Primavera brasiliana al Museo Arcos tra Samba, Bossa Nova, vini e formaggi

Il Brasile ha incontrato l’Egitto passando per Napoli. Nel Museo “Arcos” di Benevento la primavera è cominciata coi ritmi ed i colori della musica sudamericana. L’iniziativa promossa da “Sannio Europa” ha raccolto ancora una volta entusiastici consensi. Perché la formula che unisce storia e musica, scultura e movimento, arte e gastronomia, funziona perfettamente, quando si punta sulla qualità. Per questo lo spettacolo intitolato “Salvador Irmao: Samba e Bossa Nova” ha colto nel segno.

Un viaggio allegro e intenso nel mondo brasiliano, attraverso le canzoni più famose, costruito con raffinatezza e fantasia dal gruppo musicale napoletano composto da Barbara Radi, voce, Michele Iaccarino, chitarra e cavaquinho, Domenico Angarano, basso, Salvatore Rainone, batteria. “Ci ritroviamo insieme dopo quattro anni -ha rilevato la cantante- perché Domenico era partito per Londra. La nostra band è nata alla fine degli anni novanta. Il Brasile è un po’ come noi. Con la musica si può esorcizzare la disperazione”.
Il concerto è stato introdotto da Gabriella Gomma,dirigente della Provincia di Benevento, e Debora Capitanio, direttrice artistica della rassegna, che ha ricordato come la musica brasiliana riesca a passare con dolcezza dalla vivacità all’intimismo. Poi i musicisti hanno occupato la scena, con le note e le ballate, tra gli altri, di Caetano Veloso e Vinicio De Moraes, Jobim e Chico Barque de Hollande. Tra le sculture egizie è risuonata la canzone “Che sarà, che sarà”, conosciuta in Italia per l’interpretazione di Fiorella Mannoia.
L’iniziativa di “Sannio Europa” riprende così il suo cammino in grande stile dopo la pausa dei mesi scorsi, rilanciando l’attenzione sul patrimonio artistico e culturale e sulle risorse enogastronomiche del nostro territorio. Il concerto è stato coronato dalla degustazione di alcuni prodotti tipici, dai formaggi ai vini, che ha visto protagonisti le aziende aderenti alla Campagna Amica Coldiretti, la Masseria Frangiosa, l’Azienda Maio di Castelpoto e per il servizio gli allievi dell’Istituto Alberghiero “Le Streghe”.

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