Politiche sociali, Delli Veneri a Ruggiero: “Mai chiesto il commissariamento dell’Ambito”

Non si placano le polemiche sull’ambito sociale B5. Dopo l’annuncio del dietrofront del Comune di Foiano, che in un primo momento si era rifiutato di aderire all’ambito che gestisce le politiche sociali di 22 comuni del Tammaro, e le accuse del vicesindaco Giuseppe Ruggiero secondo il quale il Comune capofila, Morcone, aveva chiesto il commissariamento dell’intero Ambito, a mettere i puntini sulle ‘i’ è  Alessandro Delli Veneri, assessore alle Politiche sociali di Morcone:

“Quando ho letto sul giornale il titolo “Foiano pronto ad approvare la convenzione dei servizi dell’ambito B5” sono rimasto molto contento – scrive in  comunicato stampa -. Poi, leggendo il comunicato stampa mandato dal Vice Sindaco Di Foiano, ho capito che ha voluto nuovamente, in modo provocatorio, raccontare la sua verità (fatta di tante bugie ed inesattezze) volta solo a screditare le attività dell’amministrazione morconese e dei dipendenti del Comune.
Faccio qui delle brevi precisazioni per evitare di annoiare i lettori (io non mi candido alle provinciali e non cerco visibilità quotidianamente sui giornali) ma per dare a tutti una corretta lettura degli avvenimenti.
Il Comune di Morcone – sottolinea – non ha chiesto il commissariamento dell’ambito, ha solo rappresentato alla Regione – che in una sua nota aveva ribadito la ineluttabilità del commissariamento in caso di mancata sottoscrizione della convenzione anche da parte di un solo Comune – che era inutile e ingiusto sprecare soldi e tempo per intervenire in luogo di comuni già adempienti quando l’unico ente da commissariare, in quanto unico inadempiente, peraltro per un capriccio politico e senza addurre motivazioni, se non pretestuose scuse messe insieme tardivamente, era il Comune di Foiano.
Per quanto riguarda la nuova forma giuridica per l’ambito (trasformazione in azienda speciale o consorzio) è una necessità per la nuova amministrazione di Morcone, ed io personalmente non ho mancato di sottolinearlo in ogni riunione di coordinamento da settembre in poi. Non ho mancato nemmeno di sottolineare l’assurdità dell’affidamento ad un legale dello studio di fattibilità per valutare questa opportunità: 22 Comuni con 15 segretari comunali vanno all’esterno per chiedere “consigli”. Questi sono debiti assurdi e illogici votati e approvati dal sig. Ruggiero. Noi stiamo cercando di fare chiarezza sulla situazione debitoria ereditata nell’ambito e non vogliamo nascondere niente a nessuno. Ricordo solo che stiamo amministrando da soli 6 mesi e non possono essere attribuite alla nuova Amministrazione di cui faccio parte gli errori di un passato in cui Giuseppe Ruggiero era uno dei protagonisti principali. Gli altri Sindaci dell’ambito ne sono ben consapevoli.
Voglio chiarire, spero per l’ultima volta, anche la questione della sospensione dei servizi al Comune di Foiano. Non c’è stata alcuna volontà sanzionatoria o punitiva, era un atto obbligatorio di natura tecnica scaturito dalla mancata approvazione da parte di Foiano della convenzione.
Il vice sindaco di Foiano scrisse una lettera a sua firma “intimando” alle ditte di proseguire nei servizi. Ma lo sa che non è possibile? Che un politico non ha il potere di “intimare” niente alle ditte (tantomeno se appartenente ad un’amministrazione che non ha neanche firmato la convenzione)? Probabilmente no, altrimenti non avrebbe fatto una così brutta figura aggravata dall’ironia profusa nell’ultimo comunicato- stampa quando rileva che le note ricevute dal Comune di Morcone le ha sottoscritte la responsabile e non il Sindaco. Le ha scritte la responsabile perché sono note tecniche e non politiche e del responsabile è la competenza! Che dopo anni di “politica” nemmeno la differenza tra ruolo tecnico e ruolo politico si riesca a capire è assurdo ma forse Ruggiero è uno di quelli che fa dell’intromissione in atti gestionali un vanto e perciò non riesce a comprendere quei colleghi che si attengono alle regole scambiando la loro correttezza per debolezza.
Superfluo è poi sprecare tempo sulle illazioni legate ai concorsi in quanto la inattendibilità del dichiarante è tale da non preoccupare alcun interlocutore.

Giusto per chi non conoscesse i fatti è utile precisare che Morcone, anche per i debiti ereditati (solo le sentenze ignorate ammontavano a 380.000 euro) non poteva permettersi di assumere tre persone ed ha deciso di concludere il solo concorso di responsabile amministrativo, peraltro in avanzatissima fase all’atto dell’insediamento della nuova amministrazione, essendo in tale momento praticamente ultimata la correzione delle prove scritte. Il responsabile del settore amministrativo rappresenta un ruolo fondamentale di cui il Comune non poteva fare a meno. Forse Ruggiero preferiva un interlocutore precario e in quanto tale meno autonomo dalla “politica”.
Un’ultima riflessione sulle lettere anonime che sono state addebitate ai nostri sostenitori: mai cosa più falsa. Noi ed i nostri le lettere le firmiamo.
Concludo sottolineando che a noi non preoccupa la minaccia che Morcone non sia più capofila dell’ambito, stiamo provando ad introdurre nell’ambito un metodo nuovo, fatto del coinvolgimento di 22 comuni e non di soli 3 o 4 con conseguente spartizione. Vorremmo portare anche qui, come stiamo facendo nel comune di Morcone, maggiore trasparenza e partecipazione. Ci riusciremo? Se gli altri Sindaci avranno a cuore le esigenze dei più deboli sicuramente sì”.

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