Quel can can vergognoso della politica intorno al trenino storico

Ciuf ciuf, tram traaaam, puff e il trenino a vapore eccolo qua. “Come 100 anni fa”, ammette serafico il Governatore De Luca, che non metteva piede a Benevento dalle elezioni amministrative del 2016, quando diede un colpo al cerchio (Del Vecchio, candidato sindaco Pd) e uno alla botte (Mastella, competitor di centrodestra).

“Una giornata emozionante”, si spinge a dire, ma lo tradisce il solito tono ringhioso da machoman. Per la tappa beneventana del trenino storico, si sono scomodati il presidente della Regione, il presidente del consiglio regionale, Rosetta D’Amelio, Costantino Boffa, che senza preavviso è passato dall’essere (o apparire?) eminenza grigia dell’alta capacità/velocità all’esibirsi come sponsor minore di una specie di trenino Thomas per adulti. Il sindaco Mastella, invece, ha annusato aria da grande bluff e ha ceduto la fascia tricolore al vice con la scadenza scritta in fronte, Oberdan Picucci. Sorride l’Assessora all’Istruzione, Rossella Del Prete, come se la vita fosse  un selfie e niente più. ” Che colpo d’occhio da quassù (un palchetto d’onore color porpora riservato alle autorità, ndr), quanta gente, quanto entusiasmo”, dice lo speaker con accento del Nord che sbaglia pure città. Ma è solo un artifizio retorico, perché ad aspettare il trenino storico sono una scolaresca organizzata, qualche curiosone, e poi tanta politica e dintorni. Alla stazione di Pietrelcina, per far casino hanno chiamato a raccolta perfino i ragazzi dello Sprar, il nuovo pubblico pagante low cost.  

D’Amelio parla di un grande investimento per il rilancio del turismo: “Il presidente della Regione vi dirà a quanto ammonta l’investimento”. E invece no, De Luca scappa via da cifre, numeri e rendiconti. Il treno storico è finanziato dalla Fondazione Fs, ma sul sito non c’è una sezione trasparenza da cui sia possibile attingere dati e numeri. 

Per De Luca, stamattina, erano migliaia le persone accorse, in realtà erano un centinaio. Numeri troppo risicati per un investimento milionario, intorno al quale il can can della politica e della para-politica lascia basiti. Da Benevento per arrivare a Napoli, ogni giorno studenti e lavoratori   impiegano due ore di imprecazioni, se tutto fila liscio, occorrono due tipologie di mezzi di trasporto, l’autobus fino a Cancello, per poi salire su un treno fino a Napoli centrale. Da oltre un anno, una frana blocca la tratta ferroviaria. Epperò De Luca & dintorni oggi sgambettavano come ballerine del can can per il passaggio di un trenino a vapore che riporta il Sannio indietro di cento anni, cento. Mentre qui la belle époque del trasporto pubblico non è mai arrivata. 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.