Quel treno chiamato incompetenza ora rischia di farci deragliare. L’incontinenza della senatrice De Lucia sulla sanità

Tutte le strade portano a Roma, ma, fino a qualche anno fa, non tutte portavano a Montecitorio o a Palazzo Madama. I tempi però cambiano e così per finire in Senato basta una manciata di click. Ma quel treno chiamato incompetenza rischia ora di farci deragliare in massa. 

Prendiamo il caso della senatrice del M5S, Danila De Lucia. Sulla sanità sannita e, in particolare, sul piano ospedaliero regionale ha sempre espresso giudizi sommari mai suffragati da argomentazioni solide, riferimenti normativi o ragionamenti arguti.

Lo ha fatto quando si è trattato di difendere il pronto soccorso di Sant’Agata de’ Goti, e lo ha rifatto pochi minuti fa, quando in un post su Facebook di poche righe ha pontificato sul decreto del Commissario ad acta, Vincenzo De Luca,  n.100 del 20.12.2018, che ha ad oggetto il “Programma degli interventi di edilizia sanitaria ai sensi dell’art. 20 della L. 67/88 –
Completamento della III fase. Modifiche e/o integrazioni. (Deliberazione Consiglio dei Ministri 10/07/2017, acta xxiv) programma di edilizia sanitaria”.

Scrive su Facebook la senatrice De Lucia:

“CHE FINE HA FATTO IL POLO ONCOLOGICO?
Ho appena finito di leggere il Programma di edilizia sanitaria pubblicato sul Burc n. 1 del 7 gennaio. Incongruenze incredibili nella distribuzione dei fondi. A Salerno, per dirne una, si costruirà l’ospedale ex novo. Spiccioli a Benevento e per il tanto decantato Polo oncologico di S. Agata si intravede solo la medicina nucleare. Ah, ci compreranno anche una nuova Tac! Quello che più mi ha inquietato, però, è che si continua a ragionare ancora di Avellino e Benevento come di una macroarea, aspetto che non lascia presagire nulla di buono per il futuro. Temo che qualcuno perderà il ‘titolo’ di Dea di II livello. Indovinate chi?”.

L’approssimazione è qualche volta figlia dell’incontinenza, del senso dell’uomo per le vie brevi, a volte è, però, figlia dell’incompetenza e della malafede.

Quando imperversava la polemica sulla soppressione del pronto soccorso all’ospedale Sant’Alfonso de’ Liguori a Sant’Agata de’ Goti, ci siamo presi la briga di leggere il piano ospedaliero redatto dalla Regione Campania, il decreto ministeriale n.70 di cui era diretta emanazione e abbiamo scoperto come le cose fossero più complesse di quanto ci venissero raccontate in comunicati stampa o su palchetti autoreferenziali.

La senatrice accusa, anche oggi, il presidente De Luca di insistere con la macro-area Avellino Benevento, che consente di ragionare su numeri più rappresentativi ( complessivamente 713.977 abitanti).

Ma non sa o finge di non sapere che, rispetto agli standard fissati dal D.M. 70/2015 (ricordiamoceli questi numeri), i posti letto in questa area sono in eccesso, quindi vanno tagliati (da 2.961 a 2.790).

Finanche ragionando in termini di macro-area, la presenza di un Dea di II Livello  è  una forzatura, in grado di durare chissà per quanto tempo. Tanto che nel piano ospedaliero viene esplicitamente chiarito che “la presenza dei 2 DEA di II livello nella macroarea rappresenta un’eccezione derivata da una condizione preesistente. Essa troverà la sua naturale evoluzione nel corso del triennio, in riferimento all’applicazione dei Piani di efficientamento e allo studio dei volumi”.

E anche il riferimento temporale è determinante, perché il triennio è un tempo lungo in politica e non è detto che quella scelta non ricadrà su un governo regionale a 5 Stelle. 

