PLAYLIST DEI GIORNI DISPARI/N.9 – Storie di anoressia, detenzione, rivincita e di amore.

Playlist dei Giorni dispari/ numero 9 di Ernesto Razzano

Storie di anoressia, di detenzione, di rivincita e di amore. Grandi canzoni da riascoltare o scoprire, mentre rap e campionatori sussurrano nuove strade sonore.

1 Bohemian Rhapsody –  Queen – A Night at the Opera – 1975

 2 Wind Of Change – Scorpions – Crazy World  – 1990

3 Closing Time – Semisonic – Feeling Strangely Fine – 1998

4 Trova qualcosa da ridire  – Emanuele Colandrea – Un Giorno di Vento – 2016

5 More Than Words – Extreme – Extreme II: Pornograffitti – 1991

6  Loser – Beck – Loser – 1993

7 Radical Stuff –  Let’s Get Dizzy – Singolo – 1989

8 Ain’t No Mountain High Enough  – Marvin Gaye & Tammi Terrell – Singolo – 1967

9 La Casa in Riva al Mare – Lucio Dalla – Singolo – 1971

10 Strangest Thing –  The War On Drugs – A Deeper Understanding – 2017

Bohemian Rhapsody

Ha bisogno di poche presentazioni. E’ il biglietto da visita dei Queen, è Freddy Mercury in tutte le sue sfaccettature. E’ uno dei singoli più venduti, trasmesso dalle radio e conosciuto al mondo. Qualcosa forse va detto sul prima. Una canzone di sei minuti le radio non l’avrebbero mai passata e questo aspetto per l’etichetta e per i produttori non era proprio un dettaglio. Freddy ha insistito  e la storia ci dice che ha avuto ragione lui. Da subito.

Wind Of Change

Nel 1989 il mondo stava per cambiare il suo assetto geo-politico e sociale. Il muro di Berlino viene abbattutto, la Germania riunificata. La spaccatura planetaria tra est e ovest consegnata al passato. Gli Scorpions, popolare rock band tedesca, percepisce che nel cuore dell’europa qualcosa sta mutando, annusa i venti di cambiamento che spirano da ogni parte ormai. Wind Of Change è la loro canzone che in breve tempo diventa il singolo tedesco più venduto di sempre.

Closing Time

In America esiste una classifica interessante che si chiama  Alternative Songs, e raccoglie i passaggi sulle frequenze di un selezionato range di stazioni radio, dei brani provenienti da tutto quel mondo rock, poco mainstream. Nel 1998, a vincere è Closing Time dei Semisonic, band statunitense di Minneapolis.

Trova Qualcosa da Ridire

Francesca è la sedicenne anoressica protagonista di questa canzone di Emanuele Colandrea. Il brano fa parte di un riuscito esperimento dal titolo Un Giorno di Vento, un disco/racconto, in cui i personaggi vengono narrati in parte in prosa e in parte in forma canzone. Emanuele arriva alla sua esperienza da solista dopo essere stato parole e voce delle rock band indipendenti Cappello a Cilindro ed Eva Mon Amour.

More Than Words

A tante band hard rock è capitato di far saltare il banco con una ballad, spesso acustica e distante dall’abituale repertorio ruvido e rumoroso. Uno dei casi più eclatanti è quello degli statunitensi Extreme, che nel 1991 fanno centro con More Than Words. Il successo di quel brano li portò anche sul prestigioso palco del tributo a Freddy Mercury. Si esibirono in un medley che unì More Than Words a Love Of My Life dei Queen.

Loser

Loser è il singolo che cambia lo status di “perdente” che Beck fino a quel momento della sua vita, incluso artistica, si sente addosso. Il brano rock, con influenze rap, comincia a posizionarsi in alto sia nelle classifiche alternative che in quelle ufficiali americane, per poi varcare confini e oceani. Sarà uno dei suoni degli anni Novanta.

Let’s Get Dizzy

Il suono della strada, dall’asfalto di New York arriva anche in Italia. I nomi sono di quelli che avrebbero segnato tutta lascena rap Old School. Kaos One è talmente giovane che partirà per la leva militare obbligatoria, Dj Gruff, Dre Love e Top Cat, invece cominceranno a tirar fuori le tracce. Il sound tra rap, funk e jazz si condenza in momenti felici come Let’s Get Dizzy. A breve arriverà l’ondata delle Posse in Italia, con l’esplosione di queste sonorità e tantissime degne scene cittadine. Dj Gruff con Neffa e Deda metterà insieme i SangueMisto, e Kaos One risolto il debito militare, riprenderà a rappare più di prima.

Ain’t No Mountain High Enough

Prima del suo clamoroso successo con titoli come  I Heard It Through the Grapevine, Sexual Healing, o l’intero album What’s Going On, Marvin Gaye era già sotto contratto con l’etichetta di Detroit Motown. Aspettando il suo turno era al lavoro come autore e come strumentista. Questo brano con la cantante Tammi Terrell diventa il trampolino di lancio che poi lo vedrà navigare da solo. La cantante muore di lì a poco, segnando fortemente anche Marvin che non si godrà a pieno quella prima ribalta.

 La Casa in Riva al Mare

All’inizio degli anni Settanta Lucio Dalla comincia a costruire la sua storia. Siamo nel periodo di  una canzone come 4 Marzo 1943, con cui il cantautore bolognese si svela. Di quello stesso periodo è la meno nota ma altrettanto bella La Casa in Riva al Mare, un  racconto delicato delle fantasie di un detenuto che dalla sua cella ha un’unica visuale che lo spinge a immaginare la sua vita nuova, quando sarà libero. Ma che non vivrà mai.

 

Strangest Thing

Thinking Of A Place, una ballata molto dylaniana (periodo elettrico) e  Strangest Thing, sicuramente la più suggestive per musica e atmosfera,  sono probabilmente le due canzone top dell’album A Deeper Understanding del 2017 della band The War On Drugs. Il gruppo di Philadelphia  è in costante crescita artistica e di pubblico. Il recupero di sonorità Sixty, senza risultare retrò, pare accontentare anche il palato più fine dei cultori dell’indie-rock  contemporaneo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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