ispirati alla canzone di Denver per il loro inno Take Me Home United Road

Otherside

Si è parlato molto di quando Jack Frusciante è uscito dal gruppo, ma non tanto di quanto ci è rientrato, ed è un peccato, perchè il suo rientro nella band è datato 1999, con l’album Californication, uno dei migliori in assoluto dei Red Hot Chili Peppers. Oltre al brano che da il titolo all’album, nella tracklist ci sono molti altri singoli di successo da Otherside a Scar Tissue, da Road Trippin a Parallel Universe a  Around the World.

Ho Visto Anche degli Zingari Felici

In piena “strategia della tensione” con alcune stragi già avvenute, e altre di lì a poco, l’Italia è un paese scosso ma allo stesso combattivo. Ci sono lotte studentesche e operaie,  movimenti di protesta. E ci sono anche i cantautori che di questo parlano, Claudio Lolli è uno di questi e racconta la vita di una generazione in tempo reale. Ho visto anche degli zingari felici tratteggia i giovani alternativi (zingari felici) e prende in prestito, modificandolo un pochino, il titolo di un film jugoslavo del 1967 (Ho incontrato anche zingari felici). In quell’anno si diffondono le prime  radio libere, che contribuiranno non poco a diffondere tutta quella musica alternativa, Lolli compreso. La versione cantata da Luca Carboni insieme a Riccardo Sinigallia, fa parte del disco Musiche Ribelli, ed ha la piena approvazione dell’autore, Claudio Lolli, che si presta per un cammeo nel videoclip.

 Lemon Tree

I Fool’s Garden sono una band tedesca. A metà anni Novanta, fanno centro con il brano Lemon Tree, che li porterà a una popolarità in diversi paesi, scalando le classifiche. Tuttavia, seppure la loro vita musicale andrà avanti ancora un po’ di anni, non toccheranno più queste vette e questo brano è certamente il loro momento migliore.

Black or White

Nel Novembre del 1991 il canale musicale MTV festeggia i dieci anni di vita proprio quando Michael Jackson deve lanciare il suo nuovo singolo Black or White. La stella del pop si esibisce dal vivo accompagnato alla chitarra da Slash dei Guns’n’Roses. Il brano, dai ritmi funk rock con inserti rap, è un successo stratosferico, e anche a distanza di anni pare non perdere la sua forza ed energia. Il riff di chitarra tutti vorrebbero attribuirlo a Slash, che pare invece abbia suonato altre parti, tuttavia dal vivo Slash ha poi fatto suo quel suono.

Protection

Alfieri del Trip Hop, i Massive attack, a metà anni Novanta, a Londra, inventano stili destinati ad avere grosso seguito sia di pubblico che di musicisti che proveranno a seguirne la scia sonora. Tra rap, dub e soul, incastrano sonorità differenti creando un’omogeneità che ne rivela l’identità musicale propria. Alcuni album come Mezzanine e Protection sono dei veri e propri riferimenti ormai di culto. Protection è anche una canzone, dalle tinte electro soul.

Old Man

Neil Young è un caposcuola del folk rock. Harvest è uno degli album più iportanti della storia della musica. Old Man arriva proprio da quel disco. La canzone è del 1972 e Neil Young la scrisse dopo aver conosciuto Louis,  il vecchio custode del reanch che comprò nel 1970 con i primi proventi seri del suo successo artistico. Per i più curiosi nel brano il banjo lo suona James Taylor, altro re della canzone folk.

Via Margutta

E’ proprio dei cantautori raccontare le città, i luoghi teatro di piccole e grandi storie. Di canzoni dedicate a Roma ce ne sono moltissime, quasi tutte con firme di pregio. Luca Barbarossa non si è fermato alla città con la sua  “Roma Spogliata”, ma ha voluto raccontare una via, un angolo importante ma nascosto, quella Via Margutta, residenza di pittori e gallerie d’aarte, ma anche scenario di bombardamenti durante la guerra. Presentò il brano a Sanremo, e come altre grandi canzoni arrivò in basso, salvo poi diventare una delle più trasmesse in radio e apprezzate dal pubblico, in quel lontano 1986.

