Primarie, toni trionfalistici ma il Pd perde 6000 voti. Tracollo in città: meno 58% rispetto al 2016

Questa volta, dalle urne delle primarie del Pd non è saltata fuori alcuna sorpresa: Renzi ha stra-vinto con un risultato che sfiora il 90%. Una percentuale bulgara, ma che non desta alcuna meraviglia. 

A sorprendere sono invece i toni trionfalisti dei vertici sanniti del Pd, quelli, per esempio, del segretario provinciale, Carmine Valentino, del sottosegretario alle Infrastrutture, Umberto Del Basso De Caro e di Raffaele Del Vecchio.

Perché se si confrontano i dati sull’affluenza di ieri con quelli alle primarie degli anni precedenti si vede come i numeri vadano in una direzione ostinata e contraria rispetto alle dichiarazioni di queste ore. E ciò nonostante il Pd continui a governare più della metà dei comuni sanniti, la Provincia e molti altri enti, e nonostante esprima una rappresentanza territoriale anche nel Governo Gentiloni, con Del Basso De Caro, e un consigliere regionale, Mino Mortaruolo.

Il Pd sannita dalle primarie del 2012 ha perso 6000 voti (un calo del 27%). Alle primarie del 2013, in piena ascesa renziana, invece, a recarsi alle urne furono 17.642 elettori.

Ma è Benevento che presenta il conto al Partito democratico. 

Rispetto al 2012, nel capoluogo sannita sono andati a votare il 55% in meno di elettori (furono 5204); rispetto al 2013 se ne perdono quasi 2000 (furono, infatti, 3.533, il 34% in più).

Se si vuole, poi, fare un raffronto con le primarie dello scorso anno, quando si dovette scegliere il candidato sindaco della città capoluogo, si vede come Benevento continui a voltare le spalle al Partito democratico: nel 2106 votarono 5421, un tracollo dunque del 58%, visto che ieri sono stati poco più di 2000 i votanti. 

Un’analisi del voto di cui, però, non c’è traccia nelle dichiarazioni dei protagonisti del Pd sannita. Da Del Basso De Caro, a Valentino a Del Vecchio i toni restano trionfalistici. 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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