Referendum acqua pubblica, ricorso al Tar contro il Comune di Benevento

Volete voi che il servizio idrico rimanga interamente in mano pubblica? Questo il quesito cardine del referendum proposto dal Comitato Sannita Acqua Bene Comune, che sta incontrando diverse resistenze, intoppi e rallentamenti. Per accelerare i tempi e spingere il comune di Benevento ad indire la data del voto, i promotori sono tornati alla carica. Anche perché a Palazzo Mosti è stato approvato nello scorso novembre il regolamento base per consultazioni referendarie. Non si comprende perciò  perché non si parte.

Per raggiungere l’obiettivo sono state raccolte e presentate oltre 3200 firme. “Chiediamo che il quesito del referendum -afferma Giovanni Seneca, referente del Comitato- venga posto all’ordine del giorno del consiglio comunale, come previso dallo Statuto e dal regolamento. La consultazione potrebbe svolgersi con le  regionali della primavera 2020, con grande risparmio per le casse dello Stato. Il presidente del consiglio, Luigi De Minico, mi ha garantito che la questione sarà trattata in uno dei prossimi  consigli comunali”.

Il comitato per la difesa dell’acqua pubblica contro ogni forma di privatizzazione cominciò a mobilitarsi più di un anno e mezzo fa, raccogliendo incoraggiamenti e sostegni da associazioni e quartieri, dalla Cgil e dalla diocesi di Benevento. Lo stesso arcivescovo Felice Accrocca ha ribadito il suo appoggio in un recente convegno a Molinara, ricordando l’appello di Papa Francesco contenuto nella “Laudato Si’”. Il pontefice, del resto, ha sottolineato più volte che una delle prossime guerre potrebbe scoppiare sulla gestione dell’acqua.

Il referendum ha carattere consultivo e porta avanti i principi emersi con grande consenso nella consultazione referendaria del 2011.Contemporaneamente il comitato contesta la Gesesa, la società mista pubblico privato, che gestisce le risorse idriche a Benevento e nel Sannio. “Presenteremo un ricorso al Tar -sottolinea Seneca- contro le ultime delibere dell’amministrazione comunale, che hanno rinnovato la cordata con la Gesesa, nonostante che la società abbia presentato un deficit di circa 300 mila euro”.

Alla conferenza stampa non è venuto nessuno del Comune, nonostante gli inviti. Il Comitato Sannita Acqua Bene Comune, sostenuto ,tra gli altri, anche da padre Alex Zanotelli, è intenzionato a proseguire la sua battaglia con altre forme di protesta, se dal sindaco e dall’amministrazione comunale non arriverà una risposta chiara e coerente. “Se non ci consentiranno il voto -conclude Seneca- alzeremo la voce ed inviteremo a non votare le forze politiche che impediscono un diritto fondamentale come il referendum”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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