La Città Morta

Emidio Clementi è la voce della band alternative rock dei Massimo Volume. Ma Clementi è anche molto di più. E’ una scrittore, un narratore, un performer. I Massimo Volume infatti non sono una band qualsiasi, sono una delle espressione più ipnotiche della musica italiana. Clementi sulle basi musicali non canta, ma recita, legge, racconta. La città Morta è solo una dei suoi racconti/canzoni. E pare adata a questo periodo di silenzio per le strade.

Playlist numero 10

Forse la canzone di John Denver è la più adatta a immaginarsi una gita in campagna, ma qualcosa di adatto a questi giorni si trova anche nelle altre hit che allungano questa lista.

1 Stairway to Heaven – Led Zeppelin – Led Zeppelin IV – 1971

2 The Logical Song – Supertramp – Breakfast in America – 1979

3 Take Me Home, Country Roads  – John Denver –  Poems, Prayers and Promises – 1971

4 Otherside – Red Hot Chili Peppers – Californication – 1999

5 Ho Visto Anche degli Zingari Felici – Carboni  e Sinigallia – Musiche Ribelli-2009

6 Lemon Tree – Fool’s Garden  – Dish of the Day  – 1995

7 Black or White – Michael Jackson – Singolo – 1991

8 Protection – Massive Attack – Protection – 1994

9 Old Man – Neil Young – Harvest – 1972

10 Via Margutta  – Luca Barbarossa – Singolo – 1986

11 La Città Morta – Massimo Volume – Da Qui – 1997

Stairway to Heaven

Jimmy Page da giovane si è incrociato con Jeff Beck. Il contesto è quello della band blues rock Yardbirds in cui, con quello strumento, non sono messi affatto male, contando anche Eric Clapton. Page pensa che sia ginto il momento di andare a fondare la sua band e lascia, consigliando caldamente a Clapton di tenersi stretto Beck. Questi per riconoscenza regala una Fender Stratocaster a Page, che, con le corde di quella chitarra, costruirà i suoni dei Led Zeppelin, insieme alla voce di Robert Plant, al basso di John Paul Jones  e alla batteria di John Bonham. Stairway To Heaven è solo uno degli storici brani della band inglese, ma di gran lunga, e non a caso, il più popolare.

The Logical Song

Paul McCartney l’ha votata la miglior canzone dell’anno. L’anno è il 1979, la canzone è The Logical Song e la band i Supertramp. Inserita nell’album Breakfast in America è certamente il loro principale successo. La canzone è un duro attacco al sistema educativo, con ampi riferimenti autobiografici di Roger Hodgson, che ha scritto il testo e che insieme a Rick Davies condivide la paternità di tutti i brani della band.

Take Me Home, Country Roads

John Denver è uno dei cantautori folk rock americani ad aver scritto più hits. La più nota di tutte è la bucolica Take Me Home, Country Roads, entrata a far parte della vita della gente in moli modi diversi, soprattutto in Virginia dove viene spesso utilizzata in manifestazioni sportive e popolari. Reinterpretata da una miriade di band in molti stili diversi, va su tutte ricordata la versione di Ray Charles. Una curiosità riguarda il calcio, infatti i Red Devils del Manchester United si sono ispirati alla canzone di Denver per il loro inno Take Me Home United Road

Otherside

Si è parlato molto di quando Jack Frusciante è uscito dal gruppo, ma non tanto di quanto ci è rientrato, ed è un peccato, perchè il suo rientro nella band è datato 1999, con l’album Californication, uno dei migliori in assoluto dei Red Hot Chili Peppers. Oltre al brano che da il titolo all’album, nella tracklist ci sono molti altri singoli di successo da Otherside a Scar Tissue, da Road Trippin a Parallel Universe a  Around the World.

