Provinciali, potrebbe saltare la lista degli Zingarettiani

Il clima è rovente e la tensione alle stelle. La linea del Pd resta quella emersa nel vertice di venerdì sera: per le Provinciali il partito schiererà una sola lista, tutto quello che si muove intorno è fuori dal Pd. Una linea comunicata con risolutezza dal segretario provinciale Carmine Valentino che ha spiazzato Raffaele Del Vecchio, a capo dell’operazione simil-secessionista, e gli zingarettiani a seguito.

Mentre in un primo momento sembrava che Del Vecchio avesse intenzione di andare avanti con la marcetta ‘solitaria’ sulla Rocca dei Rettori, nelle ultime ore, si rincorrono, con insistenza, voci di un arretramento. Rompere in maniera tanto dirompente con il Pd potrebbe compromettere la stessa convivenza dell’area pro-Zingaretti nel partito. Del resto, i risultati delle convenzioni per il congresso non hanno segnato punti a favore degli zingarettiani: qui Zingaretti ha ottenuto il peggior risultato d’Italia, mentre Martina ha guadagnato la migliore percentuale del Paese.

Una lista Pd-Pd è già pronta con amministratori e sindaci dem; quella messa su da Del Vecchio con dentro amministratori di area pd e uno o due di sinistra-sinistra – è il ragionamento dei vertici del Pd – andrebbe a sottrarre voti soltanto a quella del partito. Una sorta di concorrenza sleale che nel Pd non sono disposti a perdonare.

La presentazione delle liste è prevista per sabato prossimo, fino ad allora ci sono i margini per una riflessione sui pro e i contro di un’operazione sì autonomista, ma anti-Pd.

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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