Profumi e ritmi dell’America e del Brasile

I colori del jazz, dal Brasile all’America, con la voce elettrica e vellutata di Beatrice Valente hanno inaugurato la nuova stagione musicale presso il Museo Arcos di Benevento, organizzata da “Sannio Europa”, la società in house della provincia, che gestisce la rete museale del Sannio. Un viaggio affascinante tra ritmi e sonorità indimenticabili, dalla Beat Generation ad alcune perle del sound sudamericano, firmate da Jobim, Djavan, George Gershwin, con un tuffo in alcune melodie italiane e napoletane.

Il concerto, trascinante e intrigante, del “Beatrice Valente Quartet”, scivola via leggero, accompagnato dalle mani e dalle voci del numeroso pubblico presente. La cantante, bassista e pianista, sfoggia le sue doti canore e il suo sorriso, ricordando alcune tappe della sua fulgida carriera ed intonando alcuni brani antichi, ascoltati dalla nonna. Tra questi “Silenzioso Slow” del 1940,con i celebri versi “Abbassa la tua radio per favor, se vuoi sentire i battiti del mio cuor”.
Originaria di Mondragone, Beatrice si è diplomata in contrabasso nel febbraio scorso presso il Conservatorio di Benevento. Ora è iscritta al biennio jazz ad Avellino. Figlia di padre sassofonista e madre cantante lirica, la cantante ha studiato con Rino Zurzolo, il compianto musicista, compagno di Pino Daniele. Al cantautore napoletano ha dedicato un suggestivo omaggio con la canzone “Quando”, impreziosendo il concerto di nostalgia e delicatezza.
Poi la carovana è partita per la Reute 66,la strada che collega Chicago alla California, resa famosa da Jack Kerouac nel suo più noto romanzo. Con Beatrice hanno suonato Ergio Valente al piano, Massimo Parrella alla chitarra, Rocco Sagaria alla batteria. Il concerto, presentato dalla direttrice artistica Debora Capitanio, rientra nella Settimana del Patrimonio Culturale. Nel programma spicca anche la ricostruzione della tomba del regina egizia Nefertari, effettuata dai ragazzi nel pomeriggio. Dopo la musica, la palla è passata al vino e ai prodotti tipici, serviti con eleganza dagli allievi dell’Istituto Alberghiero di Benevento.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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