Ho Visto Anche degli Zingari Felici

In piena “strategia della tensione” con alcune stragi già avvenute, e altre di lì a poco, l’Italia è un paese scosso ma allo stesso combattivo. Ci sono lotte studentesche e operaie,  movimenti di protesta. E ci sono anche i cantautori che di questo parlano, Claudio Lolli è uno di questi e racconta la vita di una generazione in tempo reale. Ho visto anche degli zingari felici tratteggia i giovani alternativi (zingari felici) e prende in prestito, modificandolo un pochino, il titolo di un film jugoslavo del 1967 (Ho incontrato anche zingari felici). In quell’anno si diffondono le prime  radio libere, che contribuiranno non poco a diffondere tutta quella musica alternativa, Lolli compreso. La versione cantata da Luca Carboni insieme a Riccardo Sinigallia, fa parte del disco Musiche Ribelli, ed ha la piena approvazione dell’autore, Claudio Lolli, che si presta per un cammeo nel videoclip.

 Lemon Tree

I Fool’s Garden sono una band tedesca. A metà anni Novanta, fanno centro con il brano Lemon Tree, che li porterà a una popolarità in diversi paesi, scalando le classifiche. Tuttavia, seppure la loro vita musicale andrà avanti ancora un po’ di anni, non toccheranno più queste vette e questo brano è certamente il loro momento migliore.

Black or White

Nel Novembre del 1991 il canale musicale MTV festeggia i dieci anni di vita proprio quando Michael Jackson deve lanciare il suo nuovo singolo Black or White. La stella del pop si esibisce dal vivo accompagnato alla chitarra da Slash dei Guns’n’Roses. Il brano, dai ritmi funk rock con inserti rap, è un successo stratosferico, e anche a distanza di anni pare non perdere la sua forza ed energia. Il riff di chitarra tutti vorrebbero attribuirlo a Slash, che pare invece abbia suonato altre parti, tuttavia dal vivo Slash ha poi fatto suo quel suono.

Protection

Alfieri del Trip Hop, i Massive attack, a metà anni Novanta, a Londra, inventano stili destinati ad avere grosso seguito sia di pubblico che di musicisti che proveranno a seguirne la scia sonora. Tra rap, dub e soul, incastrano sonorità differenti creando un’omogeneità che ne rivela l’identità musicale propria. Alcuni album come Mezzanine e Protection sono dei veri e propri riferimenti ormai di culto. Protection è anche una canzone, dalle tinte electro soul.

Old Man

Neil Young è un caposcuola del folk rock. Harvest è uno degli album più iportanti della storia della musica. Old Man arriva proprio da quel disco. La canzone è del 1972 e Neil Young la scrisse dopo aver conosciuto Louis,  il vecchio custode del reanch che comprò nel 1970 con i primi proventi seri del suo successo artistico. Per i più curiosi nel brano il banjo lo suona James Taylor, altro re della canzone folk.

Via Margutta

E’ proprio dei cantautori raccontare le città, i luoghi teatro di piccole e grandi storie. Di canzoni dedicate a Roma ce ne sono moltissime, quasi tutte con firme di pregio. Luca Barbarossa non si è fermato alla città con la sua  “Roma Spogliata”, ma ha voluto raccontare una via, un angolo importante ma nascosto, quella Via Margutta, residenza di pittori e gallerie d’aarte, ma anche scenario di bombardamenti durante la guerra. Presentò il brano a Sanremo, e come altre grandi canzoni arrivò in basso, salvo poi diventare una delle più trasmesse in radio e apprezzate dal pubblico, in quel lontano 1986.

La Città Morta

Emidio Clementi è la voce della band alternative rock dei Massimo Volume. Ma Clementi è anche molto di più. E’ una scrittore, un narratore, un performer. I Massimo Volume infatti non sono una band qualsiasi, sono una delle espressione più ipnotiche della musica italiana. Clementi sulle basi musicali non canta, ma recita, legge, racconta. La città Morta è solo una dei suoi racconti/canzoni. E pare adata a questo periodo di silenzio per le strade.

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