C’è un altro punto che viene sottaciuto dalla senatrice, che è invece addirittura da promuovere a premessa: il piano ospedaliero regionale è stato di recente approvato da questo Governo, quello che la senatrice 5 Stelle, Danila De Lucia, è chiamata a sostenere. 

Se i parlamentari sanniti del M5S devono proprio manifestare dissenso potrebbero praticare strade istituzionali, visto che il ministro della Salute appartiene allo stesso Movimento, uscendo dalla propaganda gretta senza capo, né coda che difficilmente potrà dare loro credibilità.

Ma la senatrice De Lucia continua ad usare Facebook come una qualunque casalinga di Voghera, per la quale abbiamo grande rispetto, ma che neanche Berlusconi pensò mai di portare in Senato. 

Intanto, ecco cosa è scritto nel decreto sulla spesa ospedaliera citato da De Lucia nel post, nella parte relativa alla provincia di Benevento: 

“Macro-Area delle province di Avellino e Benevento
Le due ASL di Avellino e Benevento sono contigue con una popolazione residente complessiva,
utilizzata per determinare il fabbisogno ex DM 70/2015, di 713.977 abitanti.
La Macro-Area risulta altresì composta da due Aziende Ospedaliere, l’AO Rummo di Benevento e l’AO Moscati di Avellino.

Per tale Macro-Area, il nuovo piano ospedaliero prevede una
programmazione di Posti Letto di 2.774 posti letto, in riduzione rispetto a quanto risultante da flussi HSP 2015 (2.961 PL). La recente programmazione regionale ha disposto l’annessione del Presidio Ospedaliero di Sant’Agata dei Goti all’AO G. Rummo dall’ASL di Benevento. L’annessione comporta quindi un incremento dei posti letto dell’AO Rummo da 475 a 544 posti letto, con la realizzazione di un nuovo polo oncologico.
In relazione alla rete di emergenza-urgenza, il nuovo Piano Ospedaliero prevede complessivamente 6 presidi: nr. 2 DEA di II livello e nr. 4 Pronto Soccorso, con il seguente dettaglio:

– 1 DEA di II° livello nell’AO Rummo di Benevento (la disciplina di Cardiochirurgia non viene
programmata in quanto garantita nella macroarea dalla AO Moscati di Avellino) che funge
anche da centro traumi di zona, hub di I° livello n ella rete cardiologica, hub nella rete Ictus,
spoke II per la Terapia del dolore, spoke II per la rete emergenza pediatrica. E’ sede di
SPDC.

Il Presidio Ospedaliero di Sant’Agata dei Goti (già appartenente alla ASL BN) è stato
oggetto di un recente provvedimento regionale, il DCA 54/2017, che ne ha decretato
l’annessione all’A.O. Gaetano Rummo.

Lo stesso presidio, nell’ambito della rimodulazionedell’offerta ospedaliera regionale, viene riconvertito da ospedale per acuti ad ospedale per lapost-acuzie; ad esso infatti vengono assegnati posti letto per la lungodegenza e lariabilitazione. Esso sarà sede di un PPI la cui responsabilità clinica e organizzativa ricadràsull’AO Gaetano Rummo.

Al contempo, date le notevoli potenzialità della struttura, essoaccoglierà alcune delle specialità oncologiche operanti presso l’AO Rummo per la costituzione del Polo Oncologico, così come disposto dal DCA 54/2017. Un recente accordo interaziendale trasferisce inoltre la funzione Gastroenterologica presso l’AORN Moscati di Avellino che diventa HUB. Il presente piano ne prende atto, non procurandosi alcun difetto assistenziale per la macroarea di riferimento

...La presenza dei 2 DEA di II livello nella macroarea rappresenta un’eccezione derivata da una
condizione preesistente. Essa troverà la sua naturale evoluzione nel corso del triennio, in
riferimento all’applicazione dei Piani di efficientamento e allo studio dei volumi.
– 4 Presidi con Pronto Soccorso”. 

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Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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