Rapporto Confindustria, sorpresa Benevento: cresce l’occupazione, si esporta di più e il turismo raddoppia

Effetto Benevento: i dati che emergono dal Rapporto ‘Dove va l’economia sannita, presentato questa mattina da Confindustria, lasciano emergere una provincia in grado di sorprendere, con quasi tutti i numeri a posto.

Dopo Caserta, Benevento, per esempio, è la provincia dove l’occupazione cresce di più, è quella che si attesta sopra la media regionale e perfino nazionale per tasso di imprenditorialità, è l’unica provincia dove si esporta più di quello che si importa. E’ la provincia che ha un tasso di innovazione da far invidia alla Silicon valley, mentre il turismo – interno e no – cresce del 50 per cento in un anno.

Numeri, dunque, confortanti, quelli registrati dal centro Studi di Confindustria Benevento e di cui, forse, è il momento di assumere una consapevolezza condivisa.

Il sistema produttivo reggeha spiegato Lampugnale, presidente Piccola Industria Confindustria Benevento e vice presidente con delega al Cnetro Studi – . Abbiamo registrato un incremento importante del tasso di imprenditorialità, così come c’è un altro dato confortante:  l’aumento delle società di capitali rispetto alle società di persone e alle ditte individuali, segno che si comincia ad affermare una struttura d’impresa diversa dal passato, più consistente. Anche se il dato dimensionale ci penalizza, soprattutto per l’accesso al credito“.

Questi dati sono utili per  analizzare il quadro economico della nostra provinciaha spiegato il presidente di Confindustria Filippo Liverini -. Le presenze del ministro dell’Agricoltura Bellanova e del presidente della Repubblica Mattarella ci dicono che abbiamo i riflettori puntati, sta a noi cogliere le opportunità, lo dobbiamo soprattutto ai nostri giovani. Viviamo da due anni una vitalità imprenditoriale, manca forse ancora una condivisione di questa consapevolezza con la politica. Confindustria sta facendo la sua parte con rigore e serietà”.

Liverini mette l’accento sui dati confortanti dell’export, dell’agricoltura rispetto alla quale, sostiene, “ha fatto la sua parte la Città del Vino”.

Insisteremo molto sull’agroindustriale e sulla meccanica avanzata – ha spiegato – , settori che hanno molti punti di eccellenza e che abbiamo il dovere di accompagnare. Crescono le iscrizioni all’Istituto Agrario – quasi un 73% in più rispetto agli anni precedenti –   un dato importantissimo, che va tenuto in considerazione e di cui prendere consapevolezza. Tra pochi giorni sarà istituito un nuovo corso di laurea in Tecnologie alimentari, un investimento sulle peculiarità del territorio“.

Il credito resta il tallone d’Achille dell’impresa sannita:Nel 2019ha osservato Liveriniil divario tra i depositi e gli impegni non è positivo, il che vuol dire che la gente non investe, e questo comporta anche una diffidenza delle banche. Un dato che affronteremo anche domani con il ministro Bellanova, perché i gruppi bancari si spostano sempre di più verso il Nord del Paese, con un conseguente trasferimento dei processi decisionali. La chiusura delle filiali degli istituti di credito nelle aree interne  determina una mancata risposta ai bisogni di cittadini e aziende. Un problema che va affrontato”.

L’innovazione è il fiore all’occhiello della provincia: “Il grande numero di marchi registrati – spiega il numero uno di Confindustria – è dovuto alla presenza dell’Università che determina vitalità. Abbiamo il  numero di start up più alto della regione”.

E’, però, il Turismo il settore che quest’anno, con il raddoppio delle presenze rispetto all’anno precedente, dà più soddisfazioni:Ci siamo dati da fare per spingere la crescita del settore – ha detto Liverini -. Con Scabec siamo riusciti ad entrare nel circuito regionale; la nomina di Ferdinando Creta a direttore del Teatro Romano ha determinato indubbiamente una dinamica positiva. Dal 2017 al 2018 abbiamo avuto quasi un raddoppio delle presenze. Certo, c’è ancora molto da fare e dobbiamo fare in modo che le presenze che arrivano a Napoli facciano tappa a Benevento, intercettando gli arrivi all’areoporto di Capodichino, ormai terzo in Italia quanto a flussi”. 

I DATI DEL REPORT 

POPOLAZIONE

La provincia di Benevento ha perso in un anno un intero paese: più di 2000 abitanti (dai 279.127 del 2017 ai 277.018 del 2018), una delle riduzioni più alte degli ultimi anni, ma in linea con il calo demografico che si registra nel resto del Paese che è causato dalla contrazione delle nascite.

OCCUPAZIONE

Nel 2018 cresce dell’1,2%, con 79 mila unità rispetto all’anno precedente, dato che conferisce a Benevento la migliore performance, dopo Caserta. Il tasso di disoccupazione in Campania è molto al di sotto della media nazionale (58.5% contro il 41,6%), ma Benevento è perfettamente allineata su questo dato.

SISTEMA PRODUTTIVO

Benevento è prima per tasso di imprenditorialità: 12,8%, due punti in più rispetto ad Avellino, Caserta, Napoli e tre in più rispetto a Caserta; è addirittura sopra la media regionale che è del 10.22%

I SETTORI TRAINANTI

In provincia di Benevento, l’agricoltura si conferma settore leader con 11.500 unità, segue il commercio con 7350 imprese, e il manifatturiero con 6.200 imprese. Il settore Costruzioni, che rappresenta circa il 60 per cento del manifatturiero, incide del 6.6% alla produzione di ricchezza provinciale, dato che supera quello nazionale (4.6%).

EXPORT

222 milioni di euro, tanto ha prodotto l’export in provincia di Benevento. Le esportazioni hanno registrato un icremento del 22% nel 2018, rispetto all’anno precedente. Non solo, ma la provincia di Benevento è l’unica in Campania in cui le merci esportate superano quelle importate. Già nei primi sei mesi del 2019 si registra un incremento delle esportazioni del 13,6% rispetto all’anno precedente

CREDITO

E’ il punto debole dell’imprenditoria sannita. Nel 2018 si è verificato un aumento dei depositi rispetto ai prestiti: a fronte di 4,7 miliardi di euro depositati, solo 2,5 miliardi sono stati impegnati. I sanniti continuano ad accumulare, sono formiche. Ma il risparmio non determina ricchezza, infatti il presidente Liverini sottolinea come ciò significhi che in provincia di Benevento si continua ad investire poco.

INNOVAZIONE

Boom di start up soprattutto innovative, grazie, ha evidenziato Liverini, anche al ruolo attivo dell’Università: sono 57 le start up innovative registrate solo nei primi mesi del 2019.

TURISMO

Rispetto al 2017 c’è stato un incremento sia delle presenze derivanti da stati esteri (16.513 nel 2017 – 35.019 nel 2018) che dall’Italia (75.499 nel 2017 – 30.114 nel 2018).

INFRASTRUTTURE

Secondo lo studio Forte, la realizzazione del potenziamento dell’intero tratto della Caianello comporterebbe un aumento di Pil annuo pari a circa 240 milioni di euro, ridotti a 10 per la sola tratta funzionale da Telese a Benevento.

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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